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Yoga,
tecniche di respirazione e molto altro. Sono sempre più numerose le persone sofferenti di
crisi d'asma che cercano sistemi alternativi per combattere i loro disturbi associandoli alle
cure tradizionali. Un'indagine della Mayo Clinic, Stati Uniti, ha voluto fare il punto su
molte di queste terapie, e se e quanto siano state validate dalla medicina
"ufficiale".
I trattamenti che la ricerca americana giudica più promettenti sono alcuni esercizi di
respirazione, lo yoga e l'attività fisica. In particolare gli esercizi di respirazione
aiuterebbero a ridurre i sintomi e a diminuire il numero dei medicinali da assumere.
L'indagine ricorda in particolare la tecnica respiratoria Buteyko,
un metodo nato negli anni Cinquanta nell'Unione Sovietica. La tecnica insegna a
"respirare meno", evitando l'iperventilazione. E prevede consigli per rilassarsi,
ridurre lo stress e sul cibo. L'altro è il metodo Papworth, una serie di esercizi di
rilassamento e respirazione. La tecnica, conferma
la Mayo Clinic
, sembra ridurre i sintomi asmatici.
Lo yoga, prevede grande attenzione alle tecniche di controllo ed estensione della respirazione
(pranayama), che si rivelerebbero utili a ridurre i sintomi dell'asma.
Il terzo sistema per ridurre le crisi d'asma non ha alcunché di misterioso: si tratta di fare
esercizio fisico in modo regolare, in maniera da aiutare i polmoni a restare
"allenati". Vietato, però , farlo alle basse temperature poiché si rischia di
scatenare una crisi d'asma e in ogni caso il programma va stabilito con il medico curante.
Minori certezze invece per quanto riguarda altri trattamenti di medicina non convenzionale.
Tra questi
la Mayo Clinic
cita l'agopuntura, su cui non si dispone ancora di studi approfonditi. Meditazione,
biofeedback, ipnosi: i loro benefici per l'asma non sono ancora accertati. Cautele e
avvertenze, invece, per quanto riguarda i rimedi a base di alcune erbe (ginkgo, edera). La
ricerca statunitense ricorda che non ci sono ancora studi certi sui loro risultati e mette in
guardia dagli effetti collaterali e sulle possibili interazioni con altri medicinali: per
questo si raccomanda molta prudenza.
Rimane in ogni caso fondamentale seguire innanzitutto le cure prescritte dal proprio medico e
chiedere sempre consiglio allo specialista, evitando iniziative personali.
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Metodo
Buteyko
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