|
I collegamenti senza fili sarebbero obbligatori nelle scuole da qui al 2013. Ma
in Francia una città ha proibito il wi-fi perché pericoloso per la salute.
I
ministri Mariastella Gelmini e Renato Brunetta hanno annunciato che entro il prossimo anno
scolastico già 5mila scuole saranno collegate alla rete in modalità wireless, mentre entro
il 2012 la copertura verrà estesa a tutti i circa 10mila istituti scolastici italiani.
Renato Brunetta ministro per
la Pubblica Amministrazione
e l’Innovazione, ha annunciato che “10 mila scuole italiane potranno fin da ora prenotarsi
per avere installato il Wi-Fi. Questa tecnologia sarà la dotazione di tutti gli istituti
italiani”. Brunetta è molto entusiasta del progetto Wi-Fi nelle scuole e dichiara: “Il
mio sogno è di rendere possibile il Wi-Fi a tutti i bambini delle elementari ma non ho ancora
trovato i soldi”.
Tutto questo succede, mentre la cittadina di Hérouville-Saint-Clair ha abolito il wi-fi nelle
scuole e posto dei limiti alle emissioni delle antenne di wi-fi e telefonia mobile
L'edizione on line del quotidiano libération ci avverte in un suo articolo
dello scorso anno (Hérouville-Saint-Clair coupe le wifi à l'école) che il paese di Hérouville-Saint-Clair,
una cittadina di 24.000 abitanti, ha proibito l'uso del wi-fi a scuola, dopo che tale
tecnologia era già stata implementata; una scelta coraggiosa da parte di un sindaco una volta
entusiastico sostenitore del collegamento senza fili ad internet.
La municipalità di Hérouville-Saint-Clair (gestita da un sindaco del
Modem, Mouvement Démocrate, ovvero Movimento Democratico) toglierà l'internet senza
fili nelle scuole entro la fine dell'anno, ha annunciato lunedì la giunta, quattro giorni
dopo il lancio del "Grenelle des ondes" a Parigi [Il Grenelle des ondes è un
progetto governativo mirante alla rimessa in discussione del problema della telefonia mobile,
del wifi, e dei potenziali pericoli ad essi collegati - N.d.T]. «Noi applichiamo il principio
di precauzione. Il nostro ruolo è quello di proteggere la salute della gente», dichiara il
sindaco Rodolphe Thomas.
Il limite di esposizione raccomandato dalle norme di legge è di 0,6 V/m (volt
al metro). In Francia, il limite massimo autorizzato è di 41 V/m», spiega Philippe Le
Boulanger, direttore del servizio informatico. Se la nocività delle onde divenisse troppo
elevata, il comune «non esiterebbe a ricorrere al tribunale per obbligare gli operatori a
ritirare le loro antenne», afferma il sindaco.
Dal momento che i più giovani sono i più colpiti dalle onde, il comune
eliminerà il sistema Wi-Fi dalla sua dozzina di scuole primarie. Questa tecnologia, che
permette di accedere senza fili ad internet, sarà rimpiazzata dall'ADSL fornito attraverso le
fibre ottiche. Malgrado questa precauzione, i bambini resteranno esposti alle onde. Perché il
Wi-Fi è dappertutto e le emissioni delle antenne possono arrivare a centinaia di metri di
distanza.
In questa cittadina di 24.000 abitanti situata nell'agglomerato di Caen,
il wifi permetteva alle scuole di collegarsi senza fili ad internet, attraverso il comune,
ovvero attraverso una connessione senza fili che partiva da un'antenna installata sul
municipio. La dozzina di siti interessati avrà ormai un accesso individuale a Internet via
cavo.
La municipalità finanzierà inoltre una dozzina di misure di campi magnetici
nel comune per un totale di 4/5.000 euro. L'obiettivo è quello di cambiare o spostare certe
antenne se il campo è troppo forte
Se gli operatori rifiuteranno di farlo, afferma un comunicato
dell'amministrazione, faremo ricorso al tribunale.
Fonte:
http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2011/febbraio/01022011-albi-pretori-online.aspx
|