"Giochi sotterranei per nascondere i danni
dei vaccini"
Il Dr. Russell Blaylock, un esperto di neurotossicologia e di danni dello
sviluppo neurologico, ha pubblicato
dei dati impressionanti su quanto vengono nascosti i danni dei vaccini e in particolare i
danni
neurologici del mercurio contenuto nei vaccini pediatrici.
tratto da
http://www.laleva.org/
del febbraio 2011 a firma del Dr. Roberto Gava Fonte: Informsalute
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Il Dr. Russell Blaylock, un esperto di neurotossicologia e di danni dello
sviluppo neurologico, ha pubblicato dei dati impressionanti su quanto vengono nascosti i
danni dei vaccini e in particolare i danni neurologici del mercurio contenuto nei vaccini
pediatrici (1). ECCO I FATTI Ancora lo scorso 7 e 8 giugno 2000, al Simpsonwood Retreat Center di Norcross
(Georgia, USA), si è tenuto un meeting che aveva per tema "Scientific Review of Vaccine
Safety Datalink Information". Erano stati invitati 51 scienziati e medici, di cui 5
rappresentanti di altrettanti industrie farmaceutiche produttrici di vaccini (Smith Kline
Beecham, Merck, Wyeth, North American Vaccine e Aventis Pasteur). Durante la conferenza gli
scienziati si erano concentrati sullo studio del materiale emerso dal Vaccine Safety Datalink
e in particolare sul lavoro del Dr. Thomas Verstraeten, che allora era un dipendente del
National Immunization Program controllato dagli autorevoli Centers for Disease Control and
Prevention (CDC) di Atlanta (USA). Verstraeten aveva esaminato i dati del Vaccine Safety Datalink trovando una
correlazione significativa tra l’assunzione di thimerosal (mercurio contenuto nei vaccini
pediatrici) e diversi disturbi dello sviluppo neurologico pediatrico tra cui i tic, i ritardi
e i disturbi del linguaggio e anche il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). La notizia di quella riunione (che fu fatta a porte chiuse) fu diffusa grazie ad
una lettera che il deputato americano Dr. David Weldon inviò al direttore dei CDC, Dr. Julie
L. Gerberding, per sapere come Non va scordato di sottolineare che nella rivista dove ha pubblicato il suo
studio, il Dr. Verstraeten ha dichiarato di lavorare per i CDC, mentre è noto che il
ricercatore, poco dopo il meeting a porte chiuse tenutosi nello Stato della Georgia (2000), ha
lasciato i CDC ed è andato a lavorare in Belgio per Nel
meeting avvenuto in Georgia, il Dr. Roger Bernier, direttore associato della ricerca
scientifica nel National Immunization Program (CDC), ha ricordato che, alla luce dei numerosi
lavori che dimostravano un danno del mercurio vaccinale, era stato chiesto alla FDA di
indagare e questo ente governativo a sua volta, invece che promuovere studi adeguati ad hoc,
ha chiesto informazioni non a ricercatori indipendenti, ma nientemeno che ai produttori di
vaccini. Nell’aprile 1999, pertanto, un gruppo di ricercatori europei e di produttori di
vaccini e farmaci si riunì per valutare il problema, ma, non emanò alcuna raccomandazione o
modifica della comune prassi vaccinale. “In altre parole – commenta Blaylock – quella
riunione è stata solo una messa in scena”. Tornando
al meeting del 2000, va anche precisato che il Dr. Bernier fece una dichiarazione incredibile,
dato l’incarico ufficiale che rivestiva, perché disse: “Negli Stati Uniti c’è stato un
crescente riconoscimento che l’esposizione cumulativa al mercurio contenuto nei vaccini può
superare le dosi massime tollerabili secondo le linee guida ufficiali”. Per linee guida egli
intendeva i limiti massimi di sicurezza dei livelli di esposizione al mercurio fissati da
diverse agenzie ufficiali di regolamentazione: l’ATSDR (Agency For Toxic Substances and
Disease Registry [3]), A
questo punto verrebbe da chiedersi dove erano l’American Academy of Pediatrics e il Public
Health Service, che è ovviamente pagato con le tasse dei contribuenti, durante tutti i
decenni d’uso del mercurio vaccinale e come mai non sapevano già da tempo che erano stati
ampiamente superati i limiti di sicurezza e come mai non conoscevano l’immensa letteratura
che dimostra gli effetti deleteri del mercurio sullo sviluppo del sistema nervoso dei neonati
(4-9). A
quanto pare, i nostri “esperti” sembrano cadere dalle nuvole quando si parla di ampia
documentazione sui danni da vaccini, specie per quanto riguarda gli effetti del mercurio sul
neonato. Il
Dr. Roger Bernier ricorda anche che l’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP)
“ha più volte analizzato questo problema, ma non si è mai espresso per consigliare l’uso
dei vaccini pediatrici senza mercurio”. Inoltre, pure l’ACIP ha concluso che i vaccini
contenenti thimerosal possono essere ancora usati, anche se “l’obiettivo a lungo
termine” è di cercare di rimuovere il thimerosal il più presto possibile. I
RESPONSABILI DELLE CAMPAGNE VACCINALI PENSANO AI NOSTRI FIGLI? Soffermiamoci
ora su alcuni punti già esposti. La sintesi è questa: -
Disponiamo di centinaia di studi scientifici che nell’arco di decine d’anno denunciano i
danni dei vaccini contenenti mercurio e tra questi abbiamo il recente studio di Verstraeten
(cioè di uno scienziato addirittura pagato dai CDC e dall’industria farmaceutica) che
dimostra anch’esso che il mercurio vaccinale può causare gravi lesioni al cervello del
bambino. -
Abbiamo i dati inconfutabili che la quantità di mercurio contenuto nei vaccini pediatrici
supera enormemente i limiti massimi tollerati dalle Agenzie tossicologiche. -
Sappiamo che i neonati, proprio perché sono teoricamente sani (e dovremmo mantenerli tali il
più a lungo possibile) e proprio perché hanno la più lunga aspettativa di vita, devono
essere trattati con una particolare attenzione. Un qualsiasi intervento medico su di essi,
specie se preventivo, deve essere totalmente innocuo e non può far correre a loro alcun
rischio, specie alla loro età in cui hanno una particolare debolezza immunitaria (per
immaturità fisiologica) e sono quindi estremamente sensibili a sostanze o farmaci
potenzialmente immunosquilibranti, alterazione che in essi potrebbe causare danni
irreversibili. -
Sappiamo che negli Stati Uniti e in tutti i Paesi industrializzati viene fortemente
pubblicizzata, e nel nostro pure con obbligo legale, la norma di attuare vaccinazioni di massa
in milioni di neonati all’anno. -
Abbiamo dei Comitati governativi ufficiali con potere decisionale sulla politica vaccinale che
ci dicono che i vaccini con mercurio si possono tranquillamente usare, ma che comunque (e
questa sembra quasi una concessione bonaria) si deve togliere quanto prima il mercurio,
intendendo con questo lasciare una cerca discrezionalità all’industria farmaceutica in modo
da darle il tempo di smaltire le scorte e produrre nuovi vaccini senza mercurio (infatti, nel
1999 gli Stati Uniti hanno deciso di iniziare a togliere il mercurio dai vaccini, ma
nonostante siano passati 11 anni il mercurio continua ad essere presente sia negli USA che, a
maggior ragione, in Europa, Italia compresa). Alla
luce di questi fatti va detto che, a quanto pare, nessuno si preoccupa per i milioni di
bambini che nel frattempo continueranno a ricevere i vaccini con mercurio fino … ad
esaurimento delle scorte di magazzino! Non
scordiamo infatti che attualmente continuano a contenere mercurio i vaccini antinfluenzale,
antitetanico-antidifterico, antiepatitico A e B. Ma
quello che è incredibile è che i Governi (non solo quello americano, ma anche il nostro e
altri Governi europei) permettono tutto questo e ancora più incredibilmente è la scoperta
che molte associazioni mediche americane (come l’American Academy of Pediatrics e
l’American Academy of Family Practice), europee e italiane appoggiano questa politica
incomprensibile e non prendono posizione! Verrebbe
allora da ipotizzare che tutto questo dimostri semplicemente che per i nostri “esperti di
vaccini” la paura di inimicarsi l’industria farmaceutica e la perdita dei vantaggi
personali che ciò comporterebbe è di gran lunga maggiore non solo della paura di fare brutta
figura davanti l’opinione pubblica, ma anche del senso di responsabilità verso quei bambini
che saranno irreversibilmente danneggiati da questi vaccini tossici. Forse
però possiamo aggiungere qualcosa di più che riguarda tutta l’organizzazione sanitaria dei
Paesi industrializzati. MA
IL MERCURIO CONTENUTO NEI VACCINI FA VERAMENTE MALE? Il
mercurio è aggiunto alle fiale dei vaccini dal 1930 e da allora i nostri enti governativi
statali o Ministeri della Salute non si sono mai preoccupati di indagare se il mercurio
vaccinale è tossico o meno per i neonati e in particolare per il loro cervello, come se
questo argomento fosse di scarsa rilevanza medica. Nel
meeting svoltosi nello Stato della Georgia si ammise che si sapeva poco o nulla degli effetti
farmacocinetici e farmacodinamici dell’etilmercurio e ciò significa che nessuno si è
preoccupato di studiare gli effetti sui sistemi biologici, e in particolare sul cervello dei
neonati, del tipo di mercurio contenuto nei vaccini! Nel
documento di quel Convegno si affermò che non ci sono dati sulla secrezione da parte
dell’organismo dell’etilmercurio e non si sa molto della sua tossicità, anche se è
riconosciuto che passa facilmente la barriera ematoencefalica e quella placentare e può
causare fenomeni di ipersensibilità, danni neurologici e persino la morte (non solo
cellulare). Quindi, durante il meeting è stato affermato che “dato che noi non conosciamo
gli effetti dell’etilmercurio, … ricorriamo agli studi sul metilmercurio”, sia perché
pare che siano due molecole sovrapponibili a livello biologico, sia perché ci sono migliaia
di studi su questa seconda forma di mercurio, che è quella che più facilmente ingeriamo
consumando di frutti di mare (inutile ricordare che questa sostituzione si basa solo su una
presunzione di identità di effetto e non certamente su dati scientifici certi … come se i
nostri figli non meritassero adeguati studi ad hoc). Nel
medesimo meeting americano, il Dr. Johnson, un immunologo pediatra dell’Università medica
del Colorado e del National Jewish Center for Immunology and Respiratory Medicine, disse che,
data la pericolosità del mercurio, avrebbe preferito avere maggiori margini di sicurezza
somministrando ad esempio dosi da Se
poi pensiamo che questi limiti di tossicità sono stati calcolati negli adulti sani e che noi
invece iniettiamo mercurio a bambini di pochi mesi di vita, talvolta anche nati prematuramente
e cioè totalmente immaturi dal punto di vista sia immunitario sia per la capacità di
metabolizzare ed eliminare le sostanze tossiche, … si lascia al Lettore di trarre le
relative conclusioni. In
ogni caso, come ho ampiamente spiegato in un mio libro (10) (Le
Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche
-
Quando viene iniettato per via parenterale, il mercurio è 10 volte più dannoso di quello
ingerito per os o semplicemente inalato. -
La tossicità del mercurio viene potenziata dalla contemporanea presenza di alluminio e
sostanze riducenti (sostanze sempre presenti nei vaccini pediatrici). -
Il mercurio non viene facilmente escreto dai bambini sotto i 6 mesi di vita (perché il loro
fegato, che sarebbe deputato a questo processo, è ancora immaturo). -
Il mercurio entra molto facilmente (e si accumula) nei tessuti cerebrali del bambino, dato che
la barriera ematoencefalica è più recettiva e permette il suo passaggio. -
I composti mercuriali alterano, e a dosi elevate bloccano, la mitosi cellulare, cioè le
divisioni cellulari (con gravi conseguenze biologiche, specie in età pediatrica). -
Il meccanismo della tossicità del mercurio è dovuto all’estrema capacità di indurre la
formazione di radicali liberi (aventi azione infiammatoria, citotossica, genotossica e
apoptosica). -
L’azione tossica del mercurio è agevolata da una condizione di bassa capacità
antiossidante (i neuroni cerebrali sono particolarmente vulnerabili, perché possiedono bassi
livelli di agenti antiossidanti); i danni possono arrivare anche a modifiche cellulari,
neuronofagia, astrogliosi, demielinizzazione e morte neuronale. -
Il mercurio inorganico è 10 volte più potente del piombo nell’inibire la formazione dei
microtubuli neuronali. CI
POSSIAMO FIDARE DEI NOSTRI ESPERTI CHE PROMUOVONO LE CAMPAGNE VACCINALI? Quello
che vorrei sottolineare in questa sede è che quelli che noi chiamiamo “esperti in campo
vaccinale”, e che sono quelli che decidono le politiche vaccinali di una intera Nazione con
centinaia di migliaia o milioni di vaccinazioni neonatali all’anno, sono completamente al di
fuori dei problemi concreti che un medico che lavora nel territorio deve invece
quotidianamente affrontare. Essi
non hanno mai visto il dramma delle famiglie che prima avevano un bambino sano e ora si
trovano con un bambino irreversibilmente cerebroleso per tutta la vita a causa delle
vaccinazioni (vaccini che, tra l’altro, al giorno d’oggi sono scarsamente utili nei nostri
Paesi industrializzati). Questi
“esperti” non sanno quanto numerosi sono i danni da vaccini, perché essi considerano solo
i loro dati statistici (quasi sempre forniti da ricercatori finanziati dall’industria
farmaceutica) e sappiamo che questi dati rappresentano solo una piccola parte della punta
dell’iceberg sui danni da vaccini. Infatti, nel mio libro Le
Vaccinazioni Pediatriche
È
esperienza comunissima di tutti quelli che hanno avuto danni lievi o gravi in seguito ad una
vaccinazione, o che si interessano di questo problema, scoprire come i medici di base (per
svariati motivi, talvolta anche comprensibili) tendono a negare qualsiasi relazione tra
vaccino e danno. Comunque, se anche un medico credesse in tale relazione, ci penserebbero le
commissioni dell’ALSS o quelle ministeriali a negare e archiviare tutto. Sembrerebbe
che i nostri “esperti” si preoccupino solo di difendere le loro posizioni e quelle
dell’industria farmaceutica, in modo da non alterare gli equilibri esistenti e proteggere il
sempre più grande commercio di vaccini pediatrici che frutta miliardi di euro ogni anno ai
produttori di questi farmaci. Non
bisogna scordare che per i nostri “esperti” il problema dei danni da vaccini è solo
teorico e che non sono stati certamente loro a diffondere notizie su questo argomento che
negli ultimi 10 anni sono invece diventate di dominio pubblico. Infatti,
tutta questa problematica è stata sollevata solo dai ricercatori indipendenti
dall’industria farmaceutica, dai genitori dei bambini danneggiati e da quelle Associazioni
che li rappresentano e che di solito sono nate proprio in seguito a tragiche esperienze
vaccinali che in Italia hanno coinvolto finora migliaia di bambini. Quindi,
sembrerebbe che i nostri “esperti” si siano solo preoccupati di difendersi alle pressioni
provenienti dall’esterno del loro gruppo di “convinti vaccinatori” e non si siano
preoccupati di lavorare seriamente all’interno del problema per scoprire con onestà
scientifica e coscienza se il problema esiste veramente o meno. Possiamo
con tutta tranquillità affermare che se non ci fosse stata una grande pressione esterna da
parte dell’opinione pubblica, i nostri “esperti vaccinatori” avrebbero continuato ad
aggiungere sempre più vaccini a vaccini (come ancora si continua a fare nel nostro Paese) e
mercurio a mercurio in modo da allungare da una parte l’elenco dei vaccini tossici
obbligatori e dall’altra rafforzare i loro legami con l’industria farmaceutica e con i
politici con conseguente ritorno in vantaggi politico-economici. Solo quando il problema è
diventato così evidente da essere di proporzioni epidemiche (come è ora, basti pensare
all’aumento “epidemico” dell’autismo e di tutti i disturbi neuro-psichiatrici dei
bambini d’oggi) e diventano sempre più frequenti le cause legali con richiesta di
indennizzo, i nostri “esperti” decidono di riunirsi per valutare cosa possono fare ….
forse non per un sentimento di amore o di pena verso i bambini danneggiati e le loro famiglie,
ma probabilmente per cercare di trovare una soluzione che crei loro meno problemi e grazie
alla quale possano salvaguardare i loro interessi personali prolungando il più possibile lo
status quo. CONCLUSIONE Come
medico, mi rincresce veramente doverlo affermare, ma sono convinto che oggi non è più
possibile demandare ad altri la gestione della salute nostra e dei nostri figli. Purtroppo,
ognuno deve sovrintendere a sé e ai suoi Cari e lo deve fare anche se non è laureato in
Medicina. I
nostri nonni si servivano semplicemente del Buon Senso e noi dobbiamo imparare da loro. Le
vaccinazioni contro il virus influenzale annuale (11) (La
Sindrome Influenzale in bambini e adulti
Forse
per qualcuno sto chiedendo qualcosa che costa impegno, ma sono certo che anche costui
concorderà con me che i nostri figli (… ma anche noi stessi) valgono ben più di qualche
piccolo sacrificio. Grazie. (farmacologo,
tossicologo) BIBLIOGRAFIA
ESSENZIALE 1
- Cfr. http://www.whale.to/a/blaylock.html. 2
- Verstraeten T, Davis RL, DeStefano F, et al. Safety of thimerosal-containing vaccines: a
two-phase study of computerized health maintenance organization databases. Pediatrics
2003; 112: 1039-1048. 3
- ATSDR: Agenzia americana per le Sostanze Tossiche e per il Registro delle Malattie. 4
- Koos et al. Mercury
toxicity in pregnant women, fetus and newborn infant. Am J Obstet And Gynecol.
1976:126;390-409. 5
- Blaylock R. L. Chronic microglial activation and excitotoxicity secondary to excessive
immune stimulation: possible factors in Gulf War Syndrome and autism. J Amer Phys Surg 2004;
9: 46-51. 6
- Grandjean P, Budtz-Jorgensen E, White RF, Jorgensen PJ, Weihe P, Debes F, Keiding N.
Methylmercury exposure biomarkers as indicators of neurotoxicity in children aged 7 years. Am
J Epidemiol 1999 Aug 1;150(3):301-5. 7
- Environmental Working Group: Overloaded? New Science, New Insights about Mercury and Autism
in Susceptible Children. Washington, DC: EWG Action Fund; 2004. 8
- Ball LK, Ball R, Pratt RD. An assessment of thimerosal use in childhood vaccines. Pediatrics
2001; 107: 1147-54. 9
- Geier MR, Geier DL. Thimerosal in childhood vaccines, neurodevelopment disorders and heart
disease in the United States. J Am Phys Surg 2003; 8 (1): 6-11. 10
- Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus
Infirmorum, Padova, 3a ed., 2010. 11
- Gava R. 12
- Gava R. L’influenza suina A/H1N1 e i pericoli della vaccinazione antinfluenzale. Criteri
scientifici di orientamento. Macro Edizioni & Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2009. 13
- Gava R., Serravalle E. Vaccinare contro il Papillomavirus? Quello che dobbiamo sapere prima
di decidere. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed., 2009. |
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