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Il vaccino contro l'influenza miete in un anno ben 396 morti e
la Procura
di Torino avvia un'indagine.
Invitiamo i gentili lettori a leggere attentamente questo importante articolo
del collega Raphaël Zanotti della prestigiosa testata lastampa.it. Tutti coloro che l'anno
scorso denunciavano, per il bene dell'umanità, i pericolosi ingredienti dei vaccini per la
salute venivano puntualmente denigrati e tacciati come complottisti e/o mentitori. Ora si
scopre che migliaia di persone in tutto il mondo muoiono o rimangono gravemente danneggiate
dai vaccini. E pensare che molti politici, in elevate posizioni di potere, imploravano le
persone, soprattutto le donne gravide, i bambini e le persone anziane, a vaccinarsi per il
loro bene. Da notare: per il loro bene... Poi si scopre che tutti questi personaggi non si
sono mai vaccinati. Noi della redazione abbiamo grande fiducia verso l'operato della Procura
di Torino, ma ci domandiamo: riuscirà la magistratura mettersi contro i colossi farmaceutici?
Nutriamo fortissimi dubbi!
Danni alla salute invece di prevenire l'influenza: inchiesta della Procura
Nel giro di un anno le reazioni violente ai vaccini stagionali contro l’influenza,
con danni alla salute dei pazienti, sono più che raddoppiate. Un dato preoccupante che il
procuratore vicario di Torino, Raffaele Guariniello, ha deciso di indagare con l’apertura
formale di un’inchiesta. La preoccupante statistica è dell’Aifa, l’Agenzia italiana del
farmaco, obbligata per legge alla sorveglianza sanitaria. Parla di 161 casi nella stagione
2008-2009 e di ben
396 in
quella 2009-2010. Un dato che, in qualche modo, può essere spiegato dalla maggiore attenzione
dovuta all’esplodere, nell’anno appena trascorso, della fobia per il virus A/H1N1, ma non
solo.
L’indagine prende spunto da due querele, arrivate nei giorni scorsi sulla scrivania
del magistrato, presentate da due donne (entrambe di una cinquantina d’anni, la prima
torinese, la seconda di una cittadina della cintura) che lamentano di aver subito gravi
conseguenze a seguito della somministrazione del vaccino.
La prima dichiara di essere stata colpita da Polimiosite, patologia che fa parte di un
gruppo di malattie muscolari e che rientra nel novero delle malattie rare. All’inizio la
signora non riusciva a chiudere i pugni e pensava a un’artrite. Ottenuta la diagnosi, ha
fatto ulteriori controlli: i suoi consulenti medici sono sicuri che ci sia un nesso tra la
somministrazione del vaccino antinfluenzale e la malattia insorta.
La seconda, invece, dichiara di aver contratto una mielopatia che la costringe a
camminare appoggiata a un girello con quattro ruote. All’inizio ha dichiarato di avvertire
un senso di spossatezza e stanchezza che è andato via via peggiorando fino a darle la
sensazione di non riuscire a governare il proprio corpo.
Se queste patologie siano l’effetto collaterale non voluto del vaccino lo
giudicheranno i tecnici, ma dall’indagine su questi due casi è emersa una situazione
generale che merita approfondimenti.
Secondo l’Aifa nella stagione 2009-2010 due persone sono morte a seguito della
vaccinazione (erano tre nel 2008-2009), ma sono aumentati i casi di gravi conseguenze (39 nel
2008-2009 e 72 nel 2009-2010) e di bambini piccoli di età compresa tra i sei mesi e i due
anni (4 nella stagione 2008-2009 e addirittura
12 in
quella 2009-2010).
L’inchiesta della procura di Torino è su un prodotto specifico, il Vaxigrip della
Sanofi Aventis. Una delle due querelanti lamenta il fatto che nel foglietto delle istruzioni
non sia contenuto, tra le controindicazioni, la possibilità di contrarre la polimiosite.
Una circostanza che potrebbe sfuggire al classico cittadino che di rado si sofferma a
leggere il cosiddetto «bugiardino», ma che potrebbe tornare utile ai medici e agli
specialisti quando somministrano questo genere di farmaci.
Guariniello ha già affidato una consulenza medica per accertare se le due malattie
contratte dalle signore torinesi possano essere in qualche modo essere messe in collegamento
con il vaccino antinfluenzale. Solo una volta arrivati gli esiti l’indagine prenderà corpo
in una direzione piuttosto che un’altra.
Autore: Raphaël Zanotti / Fonte: lastampa.it
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