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Zeitgeist è un film
documentario realizzato da Peter Joseph, il cui scopo è, secondo le sue esatte parole,
ispirare le persone ad iniziare a guardare il mondo da una prospettiva più critica, e a
capire che molto spesso le cose non sono come la maggioranza della popolazione crede.
È un film girato in America e che molto difficilmente lo vedremo proiettato in Italia ed è
basato sulle ricerche effettuate dall’autore e dal lavoro della studiosa Acharya S, autrice
de "La Cospirazione di Cristo" e di Jordan Maxwell.
Zeitgeist è un termine inglese che significa "lo spirito del tempo" e sta ad
indicare il clima culturale che caratterizza una determinata epoca.
Il documentario è diviso in tre parti distinte, ognuna delle quali tenta di far luce su tre
temi ben precisi le origini delle religioni, l'11 settembre e l'organizzazione delle banche
centrali. Tre temi ben incentrati e strettamente correlati fra loro.
Nella prima parte viene rappresentata l'origine delle religioni, ed in particolar modo il
cristianesimo e di come queste siano sin dai tempi più remoti efficienti sistemi di controllo
sociale. Dove si scopre in realtà che la Bibbia non è altro che uno scopiazzamento di miti
preesistenti e risalenti all'Antico Egitto.
Nella seconda parte vengono affrontati le stragi dell'11 settembre, la creazione del nuovo
"mito" moderno del terrorismo e la paura come strumento di controllo delle masse.
Vengono evidenziati, inoltre, tutte le incongruenze della versione ufficiale della strage e la
montagna di menzogne dell'amministrazione americana.
Nell'ultima e terza parte, infine, si affrontano le attività delle banche centrali e dei
grossi finanzieri che controllano i nostri soldi, il nostro futuro, un'elite che promuove
guerre e crisi finanziarie, con lo scopo ultimo di creare un governo unico mondiale per il
controllo delle masse.
È un film a volte duro, ma che indubbiamente dà un forte scossone a chi lo vede. Le parole
del suo creatore sono:
«...è mia speranza che le persone non prendano quello che vedono nel film come verità, ma
la trovino per loro stesse, perchè la verità non è parlata, è realizzata.»
Zeitgeist
- Addendum
E’ un web
film non profit
del 2008, diretto, prodotto e
distribuito da Peter
Joseph ed è il secondo capitolo di Zeitgeist,
the Movie; è uscito in lingua
inglese sottotitolato in diverse lingue, tra cui l'italiano.
Il
film discute riguardo il sistema della Federal
Reserve negli Stati
Uniti, della CIA, delle corporation
americane e altro, concludendo con la presentazione del Progetto
Venus, creato dall'ingegnere
sociale Jacque
Fresco. In accordo con Peter Joseph, il film ha come scopo di localizzare le radici della
dilagante corruzione
sociale, offrendo allo stesso tempo una soluzione. In conclusione Addendum sottolinea
il bisogno di eliminare ogni barriera che divide gli uomini e individua i passi concreti da
fare per indebolire il sistema
monetario. Il film suggerisce azioni di "trasformazione sociale", come
boicottare le grandi banche, i media,
il sistema militare e le multinazionali
dell'energia.
Zeitgeist:
Addendum è diviso in tre parti:
Prima parte: viene criticata la tecnica della riserva frazionaria che permette
la creazione di moneta tramite debiti. Secondo l'autore i dollari vengono stampati quando la
Federal Reserve compra i titoli del tesoro americano. Questo denaro finisce nelle banche
commerciali, dove viene moltiplicato attraverso il sistema della riserva frazionaria e quindi
viene prestato ai consumatori. Nel film si afferma che tale sistema è assurdo in quanto il
denaro che dev'essere pagato per saldare i debiti corrisponde alla totalità del denaro in
circolazione, eccezion fatta per la richiesta di interessi sullo stesso che ne genera una
quantità addirittura superiore, con la conseguente impossibilità a reperire, se pur
ipoteticamente, una cifra sufficiente a saldare tale debito.
Seconda
parte: viene intervistato John Perkins, che si autodefinisce un killer economico. Perkins
racconta di come ha aiutato la CIA e le elite politiche e industriali per le quali lavorava
per minare dalle fondamenta legittimi regimi stranieri che ponevano gli interessi della
propria popolazione prima di quelli delle multinazionali.
Terza
parte: viene intervistato Jacque
Fresco, fondatore del "Venus Project", progetto concepito per la liberazione
della società dal denaro, utilizzando sapientemente la tecnologia e le risorse, in
contrapposizione all'attuale società basata sul profitto e sulla scarsità delle risorse.
Fresco propone numerose soluzioni per poter "migliorare" il mondo: in materia
energetica, di trasporti, di lavoro(Fresco sostiene che:"l'America oggi è incline al
fascismo, la sua filosofia religiosa e dominante ha una propensione verso il sostegno di punti
di vista fascisti; l'industria americana è essenzialmente un'istituzione fascista")
utilizzando l'ingegno umano, dunque la tecnologia ("Abbiamo la tecnologia per dare case e
ospedali a tutta la popolazione").
Progetto
Venus
Tratto
da http://www.yeslife.it
Articolo
del: 11/05/09
a firma di Alessandro Ingegno
Vi
presentiamo la prima puntata dedicata a Venus Project, il progetto di un mondo basato su fonti
di energia rinnovabili, risorse sostenibili, tecnologia sostenibile e assenza di denaro, al
cui centro c’è l’uomo. Utopia? A voi l’ardua sentenza.
Il
Venus Project
è un nuovo disegno sociale, illustrato all’interno del documentario
Zeitgeist Addendum, proposto come alternativa al sistema attuale del mondo industrializzato.
I quattro pilastri su cui si basa il piano Venere sono: l’utilizzo infinito delle fonti di
energia rinnovabili ed in generale di risorse sostenibili, l’alta tecnologia e la mobilità
sostenibile al servizio dell’uomo.
Il Venus Project parte dal concetto che al giorno d’oggi abbiamo a disposizione le risorse
necessarie per dare casa a chiunque, per costruire ospedali e scuole in tutto il mondo, per le
migliori apparecchiature e laboratori, per insegnare e condurre ricerche mediche. Abbiamo
tutto questo ma il problema è che veramente poco di quello che viene prodotto nella nostra
società è nemmeno minimamente sostenibile ed efficiente. Il sistema attuale si basa sulla
scarsità delle risorse, allo scopo tenere alto il prezzo di mercato in base alla teoria della
domanda e dell’offerta.
Il progetto Venus si propone di eliminare le
cause dei problemi alla radice, a partire cioè dalla natura umana e dai suoi comportamenti.
Eliminando quei processi che producono egoismo, fanatismo, avidità e corruzione, che si
acquisiscono all’interno della società, non in maniera innata. Affinché le persone
traggano vantaggio gli uni dagli altri.
E’ necessario, secondo Jacque Fresco, il fondatore del Venus Project, ripensare i valori
culturali mettendoli in relazione con le risorse reali della terra. La società immaginata è
un modello sociale libero da tutte le vecchie credenze, dalle ineguaglianze e dalle leggi che
le alimentano. Le professioni non saranno necessarie perché non più significative.
Serve rendersi pienamente conto che è la tecnologia concepita dall’ingegnosità degli
uomini che libera l’umanità e aumenta la nostra qualità di vita, e solo allora
realizzeremo che deve nostro interesse un attenta gestione delle risorse della Terra. In
quanto è da queste risorse naturali e sostenibili che otteniamo i materiali che ci consentono
di continuare il nostro percorso verso la prosperità. Ad esempio noi non paghiamo per
l’aria, o per l’acqua del rubinetto, questo perché sono così abbondanti che sarebbe
inutile tentare di venderle. Seguendo questa logica, se le risorse e le tecnologie necessarie
a creare tutto ciò che si trova nelle nostre società come le case, le città o i mezzi di
trasporto, fossero sufficientemente abbondanti, non ci sarebbe alcun bisogno di venderle.
Ma la domanda fondamentale è: abbiamo sulla Terra abbastanza risorse e conoscenze
tecnologiche per creare una società così prosperosa e sostenibile, dove ciò che abbiamo a
disposizione oggi è disponibile senza prezzo? La risposta del Venus Project è si. Abbiamo le
risorse e le tecnologie per consentire tutto questo, come minimo, con la possibilità di far
crescere gli standard di vita così tanto che le persone nel futuro guarderanno indietro alla
civiltà odierna e rimarranno sbalorditi vedendo quanto immatura e primitiva era la nostra
società. Secondo il Venus Project si potrebbe dare agli scienziati e ai tecnici il compito di
eliminare il veleno dai nostri cibi, ridisegnare il funzionamento dei mezzi di trasporto, di
darci altre fonti di energia pulite, rinnovabili ed efficienti.
La domanda che Yes.life si pone davanti a tutto questo è: chi decide cosa è bene e cosa è
male? Chi decide cosa costruire? E perchè? Dov’è il libero arbitrio delle persone? Perchè
gli scienziati dovrebbero dedicarsi allo sviluppo di certi progetti? Tutti i principi del
Venus Project sono assolutamente condivisibili. Il problema resta la realtà... e il progetto
ci sembra utopico. Ma la direzione, che implica l’uso delle fonti di energia rinnovabili e
delle tecnologie sostenibili, è sicuramente quella giusta.
Scopriamo insieme i vari aspetti del progetto.
Attualmente
nel campo dell’energia potremmo già non bruciare combustibili fossili, smettendo di
utilizzare sostanze che contaminano l’ambiente. Tra le molte fonti di energia ridisponibili
in natura l’energia solare ed eolica sono ben note al pubblico, ma il vero potenziale di
queste è rimasto inespresso. L’energia prodotta dal sole è così tanta che un’ora di
luce del sole a mezzogiorno contiene più energia di quella che in tutto il mondo si consuma
in un anno. Catturare un centesimo di quest’energia permetterebbe di smettere di usare il
petrolio, il gas e altro. Il problema è la volontà di usare le tecnologie necessarie ad
ottenere tutto questo.
L’energia eolica è stata definita debole e condizionata dalla posizione geografica, ma in
realtà, per ammissione nel 2007 del Dipartimento dell’Energia statunitense, se il vento
venisse raccolto in soli 3 stati americani potrebbe rifornire l’intera nazione!
Altri
mezzi sono in grado di sfruttare le maree e i moti ondosi. L’energia della marea deriva
dallo spostamento degli oceani quindi, installando turbine che sfruttano questi movimenti, si
genera energia. Il Regno Unito ha 41 siti attualmente disponibili e prevede di ricavare dalle
maree il 34% dell’energia totale necessaria. Secondo alcuni studiosi il 50% dell’energia
dell’intero pianeta può essere ricavato solo da questo meccanismo.
E’ importante precisare che queste energie, solare, eolica, maree ed onde, non richiedono
energia a loro volta da dover sfruttare. A differenza di carbone, petrolio, gas, biomasse,
idrogeno e tutte le altre. Combinando quindi questi mezzi naturali, sfruttando efficacemente
la tecnologia, si può rifornire il mondo per sempre.
Nella prima parte dell’articolo sul Venus
Project, tratto da Zeitgeist
Addendum, abbiamo spiegato la proposta di un sistema sociale alternativo basato sulle
risorse. Abbiamo fatto alcuni esempi di fonti di energia rinnovabili che ci permetterebbero di
non dover pagare un prezzo per l’energia che consumiamo.
Ma l’energia pulita in assoluto più conveniente è la geotermica, basata sulla tecnica di
“contenimento del calore”. Attraverso un semplice processo che utilizza l’acqua si può
generare una quantità massiccia di energia pulita. Attualmente sappiamo che 13 mila zetajoule
di energia geotermica sono disponibili sulla Terra, con la possibilità di ricavare, con le
tecnologie esistenti, ben 2 mila zetajoule.
Se
consideriamo che il consumo energetico totale delle nazioni del pianeta è pari a 0.5
zetajoule all’anno questo significa che attraverso questo mezzo si potrebbe ricavare energia
all’infinito e in maniera illimitata essendo una fonte di energia rinnovabile. La
conseguenza di tutto ciò è che non avremmo quindi necessità di inquinare nè di pagare un
prezzo. Per questo, secondo i fondatori del Venus Project, si potrebbe avere prosperità in
tutto il mondo se usassimo in modo lungimirante le nostre tecnologie adottando comportamenti
di tutela dell’ambiente.
Vediamo
ora cosa prevede il Venus project in tema di mobilità sostenibile e denaro.
Nel settore della mobilità attualmente i mezzi di trasporto prevalenti nelle nostre società
sono le automobili e gli aerei, ed entrambi hanno bisogno di combustibili fossili per
funzionare. Al giorno d’oggi però le automobili potrebbero già utilizzare strumenti e
tecniche in grado di rimpiazzare la combustione – batterie utili, elettriche, energie pulite
- ma l’accessibilità a queste tecnologie per ora è rallentata dal radicamento dei sistemi
esistenti. Anche gli aeroplani sono totalmente inefficienti, lenti ed altamente inquinanti.
Il Progetto Venus considera la possibilità dell’utilizzo di un treno ad energia magnetica (Mag-lev),
che usa i magneti come propulsori e che richiede meno del 2% dell’energia usata per
trasportare un aereo. L’organizzazione ET3, connessa con il Progetto Venus, ha progettato un
mag-lev che consiste in un tubo che può trasportare ad una velocità di 4000 miglia
all’ora, in un tubo sospeso in aria o sott’acqua. Questo è il futuro dei viaggi
continentali ed intercontinentali: raggiungere Beijing da Washington in 2 ore in modo veloce,
pulito con solo una frazione dell’energia che utilizziamo oggi per fare la stessa cosa. Tra
tecnologie mag-lev, le batterie a conservazione e lo sfruttamente dell’energia geotermica
non ci saranno ragioni per continuare sulla strada della combustione.
Passando alle città,
nel Venus Project queste hanno una forma circolare, e sono pensate in modo da permettere il
minore utilizzo di energia, ovviamente pulita. Ma l’aspetto chiave di queste città è
l’armonia tra l’uomo e la natura, che è praticamente ovunque.
Nel Progetto Venus sarebbero inutili denaro e leggi, che al giorno d’oggi spesso impongono
troppe regole, senza dare soluzioni. Basti pensare ai miliardi spesi dalle società per punire
i crimini piuttosto che investire quegli stessi soldi in programmi sulla povertà, la causa
fondamentale dei crimini. Il problema essenziale è motivare le persone a soddisfare le
necessità della vita senza dover per forza pagare un prezzo per tutto questo. Eliminando il
denaro, secondo Jacque Fresco, gli incentivi e le motivazioni personali saranno diversi. Se
disegnamo un bel quadro la nostra aspirazione sarà quella di condividerlo con qualcuno che lo
apprezzi, non quello di venderglielo.
Alla base del Progetto Venus c’è la convinzione che, oltre alla risorse naturali,
l’intelligenza sia la vera ricchezza del mondo, perché questo diventa un contributo di
ognuno.
La crisi economica in cui è sprofondato il sistema monetario è un segnale forte. Forse è
tempo di fermarsi a riflettere. Magari iniziando a prendere spunto dai bei principi che
muovono il Venus Project, realizzabile o irrealizzabile che esso sia. Ricordiamoci che siamo
noi stessi, con le nostre piccole azioni e il buon esempio, che possiamo cambiare il mondo,
mettendo l’uomo al centro di tutto e tutelando l’ambiente in cui viviamo.
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Zeitgeist the Movie
(sottotitoli in italiano)
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Zeitgeist Addendum
(sottotitoli in italiano)
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