|
|
||
|
Oltre al ritmo cardiaco e respiratorio, esiste un terzo ritmo corporeo, noto
come ritmo craniosacrale, dato dall'aumento e dalla diminuzione del
volume del liquido cerebrospinale all'interno e attorno al sistema
craniosacrale. Il sistema craniosacrale è costituito dal sistema nervoso
centrale, dal liquido cerebrospinale che lo "bagna", dalle meningi che
lo rivestono e, infine, dalle ossa che lo contengono (colonna vertebrale e
scatola cranica). Il liquido cerebrospinale si trova in una situazione di
equilibrio dinamico : viene prodotto in modo costante attraverso un meccanismo
di "filtraggio" del sangue che circola nella testa e in modo ciclico
viene "scaricato" nel torrente circolatorio. In questo modo la
pressione che vige all'interno del sistema fluttua entro limiti molto ristretti.
L'operatore riconosce, attraverso una palpazione delicata e leggera, eventuali
disfunzioni del sistema craniosacrale, correlate alla presenza di lesioni, di
scarsa flessibilità delle articolazioni della colonna vertebrale e del cranio o
di disfunzioni localizzate in altre parti del corpo. Quando nel sistema
craniosacrale viene individuato un moto anomalo, l'operatore è in grado di
localizzarlo esattamente e di correggerlo attraverso leggeri movimenti di
trazione che si ripercuotono sulle meningi. La tecnica craniosacrale determina
un profondo stato di rilassamento, una sensazione di leggerezza e una maggiore
integrità fisica. La tecnica craniosacrale ha avuto un grande successo anche su
bambini e neonati. In questo stadio della vita, infatti, le ossa craniche sono
costituite sopratutto da cartilagine e sono pertanto facilmente
"plasmabili" dalle dita del terapista. Verso la fine degli anni
Settanta John Upledger, medico osteopata, guidò una equipe di anatomisti,
fisiologi, biofisici e bioingegneri della State University del Michigan allo
scopo di stabilire quali fossero la basi scientifiche del sistema craniosacrale.
La ricerca condotta si concretizzò nell'elaborazione di un modello in grado di
simulare il ritmo craniosacrale. I risultati di questa ricerca consentirono ad
Upledger di sviluppare la "terapia craniosacrale", un approccio che
sottolinea innanzitutto l'importanza della manipolazione indiretta delle
meningi. Egli ha insegnato questo metodo a migliaia di terapisti in tutto il
mondo. Attività settimanali Durante la settimana abbiamo istituito una serata che abbiamo definito "esperienziale", per permettere ai Soci dell'Associazione La Casa Azzurra di sperimentare le tecniche alternative di rilassamento. La serata è così programmata :
|
|
||||||||||||||||||||||