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"Wi-fi obbligatorio nelle scuole, ma in Francia lo tolgono: troppo pericoloso"
I ministri Mariastella Gelmini e Renato Brunetta hanno annunciato che entro il prossimo anno scolastico già 5mila 
scuole saranno collegate alla rete in modalità wireless, mentre entro il 2012 la copertura verrà estesa 
a tutti i circa 10mila istituti scolastici italiani.

tratto da
http://www.aamterranuova.it del 19 maggio 2011 - gab

I collegamenti senza fili sarebbero obbligatori nelle scuole da qui al 2013. Ma in Francia una città ha proibito il wi-fi perché pericoloso per la salute.

I ministri Mariastella Gelmini e Renato Brunetta hanno annunciato che entro il prossimo anno scolastico già 5mila scuole saranno collegate alla rete in modalità wireless, mentre entro il 2012 la copertura verrà estesa a tutti i circa 10mila istituti scolastici italiani.

Renato Brunetta  ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ha annunciato che “10 mila scuole italiane potranno fin da ora prenotarsi per avere installato il Wi-Fi. Questa tecnologia sarà la dotazione di tutti gli istituti italiani”. Brunetta è molto entusiasta del progetto Wi-Fi nelle scuole e dichiara: “Il mio sogno è di rendere possibile il Wi-Fi a tutti i bambini delle elementari ma non ho ancora trovato i soldi”.

Tutto questo succede, mentre la cittadina di Hérouville-Saint-Clair ha abolito il wi-fi nelle scuole e posto dei limiti alle emissioni delle antenne di wi-fi e telefonia mobile

L'edizione on line del quotidiano libération ci avverte in un suo articolo dello scorso anno (Hérouville-Saint-Clair coupe le wifi à l'école) che il paese di Hérouville-Saint-Clair, una cittadina di 24.000 abitanti, ha proibito l'uso del wi-fi a scuola, dopo che tale tecnologia era già stata implementata; una scelta coraggiosa da parte di un sindaco una volta entusiastico sostenitore del collegamento senza fili ad internet.

La municipalità  di Hérouville-Saint-Clair (gestita da un sindaco del Modem, Mouvement Démocrate, ovvero Movimento Democratico)  toglierà l'internet senza fili nelle scuole entro la fine dell'anno, ha annunciato lunedì la giunta, quattro giorni dopo il lancio del "Grenelle des ondes" a Parigi [Il Grenelle des ondes è un progetto governativo mirante alla rimessa in discussione del problema della telefonia mobile, del wifi, e dei potenziali pericoli ad essi collegati - N.d.T]. «Noi applichiamo il principio di precauzione. Il nostro ruolo è quello di proteggere la salute della gente», dichiara il sindaco Rodolphe Thomas.

Il limite di esposizione raccomandato dalle norme di legge è di 0,6 V/m (volt al metro). In Francia, il limite massimo autorizzato è di 41 V/m», spiega Philippe Le Boulanger, direttore del servizio informatico. Se la nocività delle onde divenisse troppo elevata, il comune «non esiterebbe a ricorrere al tribunale per obbligare gli operatori a ritirare le loro antenne», afferma il sindaco.

Dal momento che i più giovani sono i più colpiti dalle onde, il comune eliminerà il sistema Wi-Fi dalla sua dozzina di scuole primarie. Questa tecnologia, che permette di accedere senza fili ad internet, sarà rimpiazzata dall'ADSL fornito attraverso le fibre ottiche. Malgrado questa precauzione, i bambini resteranno esposti alle onde. Perché il Wi-Fi è dappertutto e le emissioni delle antenne possono arrivare a centinaia di metri di distanza.

In questa cittadina  di 24.000 abitanti situata nell'agglomerato di Caen, il wifi permetteva alle scuole di collegarsi senza fili ad internet, attraverso il comune, ovvero attraverso una connessione senza fili che partiva da un'antenna installata sul municipio. La dozzina di siti interessati avrà ormai un accesso individuale a Internet via cavo.

La municipalità finanzierà inoltre una dozzina di misure di campi magnetici nel comune per un totale di 4/5.000 euro. L'obiettivo è quello di cambiare o spostare certe antenne se il campo è troppo forte

Se gli operatori rifiuteranno di farlo, afferma un comunicato dell'amministrazione, faremo ricorso al tribunale.

Fonte:
http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2011/febbraio/01022011-albi-pretori-online.aspx