"Vitamina C: a che serve e come si usa"
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La
vitamina C è un ingrediente fondamentale del collagene, che è la proteina principale del
tessuto connettivo, il tessuto che lega insieme le cellule. La vitamina C è importantissima
anche nel contrastare l'ossidoriduzione, cioè l'invecchiamento cellulare. Che
cosa significa in pratica? Nello
stesso modo, una quantità sufficiente di vitamina C, e quindi di collagene, rallenta e in
alcuni casi impedisce la proliferazione cellulare incontrollata tipica del cancro. A volte,
dosi abbastanza alte di vitamina C hanno perfino portato alla regressione del cancro, e i
malati hanno potuto vivere in salute e molto piú a lungo di quanto era stato promesso loro
dai medici[3]. Una
parola va spesa anche sull'aterosclerosi che, secondo la medicina scolastica, è causata da un
eccesso di colesterolo nel sangue; questo non è vero: gli orsi e molti altri animali che
vanno in letargo hanno un tasso di colesterolo nel sangue cosí alto, 400 milligrammi per
decilitro in media, che dovrebbero essere tutti estinti se il colesterolo fosse da solo la
causa di malattie cardiache! Evidentemente non è cosí, e infatti il fegato di un orso
produce altissimi quantitativi di vitamina C, sufficienti a fargli utilizzare senza danni
tanto colesterolo.[4] Devi
consumare vitamina C al massimo della tua capacità di assorbirla, perché in questo modo
otterrai la maggiore efficacia. Inizi assumendo un grammo o due di vitamina il primo giorno, e
poi ogni giorno aumenti la dose di un grammo, distribuendo l'assunzione nell'arco della
giornata (uno/due grammi per volta). A un certo punto raggiungerai la soglia di tolleranza
intestinale, cioè prenderai piú vitamina C di quanta te ne serve e avrai una leggera
diarrea: allora dovrai sottrarre un paio di grammi di vitamina C dal totale e quella sarà la
tua dose di mantenimento. In media questa quantità varia tra i tre e i tredici grammi al
giorno, ma se sei malato potresti assimilare anche 25, 40 o La
vitamina C piú comoda, economica ed efficace si vende in forma di acido ascorbico in polvere:
l'acido ascorbico sciolto in un bicchier d'acqua sa di limonata, va conservato al buio e
all'asciutto, non scade mai, non ha controindicazioni di nessun tipo. Soltanto, se hai lo
stomaco molto sensibile, potrebbe darti un leggero fastidio: in questo caso ci puoi aggiungere
un pò di comune bicarbonato di sodio e sei a posto. Gli
effetti dell'assunzione di vitamina C sono piú evidenti sul medio/lungo periodo e sono validi
sia in fase di prevenzione delle malattie, che in caso di cura.
Se ne
trovi uno piú comodo o piú economico ti invito a segnalarlo nei commenti, cosí come ti
invito a raccontare qui la tua esperienza con la vitamina C. Il
discorso sulla vitamina C rientra in un quadro piú grande di nutrizione ortomolecolare o
"micronutrizione", di cui parlerò in un prossimo articolo. Tuttavia, la vitamina C
rimane l'elemento in assoluto piú incisivo della micronutrizione, ed ecco perché ho voluto
concentrarmi prima su questo. Buona vita. |
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