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LONDRA - E' un diffuso luogo comune: mangiare più frutta e
verdura fa bene alla salute. Ora una vasta ricerca rivela che non solo ciò è vero, ma chi fa
una dieta vegetariana ha meno probabilità di ammalarsi di cancro rispetto a chi fa una dieta
a base di carne. Non è la prima volta che un'affermazione di questo genere proviene dalla
comunità scientifica internazionale: la novità, tuttavia, è che non c'era mai stato uno
studio così ampio e prolungato nel tempo sulla questione. I risultati sono impressionanti: i
vegetariani hanno il 45 per cento di probabilità in meno di ammalarsi di cancro del sangue e
un 12 per cento in meno di ammalarsi di qualsiasi tipo di cancro, rispetto a coloro che fanno
una dieta carnivora.
Pubblicato sul British Journal of Cancer e ripreso oggi con grande rilievo dalla stampa
nazionale britannica, lo studio ha seguito lo stato di salute di 61 mila persone nel corso di
12 anni. "Ricerche precedenti avevano indicato che la carne può aumentare il rischio di
cancro all'intestino, cosicché i nostri risultati sono apparsi plausibili da questo punto di
vista", dice al quotidiano Guardian di Londra la dottoressa Naomi Allen, ricercatrice del
Cancer Research della Oxford University e co-autrice del rapporto. "Ma non sappiamo perché
il cancro del sangue ha un'incidenza più bassa nei vegetariani". La differenza, un 45
per cento di probabilità di ammalarsi in meno, è enorme, e riguarda sia la leucemia che
altri tipi di cancro del sangue. Non solo, ma chi si nutre di verdura, frutta e pesce,
evitando la carne, ha anche il 12 per cento di rischio in meno di ammalarsi di qualsiasi altro
tipo di tumore, afferma la ricerca.
"Sono dati significativi", osserva la dottoressa Allen, "anche se vanno presi
con un po' di cautela poiché si tratta del primo ampio studio di questo genere in materia.
Abbiamo bisogno di farne altri e di saperne di più. Per esempio dobbiamo scoprire quale
aspetto di una dieta a base di verdura, frutta e pesce protegge dal cancro. E dobbiamo
stabilire quanto influisce positivamente una dieta vegetariana, così come quanto influisce
negativamente una a base di carne". Lo studio fa parte di un progetto internazionale a
lungo termine chiamato "European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition",
che andrà avanti, ad Oxford e in altri centri di ricerca sul cancro.
Altri studi hanno comunque già dimostrato che mangiare carne, o perlomeno mangiarne troppa,
può essere nocivo. Non solo per la salute degli umani, tanto per cominciare, ma pure per
quella del pianeta: l'anno scorso un rapporto della Commissione dell'Onu sul Cambiamento
Climatico ha esortato a rinunciare alla carne almeno una volta alla settimana poiché la
produzione di carne, ovvero gli allevamenti di bovini, produce da sola un quinto delle
emissioni di gas nocivi. Un rapporto della World Cancer Research Fund, dua nni or sono, ha
raccomandato di non mangiare più di
300 grammi
di carne alla settimana a causa del rapporto tra una dieta altamente carnivora e il cancro
all'intestino. E nel 2005 uno studio finanziato dal Medical Research Council britannico e
dalla International Agency for Research on Cancer, ha riscontrato che mangiare due porzioni di
carne al giorno, l'equivalente di un panino con la pancetta e di una bistecca, aumenta del 35
per cento il rischio di cancro all'intestino.
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