"Vaccini e Bugiardini"
tratto da www.ilconsapevole.it a
firma di Romina Alessandri
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I
bugiardini sono i foglietti illustrativi che dovrebbero essere consegnati ai genitori ogni
volta che si presentano all’appuntamento per le vaccinazioni. Purtroppo, molto spesso,
questo non accade, nonostante questi foglietti contengano informazioni importantissime per
quanto riguarda i contenuti, le indicazioni e soprattutto le controindicazioni del farmaco.
Con questo articolo inizia un viaggio in due puntate che ci aiuterà a comprendere meglio il
mondo delle vaccinazioni obbligatorie in Italia L’idea
di un articolo sui vaccini mi è
venuta qualche tempo fa, quando mi sono trovata a cercare più informazioni possibili
sull’argomento vista la mia dolce attesa: mi sono
resa conto di quanto può essere difficile avere informazioni chiare e disinteressate,
soprattutto dalle aziende sanitarie. Negli
ultimi mesi mi è capitato spesso di discutere l’argomento con familiari, amici, ostetriche
e medici delle ASL locali. Questo confronto mi ha portato ad una grande confusione mentale: mi
sono ritrovata a dover fare i conti con opinioni diverse, spesso frutto di preconcetti o
addirittura di totale ignoranza sull’argomento. Dato che la vaccinazione è di routine,
sono poche le famiglie che si preoccupano di informarsi sulle reali necessità o
controindicazioni del vaccino stesso, e quindi sono ancora di meno quelle che decidono di non
vaccinare, operando una scelta consapevole. Sento quindi la necessità di chiarire, con
questo articolo, alcuni aspetti importanti relativi a questa scelta, in modo da mettere luce i
pro e i contro della pratica vaccinale.
Siccome nel mio percorso ho notato che la maggior parte dell’informazione a cui si ha
accesso frequentando le strutture sanitarie è pro-vaccino, porterò la testimonianza di
associazioni e gruppi di ricerca “contro”. Credo
spetti poi ad ogni genitore la scelta di approfondire l’una o l’altra strada. La situazione in Italia e nel mondo Nei
paesi “sviluppati” esistono, relativamente alla pratica vaccinale, obblighi assoluti solo in Italia e Francia, molto
elasticamente in Grecia ed in tre dei cinquanta stati degli USA. In Belgio vi è quello
dell’antipolio, ma non essendovi una vera e propria legge è facilmente “aggirabile”.
Solo nei paesi di ex area sovietica tuttora esistono obblighi assoluti. In
Italia vi sono quattro vaccinazioni obbligatorie (polio, tetano, difterite, epatite B), sei
consigliate ed altre cinque verranno proposte nei prossimi tre anni. Ogni
regione ha però caratteristiche particolari, per esempio in Piemonte Toscana e Veneto i
vaccini non saranno più obbligatori (ma consigliati) a partire dal 2008, mentre in altre
regioni sono state abrogate le multe per mancata vaccinazione. Cosa importantissima che tengo
a sottolineare: il presidente della Repubblica, il 26 Gennaio Il
problema dell’obiezione consapevole
nasce dalla constatazione che oggi i bambini manifestano una elevatissima presenza di malattie
“moderne”: uno su 10 è asmatico; complessivamente uno su tre è allergico; ogni anno
1.000-1.500 neonati muoiono nel sonno per lo più tra i due e sei mesi, proprio quando
subiscono le prime due dosi vaccinali. Tali nuove malattie, compreso il cancro in età
precoce, sono apparse a partire dalla generazione nata attorno al ’60, che corrisponde alla
data di inizio delle vaccinazioni attuate in modo massiccio. A
partire dai 3 mesi, e nei soli primi 15 mesi di vita, possono essere somministrate al bambino
27 dosi di vaccino che contengono antibiotici, mercurio, alluminio, formaldeide: sostanze
tossiche alle quali si può anche essere allergici o che possono scatenare malattie di vario
genere. All’interno dei vaccini sono quindi presenti sostanze molto pericolose, soprattutto
se pensiamo che le dosi vengono inoculate su bambini con sistema immunitario non ancora
formato. Le controindicazioni e gli effetti collaterali sono preoccupanti. Viene da chiedersi
perché le vaccinazioni siano così vivamente consigliate dalle Asl locali. Prima di
intraprendere questo viaggio nell’informazione mi sono fatta proprio questa domanda: «Perché
allora sono obbligatori se così pericolosi?». La mia prima risposta, per logica, è stata:
«Forse perché effettivamente i rischi che si corrono sono molto meno gravi rispetto al fatto
di contrarre la malattia…». Mi sono data una risposta vera? Proviamo ad indagare. Il
Tetano L'Epatite B Delle
quattro obbligatorie questa gode di molti studi pubblicati relativi alla sua pericolosità e
nessun pediatra ha il coraggio di difenderne l'obbligo. Il totale delle epatiti (A,B,C
eccetera) è “crollato” prima del vaccino, passando dai 54.000 casi di tutte le epatiti
del ’69 ai 2.733 della sola B del ’94, (nel ’97 circa 2.000), benigni al 95%, cronici
nel 4% e mortali solo nell'1%. Sui
bambini poi il vaccino è inutile perché gli anticorpi che produce durano due anni nei
neonati e quattro negli adulti. Considerato che la malattia è degli adulti e comincia ad
apparire timidamente a 15 anni, se ne conclude che farlo a 0 ed 11 anni è matematicamente
inutile e può fare solo male. Difterite Anche
in questo caso vaccinare tutti per una malattia che “non c’è” produce più effetti
collaterali che prevenzione. Nei paesi in cui il vaccino viene poco o per niente usato, la
malattia non è presente, mentre appare in paesi super vaccinati (come Anche
qui le centinaia (e probabilmente migliaia) di casi di morte e di invalidità da polio
nell’occidente avanzato, almeno negli ultimi 10 anni, sono per lo più dovuti alla
vaccinazione. In Italia la malattia (normalmente benigna) stava naturalmente sparendo tra gli
anni Venti e gli anni Trenta: i picchi di incidenza sono “stranamente” apparsi in
concomitanza con l’introduzione degli obblighi dell’antivaiolosa (1934),
dell’antidifterica (1939), con le prime antipolio (1956), e soprattutto con la prima vera
campagna vaccinale del 1958. Comunque questo vaccino risulta essere il più pericoloso. Sulla
stampa del febbraio ’97 è apparsa la notizia secondo la quale il CDC (equivalente in USA
del nostro Istituto Superiore della Sanità), negli scorsi 14 anni ha riscontrato, negli USA,
125 casi di polio da vaccino, che, rapportati alla popolazione italiana, equivarrebbero ad un
poliomelitico all’anno circa. Piuttosto giova ricordare che la polio è apparsa nel terzo
mondo solo dopo le campagne vaccinali “per salvarli”. Anche la campagna antipolio
(italiana) del ’96 in Albania ha prodotto una grave epidemia, (76 casi in perfetta
concomitanza di tempo, per lo più fra le persone a contatto dei vaccinati), dimostrando così
la sua pericolosità in popolazioni con cattiva nutrizione ed igiene, e la sua inutilità nei
paesi “ricchi”. È vero che ci sono stati rari casi di polio invalidante tra non vaccinati
(nei paesi “sani”), ma anche tra vaccinati: il problema va valutato comunque, nel suo
rischio complessivo per la salute. Alla
luce di queste valutazioni mi sento sicuramente più contro che pro-vaccino. E voi? Ci sono
però ancora molte cose da chiarire prima di prendere una decisione definitiva, consapevole e
informata. Continueremo quindi il nostro excursus sul prossimo numero, affrontando i possibili
danni da vaccino (morti bianche, trasformazioni cellulari maligne, sconvolgimento del sistema
immunitario etc.), e le eventuali indicazioni legali per l’obiezione.
*Non
potendo inserire tutte le indicazioni di ogni foglietto verrà fatta una scelta delle parti più
significative. Polioral
(antipolio SABIN) Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di Earle con lattalbumina 0,5% di virus
poliomelitico attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su cellule di rene di Cercopithecus
aethiops (un primate ndr) e stabilizzata
con cloruso di magnesio 1M. Controindicazioni. Ipersensibilità accertata verso uno dei componenti della
formulazione (vengono fatte analisi di tollerabilità ai bambini di 3 mesi prima di sottoporli
a vaccinazione? ndr). La vaccinazione è controindicata nei soggetti con alterazioni dello stato
immunitario (agammaglobulinemia, ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata umorale o
cellulo-mediata); nei soggetti affetti da leucemie, linfomi, neoplasie, patologie del sistema
nervoso centrale croniche convulsivanti, nei bambini sani conviventi con persone affette da
immunodeficienza. La vaccinazione è differita in casi di malattie acute febbrili , diarrea o
altri disturbi intestinali; in trattamento con farmaci immunodepressori. Il
verificarsi di qualsiasi reazione neurologica successiva alla vaccinazione costituisce
controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi di vaccino. Tra gli effetti indesiderati. Molto raramente sono stati descritti casi di malattia
paralitica associati alla vaccinazione, anche in persone a diretto contatto con soggetti
vaccinati (meno di un caso ogni tre milioni di dosi somministrate). Raramente possono
verificarsi diarrea, esantema allergico e polineuriti. Fonte:
Ministero della Sanità il 12/10/98. Dif-TET-All
(tetano/difterico) Composizione. Anatossine difterica e tetanica
purificate ed adsorbite su idrossido di alluminio. Una dose di 0,5 ml contiene: principi
attivi: non meno di 30 U.I. di anatossina difterica purificata (preparata a partire dalla
tossina difterica neutralizzata con formolo). Non meno di 40 U.I. di anatossina tetanica
purificata. Controindicazioni. Ipersensibilità
accertata verso uno dei componenti della formulazione (come si fa a saperlo? ndr).
Evitare la vaccinazione in caso di accertata ipersensibilità ai componenti del vaccino e
durante qualsiasi affezione febbrile. Il verificarsi di qualsiasi reazione neurologica
successiva alla vaccinazione costituisce controindicazione alla somministrazione di ulteriori
dosi di vaccino. Precauzioni. Come per ogni altro prodotto di natura biologica non può essere esclusa la comparsa di
reazioni di ipersensibilità: mantenere disponibili adrenalina 1:1000 e corticosteroidi per
trattare eventuali reazioni di tipo immediato. Tra gli Effetti indesiderati. Disturbi
neurologici post-vaccinali e reazioni di ipersensibilità, conseguenti alla somministrazione
di tutti i prodotti biologici, sebbene estremamente rari, devono essere sempre valutati. In
tal caso si raccomanda di consultare il medico per adottare idonee misure terapeutiche. Foglietto
illustrativo revisionato dal Ministero della Sanità il 5/1995 Recombivax
HB (epatite B) Formulazione. Per neonati, bambini e adolescenti da Speciali precauzioni per l’uso. Come per tutti i
vaccini iniettabili un trattamento appropriato deve essere sempre disponibile in casi se pur
rari di reazioni anafilattiche conseguenti alla somministrazione del vaccino.
Questo vaccino contiene Mercuriolato di Sodio come conservante. Questo vaccino contiene tracce di Formaldeide e di Potassio tiocionato utilizzati
durante il processo di produzione. Effetti indesiderati rari: affaticamento, febbre, senso di malessere, sintomi
influenzali, malattia da siero, vertigini, cefalea, parestesia, nausea, vomito, diarrea,
dolore addominale, artralgia, mialgia, rash cutaneo, prurito, orticaria, anafilassi,
ipotensione, collasso, paralisi (paralisi di Bell), neuropatia, neuriti (compresa la sindrome
di Guillain-Barrè, mieliti, incluse le mieliti trasverse), encafaliti, neuriti ottiche,
angioedema, eritema multiforme, linfoadenopatia, elevazione degli enzimi epatici, sintomi di
tipo broncospasmo, trombocitopenia. Fonte:
Ministero della Sanità il 5/1999 Pentavac:
antidifterico, antitetanico, antipertossico acellulare, antipolio inattivato e
anti-haemophilus influenzae di tipo b coniugato Composizione.Tossoide difterico purificato non meno di 30 unità Internazionali (U.I.);
tossoide tetanico purificato non meno di 40 U.I.; tossoide pertussico purificato (Ptxd) 25µg;
Emoagglutinina filamentosa purificata (FHA) 25 µg; Poliovirus inattivato tipo 1 (Mahoney) 40
U di antigene D; Poliovirus inattivato tipo 2 (MEF-I) 8 U di antigene D; Poliovirus inattivato
tipo 3 (Saukett) 32 U di antigene D; Polisaccaride di Haemophilus Influenzae di tipo b
coniugato con la proteina del tetano 10 µg. Precauzioni d'impiego. Poiché
ciascuna dose può contenere tracce di glutaraldeide, tiomersale (un composto antimicrobico a base di mercurio organico, ndr),
neomicina, streptomicina e polimixina B, il vaccino deve essere somministrato adottando le
dovute precauzioni nei bambini con ipersensibilità a questi ultimi antibiotici (come si fa a
saperlo per un bambino di 3 mesi? ndr). In caso di
reazione anafilattica conseguente alla somministrazione devono essere immediatamente
disponibili trattamenti ed assistenza medica adeguati. Il ciclo vaccinale deve essere sospeso
nei bambini che hanno in precedenza manifestato una reazione grave nell'arco delle 48 ore
successive alla somministrazione di un vaccino che contenga componente pertussica come per
esempio: febbre Ultima
revisione del testo da parte del Ministero della Sanità: novembre 1998. Infanrix
HepB.: vaccino combinato antidifterico, antitetanico, antipertossico acellulare e antiepatite
B Composizione. Principi attivi: sostanze non infettive provenienti da batteri
della difterite (non meno di 30 UI) e del tetano (non meno di 40 UI), tre proteine purificate
provenienti dai batteri della pertosse [PT (25 µg), FHA (25 µg) e pertactina (8 µg)] e la
proteina di superficie (HbsAg - 10 µg) del virus dell'epatite B. Infanrix HepB contiene come
eccipienti: alluminio idrossido, alluminio fosfato, formaledeide,
2-fenossietanolo, polisorbato 20 e 80, sodio cloruro e acqua per preparazioni iniettabili. Cosa si deve controllare prima che il bambino riceva il vaccino?
Il bambino non deve ricevere il vaccino se si ritiene che abbia precedentemente avuto una
reazione allergica ad Infanrix HepB o a qualsiasi altro vaccino contro difterite, tetano,
pertosse e/o epatite B. La
vaccinazione deve essere rimandata se
il bambino ha un'infezione con temperatura più alta di 38°. Avvertire il medico: |
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