"La vera causa delle malattie"
si accorse che semplicemente cambiando il proprio stile di vita si potevano così ottenere
risultati eccellenti...
tratto
da http://www.bioguida.com
a firma di Matt Traverso
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All’inizio dell’800 Isaac Jennings, Dottore in Medicina, iniziò
una rivoluzione silenziosa nel campo della sanità quando si accorse che semplicemente
cambiando il proprio stile di vita si potevano così ottenere risultati eccellenti... E cosa accadde? … Queste persone guarirono, senza alcun farmaco! Così dopo aver praticato per lungo tempo la medicina 'ufficiale’,
egli decise di abbandonare pillole, impiastri e polveri per esplorare un nuovo campo: vent’anni
di esperienza lo avevano infatti portato a fidarsi sempre meno dei sistemi curativi
farmacologici e sempre più invece dei mezzi e dei poteri della vita. Iniziò così a trattare
i suoi pazienti dando loro soltanto pillole di pane e acqua colorata. Incoraggiato dai primi
successi egli prese a curare nello stesso modo patologie sempre più gravi e complesse. I
risultati furono eccellenti: i suoi pazienti guarirono in tempo record rispetto ai pazienti
che invece prendevano medicinali. Infine, dopo quindici anni di successi senza farmaci, gettò
la maschera: i suoi amici medici rimasero sorpresi, alcuni suoi pazienti lo denunciarono come
impostore per essere stati ingannati ma la maggioranza di essi - benché confusa dal trucco
(farmaco placebo) usato per guarirli - lo incoraggiò a continuare, dicendogli: "Se lei
può curare senza medicine allora è il nostro medico". Il Dr. Jennings continuò dunque
il suo lavoro, affermando che il sistema basato sui farmaci era sbagliato perché questi
ultimi - invece di curare la gente - in realtà ostacolavano la guarigione o cambiavano la
malattia originaria in malattia da farmaci (malattia iatrogena). Elaborò quindi un modello
terapeutico in cui la malattia è un’unità e le manifestazioni della stessa (sotto forma di
febbri, eruzioni cutanee, tosse, diarrea, ecc...) non sono altro che sforzi della natura per
liberarsi dalla tossiemia. L’Università Yale gli conferì una laurea ad honorem come
riconoscimento del grande successo che ottenne sostituendo le pillole con i placebo. La
malattia (intesa come corredo sintomatologico) è invece il tentativo del corpo di ritrovare
la salute, una scelta vitale e fisiologica finalizzata alla guarigione.
“Venticinque anni in cui ho prescritto farmaci e 33 anni in cui
non ne ho prescritti mi hanno fatto arrivare alla conclusione che i farmaci sono inutili e
nella maggior parte dei casi dannosi, e questo è per tutti coloro che vogliono conoscere la
verità.” Ecco come ci si ammala: Il corpo umano è una creazione meravigliosa, che brucia
costantemente carburante, elimina gli scarti della combustione e ricostruisce continuamente i
tessuti sostituendo le cellule morte con delle nuove. Di fatto ogni sette anni ogni cellula
nel corpo viene sostituita, il che significa che, dopo un periodo di sette anni, diverse
centinaia di chili di cellule morte devono essere eliminate. Di per sé questo sarebbe un
enorme dispendio di energie per il corpo. In più, a causa della mancanza di riposo o di
acqua, o solo cercando di digerire l’ “impossibile” (le classiche “porcherie”), per
non parlare degli effetti nocivi di una semplice abbuffata, creiamo un’enorme quantità di
prodotti di scarto che il corpo gestisce con fatica. Quando il corpo viene sovraccaricato sono
di più le tossine che entrano che quelle che vengono eliminate. L’accumulo delle tossine,
che si verifica quando il corpo non riesce più ad eliminarle correttamente, ne compromette
l’integrità, perché al corpo manca l’energia necessaria per eliminare le sostanze
tossiche. Ricordiamolo: per eliminare le tossine serve energia. La malattia è causata da una “carenza di forza” (ovvero
mancanza di energia). Tuttavia il corpo deve proteggere i suoi organi vitali ad ogni costo
(il cervello e il cuore), quindi uno dei primi processi ad essere interrotto è quello di
eliminazione delle tossine, che - purtroppo - iniziano così ad accumularsi (“tossiemia”).
Quando il corpo è saturo apre una valvola di sicurezza per rilasciare le tossine, attraverso
uno qualsiasi dei 4 canali di eliminazione: la pelle, i polmoni e il tratto respiratorio,
l’intestino e il colon, le vie urinarie. Questa valvola di sicurezza è ciò che comunemente
definiamo malattia (il tentativo del corpo di espellere le tossine). In effetti tutte le
malattie sono “crisi di guarigione”, cioè un tentativo da parte del corpo di liberarsi
dalle tossine in eccesso. La malattia è la manifestazione del tentativo di auto-guarigione
del corpo, è l’azione che compie per eliminare i veleni. Usiamo un po’ di buon senso ora. Se prendessimo un veleno e lo
mettessimo in circolazione nel sangue, il corpo risponderebbe cercando di buttarlo il più
velocemente possibile per salvaguardare l’integrità del sistema, attraverso uno dei canali
di eliminazione disponibili, provocando quindi tosse, vomito, febbre, acne, sudore, diarrea,
ecc. Il corpo userà ogni briciola di energia che ha a disposizione per espellere il veleno
dal sistema. Potremo quindi avvertire mal di testa, un’abbassamento di energia, dolori
articolari, insonnia, affaticamento, problemi ai reni, convulsioni, eruttazione, irritazioni,
ecc. Conosciamo una qualsiasi malattia che non presenti questi sintomi ? “Secondo me la malattia, per
quanto dannosi gli agenti che la causano, non è altro che un energico tentativo della natura
di eliminare le sostanze patogene e guarire il paziente.” Siamo stati tutti così condizionati a pensare secondo i canoni del
sistema dominante della medicina allopatica, che è molto difficile accettare l’idea che i
sintomi delle malattie siano effettivamente il tentativo di autoguarigione del corpo. La
malattia, anche se può avere un effetto più o meno guastante, resta sempre e comunque uno
sforzo del corpo per liberarsi della “tossiemia”,
poiché se così non fosse morirebbe. Quindi, secondo quest’ottica, si può dire
paradossalmente che la malattia in effetti arriva per guarire. L’unica vera malattia è
invero la “tossicosi”. In conclusione: Il corpo umano ha dentro di sé il potere di guarirsi (senza
farmaci). L’assunzione di farmaci va ad aggiungersi alle cause della
malattia e ne aggrava la situazione, poiché per il corpo umano sono dei veleni (acidi), e
quindi nocivi. La causa principale delle molte cosiddette “malattie”
dell’uomo è da ricercarsi in quelle attività che prosciugano la forza vitale del nostro
corpo, le abitudini quindi che tolgono energia al nostro corpo. Di conseguenza la soluzione
definitiva alle nostre malattie è una correzione delle abitudini di vita. Non esistono
“pillole magiche” (farmaci) per raggiungere una buona salute. Uno stato di salute ottimale
deriva dal rispettare alcune semplici leggi naturali; ossia fare le giuste scelte
quotidianamente. www.matttraverso.com
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