"Il business dei vaccini"
tratto da www.the1phoenix.net
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Che facciano bene, è tutto da dimostrare. Che facciano male, invece, in molti casi è
certo: -Espongono l'organismo a un rischio enorme -Fanno
crollare le difese immunitarie -Sono tossici E se dietro a tutto questo non ci fosse
altro che l'ennesimo raggiro delle multinazionali
farmaceutiche? SOMMARIO: -Vaccinazioni
di massa: nonostante
il vaccino, aumentano i casi di meningite Vedi anche: -Farmaci
killer I medici americani registrano ogni anno
migliaia di reazioni serie ai vaccini, incluse centinaia di morti e di menomazioni permanenti.
Le popolazioni completamente vaccinate sono state investite da epidemie, e i ricercatori
attribuiscono dozzine di condizioni neurologiche e immunologiche croniche ai programmi di
immunizzazione di massa. ..La maggior parte delle morti sono ascrivibili al vaccino
della pertosse. Studi internazionali hanno dimostrato che la vaccinazione è causa
della SIDS (sindrome di morte
infantile improvvisa). .. Epidemie di morbillo,
orecchioni,
vaiolo, polio
si sono manifestate in popolazioni vaccinate. .. Un recente rapporto dell' OMS .. trovò che
la malattia e i tassi di mortalità nei paesi del terzo mondo non hanno un legame diretto con
le procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli
standard igienici ed alimentari. [Senza contare che] nella maggior parte delle volte, la
malattia produce immunità per tutta la vita, mentre l'immunità del vaccino è solo
temporanea. .."..mio figlio non ha avuto
reazioni, quindi non vi è nulla di cui preoccuparsi..?" Gli effetti negativi documentati del
vaccino includono disturbi immunologici e neurologici cronici, quali autismo,
iperattività, scarsità di attenzione, dislessia, allergie, cancro. I componenti del vaccino
includono noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato di alluminio e la formaldeide. Il
dilemma è che gli elementi virali presenti nel vaccino possono perdurare e mutare nel corpo
umano per anni, con conseguenze imprevedibili. Crescono i casi di meningite da pneumococco in Italia, ma stranamente ciò avviene nel
Nord, dove si vaccina di più. Risultano infatti 309 casi denunciati nel 1999 contro i 109 del
1994, principalmente bambini fra i 13 e i 18 mesi (24 Ore-Sanità 3-9 luglio 2001). ..
L'incidenza della malattia nel Nord è di 7.4 per milioni di abitanti, nel Centro di 5.8 e nel
Sud di 2 per milione (in Molise nessun caso registrato). Poiché il
tasso di mortalità per questa malattia sfiora il 60% è da escludere che tali notevoli
differenze d'incidenza sulla popolazione infantile siano imputabili alla mancata segnalazione
dei pediatri del Sud e del Centro, come ci vorrebbero far credere. Inoltre sembra poco
probabile che quei pediatri vogliano correre il rischio di non denunciare una malattia con
decorso spesso mortale. IMMUNOSOPPRESSIONE DA VACCINI .. Un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte le vaccinazioni consiste
nella soppressione post-vaccinale delle difese immunitarie, con un massimo di caduta dei
livelli di linfociti 10 giorni dopo l'inoculazione. Un vaccino diminuisce l'immunità mediata
da linfociti del 50%, due vaccini insieme del 70%. Ormai sono una norma 3 vaccini nella stessa
iniezione, il tutto ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese.
[Dal Settembre 2000 verranno somministrati] sei vaccini con un'unica iniezione.
Nell'esavalente, oltre alle quattro vaccinazioni obbligatorie contro polio,
difterite, tetano ed epatite
B, vi sono l'antiemofilo e l'antipertosse. "Un'unica iniezione -commenta Il
Corriere della Sera del 18 luglio scorso- e andrà in soffitta anche il classico antipolio
orale Sabin, più protettivo ma più suscettibile a reazioni drammatiche (un caso di paralisi
su 750mila)". Intanto la nuova malattia da debellare sarebbe la varicella, responsabile
di aver colpito nell'ultimo anno il 50% della popolazione infantile. Tra circa un anno e mezzo
.. si arriverà alla messa a punto del vaccino quadrivalente antimorbillo-antiparotite-antirosolia-antivaricella.
I vaccini riducono il numero di globuli bianchi, la capacità fagocitante dei
neutrofili polimorfonucleari, la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili (Robin,
1997) "Il
vaccino attenuato del morbillo produce soppressione immunitaria che contribuisce ad
un aumento di suscettibilità ad altre infezioni. Recentemente vaccini antimorbillo
ad elevato titolo sono stati correlati a mortalità a lungo termine dei soggetti
vaccinati" (Auwaeter, 1996) Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino
per il morbillo altamente concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a
lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS, fu sperimentato da 1500 bambini di un quartiere di Los
Angeles che su bambini del Messico, Haiti ed Africa. Fu rivelato che i bambini iniettati con
tale prodotto stavano morendo in gran numero. Le bambine africane, cui nell'esperimento fu
somministrata una dose doppia rispetto a quella dei bambini, avevano una mortalità
significativamente maggiore di quella dei bambini. Nel VACCINI AL MERCURIO Proibiti dal 2007 [i] vaccini in fiala: i prodotti che contengono mercurio sono tre,
tutti destinati alla prima infanzia. .. Il mercurio contenuto nei vaccini pediatrici obbligatori (l'antitetanica
/ antipertosse / antidifterite, l'antiepatite)
è potenzialmente molto nocivo per la salute dei bambini. Provocherebbe danni permanenti al
loro sistema nervoso, al fegato e ai reni. E potrebbe essere anche cancerogeno. .. Il mercurio
presente nei vaccini sotto forma di tiomersale, un componente antibatterico, supererebbe di
molte decine di volte le dosi stabilite come "limite di sicurezza" negli Stati
Uniti, che peraltro hanno proibito del tutto l'impiego del tiomersale già dal settembre 1999.
.. Sul tema si è subito scatenata una specie di guerra di religione, tanto violenta
nei toni quanto ignorata dai mass media. Il ministero della Sanità ha reagito criticando
"i soliti, inutili allarmismi". .. Da 19 mesi l'EMEA
.. raccomanda l'eliminazione del tiomersale e del mercurio dai vaccini. La prima
sollecitazione ai governi dell'Unione Europea risale all' 8 luglio 1999. .. Nel giugno 2000 i
suoi esperti hanno segnalato che tre vaccini in commercio in Europa (il Tritanrix, il
Triacelluvax e il Primavax, tutti usati contro la pertosse e l'epatite B) contenevano ancora
tiomersale. .. Dal secondo trimestre del 2000, secondo l'EMEA (European agency for the Evaluation
of Medicinal Products: l'agenzia europea per l'analisi dei farmaci), sono disponibili vaccini
alternativi, privi di mercurio. Ma lo scorso giugno il ministero della Sanità italiano ne ha
prorogato la commercializzazione per altri 6 anni, fino al 2007. .. Secondo l'EPA (Environmental Protection Agency: Ente americano per .. Giorgio Bartolozzi, primario di pediatria di Firenze, sostiene che il mercurio
contenuto nei vaccini "rappresenta un rischio effettivo solamente per i bambini sotto i 2
chilogrammi di peso". .. Proprio il 15 giugno scorso, più o meno quando l'EMEA
lanciava il suo secondo avvertimento sul tiomersale, il ministro della Sanità, Umberto
Veronesi, ha emanato un decreto per "eliminare il mercurio e i suoi derivati" dai
vaccini. Non subito, però, e non domani. Ma ben lontano nel tempo: addirittura dal gennaio
2007. La domanda è inevitabile: perché stabilire una moratoria di sei anni, se è vero che
preparati alternativi, privi di tiomersale e quindi più sicuri per la salute, sono già
disponibili a livello europeo? .. Si aggrava così il dubbio sul perché di quel ritardo, che
indubbiamente va a vantaggio delle sole aziende produttrici. .. Tra l'altro, .. il decreto
Veronesi contiene una curiosa deroga: "Tutte le ditte farmaceutiche che al 2007
dimostreranno di non potere fare a meno del tiomersale per i loro prodotti potranno
mantenerlo". .. "Elena aveva avuto una faringite" ricorda la mamma "e non si era
ancora ristabilita quando le furono somministrati i vaccini antiepatite
B e antipolio.
Da allora, non riuscì più a tenere la testa retta sul collo, i movimenti diventarono
lenti". .. Elena ha una malattia autoimmunitaria, causata dal vaccino in un momento in
cui il suo organismo non aveva sufficienti anticorpi. Lo Stato le ha riconosciuto un'invalidità
di primo grado, con un risarcimento di poco più di 1 milione al mese. FANNO MALE, MA VERRANNO IMPIEGÀTI FINO AL 2007 Un decreto del Ministero della Sanità .. (D.M. 15 giugno 2000) prevede l'eliminazione
del mercurio nei vaccini, ma tale obbligo entrerà in vigore solo tra sei anni, nel 2007. [Già
da oggi nei] foglietti illustrativi dei medicinali contenenti mercurio .. vi dovrà essere
l'avvertenza di possibili reazioni allergiche e di sensibilizzazione. La presenza del mercurio
nei vaccini era poco nota all'opinione pubblica, ma una ricerca negli USA nel VACCINO ANTI-INFLUENZALE L'influenza è una sindrome specifica, provocata da uno specifico agente virale,
appunto il virus dell'influenza. I sintomi possono essere molto seri e persino mortali in
persone che si trovano in condizioni generali di debolezza. Sono state studiate finora due
famiglie principali di influenza, il Tipo A e il Tipo B, ma ci sono molte varianti di questi
virus nonché delle continue mutazioni del virus stesso. è quindi estremamente difficile
poter prevedere quale sarà l'agente causale di una futura epidemia influenzale e, nello
stesso tempo, è ancora più difficile produrre il corrispondente vaccino. La costante
mutazione del virus, l'imprevedibilità di quale virus si manifesterà, dove e quando questo
avverrà, fanno dell'intero business della vaccinazione antinfluenzale una colossale partita a
poker. .. La mancanza di efficacia del vaccino antinfluenzale è ben descritta in uno studio
olandese, condotto in una casa di riposo per anziani, dove a dispetto della vaccinazione di
circa 2/3 della popolazione residente venne colpita da una forte influenza una percentuale
pari al 49% di questi (con patologie molto critiche quali infezioni batteriche e polmoniti ed
una elevata mortalità, circa il 10%). La prima importante notazione è che circa il 50%
della popolazione vaccinata contrasse l'influenza, a fronte del 48% circa di quella non
vaccinata. In aggiunta, la dotazione di anticorpi collegati all'influenza Tipo A era
positiva nel 41% delle persone vaccinate contro il 36% di quelle non vaccinate. Questi primi
dati dimostrano chiaramente che la vaccinazione non ha avuto affatto una funzione protettiva. .. Un paragone fra questo caso ed una situazione ambientale similare di un secondo
ospizio (1988) dimostra come in quest'ultimo sia la patologia che la mortalità risultassero
significativamente minori, rispettivamente il 37% ed il 3%. La differenza sostanziale fra i
due casi era, neanche a dirlo, la mancata vaccinazione nel secondo. L'introduzione di
anticorpi in persone anziane non supera mai il 52/67%: Morris afferma persino che l'efficacia
non supera il 20%. .. La prima sindrome ad essere collegata alla vaccinazione è la paralisi di Guillaine
Barrè (1977) - GBS. .. Le complicazioni neurologiche non rimanevano circoscritte a questa
patologia ma, al contrario, emersero un numero considerevole di affezioni neurologiche
aggiuntive. .. L'intervallo di tempo fra la vaccinazione e i primi sintomi variava da 24 ore a
4 settimane, con una media di 11,3 giorni. .. In 11 stati [USA], confrontando campioni di persone vaccinate e non, è emerso che
in quelle vaccinate compariva .. Tutte le fasce di età sono suscettibili ad effetti collaterali ..: l'11% riguardava
persone al di sotto dei 30 anni, il 58% tra i 30 e i 59 anni ed il restante 31% 60 e più
anni. .. Diversi meccanismi possono giocare un ruolo importante nello sviluppo di una
neuropatia post-vaccinica: a) Reazione ipersensibile del sistema nervoso .. Un uomo di 41 anni muore dopo 4
settimane dalla vaccinazione, dopo progressiva polineuropatia e broncopolmonite. La morte
sopraggiunge nel giro di 4 giorni.
[I] vaccini dati in giovanissima età [sembrano] causare la moria dei .. bambini! .. il
66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino
DTP (difteria, tetania, pertosse) poco tempo prima della morte: 6,5% entro le 12
ore, .. 61% entro due settimane e 70% entro 3 settimane. È stato anche scoperto che i casi di
morte in culla dei bambini non vaccinati si concentravano nel periodo invernale, le morti dei
bambini vaccinati succedevano durante tutto l'arco dell'anno, ma comunque sempre nel periodo
subito dopo la vaccinazione. Le registrazioni del respiro dei neonati prima e dopo le
vaccinazioni hanno mostrato un respiro normale nei sei giorni precedenti, ed un respiro a
tratti difficoltoso durante i 12 giorni seguenti. I periodi di respiro difficoltoso
coincidevano con l'incidenza delle morti in culla a seguito della vaccinazione in 41 .. casi
[su 70]. .. Quando in Giappone, nel 1974, è stata innalzata l'età minima per ricevere la vaccinazione
DTP a due anni, la morte in culla a seguito delle vaccinazioni è praticamente
scomparsa ed il Giappone ha avuto, da quel periodo in poi, la mortalità infantile più bassa
al mondo. VACCINO ANTI-POLIOMIELITE .. I casi di polio aumentarono del 50% tra il 1957 e il 1958 e dell' 80% al 1959,
DOPO l'introduzione dell'immunizzazione di massa. In cinque stati - New England,
Massachusetts, Connecticut, New Hampshire, Rhode Island e Vermont - i casi di polio più o
meno raddoppiarono nel 1954 e nel 1955 dopo l'introduzione del vaccino per la poliomielite. Malattie come la polio operano in modo ciclico. La grande epidemia di polio si verificò
nel anni 1910, negli anni 1930 e negli anni 1950; poi i casi diminuirono grandemente fino a
raggiungere quasi lo zero. Nei veri casi di polio, il virus vive nell'intestino, creando quella che ordinariamente
è un'infezione innocua. .. Tuttavia, l'iniezione del virus della polio morto, non dà
"un'immunità intestinale", cioè non fa crescere gli anticorpi nell'intestino.
Questo significa che, anche se non si contrarrà la polio paralizzante, il virus selvaggio
continuerà a vivere nell'intestino e teoricamente potrà essere trasmesso a qualcun altro. ..Gli scienziati ora si rendono conto che ci sono poche prove che il vaccino vivo
permetta il raggiungimento effettivo di questa immunità tipo "porta di servizio"
tra le persone vaccinate. Questa è stata la conclusione di uno studio scientifico condotto da
un gruppo di ricercatori dopo un'epidemia di polio a Taiwan, dove il 98% dei bambini era
stato immunizzato. Ci sono moltissime prove che il vaccino per la polio sia fallimentare.
Molto delle epidemie dei nostri giorni si verificano più tra le persone immunizzate che tra
quelle non immunizzate. Con il virus della polio vivo, il problema principale è che questa versione
"attenuata" o indebolita del virus contenuta nel vaccino può alterarsi
geneticamente negli intestini, trasformandosi in una forma virulenta e provocando una
poliomielite paralizzante in chi la riceve o in coloro con i quali vieni a contatto. ..Un ricercatore italiano, Antonio Procopio dell'Università di Chieti, insieme a due
studiosi americani del NIH (National Institutes of Health), Michele Carbone ed Harvey Pass,
hanno scoperto all'interno dei tumori (mesotelioma) un virus che ha tutti i connotati dello
SV40 (agente infettivo dei macachi) e che non è presente nei tessuti circostanti. Il vaccino contro VACCINO ANTI-EPATITE (B) COS'È L'EPATITE E' una malattia acuta con infezione .. diffusa, che interessa soprattutto il fegato,
determinata da un virus. Vi sono vari tipi di virus in grado di determinare epatite e quello
che ci interessa è quello di tipo B - [che] ha una incubazione tra i 45 e i 180 giorni, [e si
presenta in] quattro principali forme cliniche: 1)asintomatiche senza disturbi, diagnosticate occasionalmente (65-70%). 2)anitteriche, frequenti nei bambini piccoli, con malessere generale, stanchezza,
nausea, vomito, anoressia, ma senza ittero (cute giallastra). 3)itteriche, cioè con ittero e con gli altri sintomi descritti. 4)atipiche (molto rare), caratterizzate da protratto stato di malattia o da decorso
fulminante (dallo 0.1 all'1% dei casi). Indipendentemente dalla gravità della
forma, la presenza nel sangue dell'antigene virale persiste in genere per tre mesi; nel caso
di persistenza oltre i sei mesi si parla di portatore cronico. Dei portatori cronici, la metà
guarisce nell'arco dei successivi sei mesi; mentre l'altra metà resta tale per un periodo di
tempo indefinito, anche per tutta la vita e nella stragrande maggioranza dei casi in modo
asintomatico. I preparati vaccinali vengono sintetizzati in laboratorio modificando il virus
dell'Epatite B. Il vaccino antiepatite B a DNA ricombinante è un prodotto della manipolazione
genetica del virus dell'Epatite B. Con cellule di lievito nel cui materiale genetico viene
inserita una porzione del gene del virus dell'Epatite B; vengono poi trattate con formaldeide;
adsorbite su idrossido di alluminio; conservate con un battericida a base di mercurio e acido
salicilico (timerosal); addizionate di altre sostanze, come antibiotici, non dichiarate.
[Fonte: i foglietti accompagnatori dei vaccini entiepatite B a DNA ricombinante Engerix B e
Recombivax HB] L'epatite B era [già] diminuita del 90% in Italia prima della vaccinazione
obbligatoria. [Inoltre, essendo] una malattia che si trasmette solo attraverso il sangue ..,
il rischio di ammalarsi di Epatite B in Italia fin dal 1990 (quindi prima della vaccinazione
obbligatoria) è .. modesto: 5 casi ogni 100.000 abitanti. [Ciònonostante, dal 1/1/1992] De
Lorenzo ha reso obbligatorio il vaccino - e per questo ha incassato 600 milioni dalla casa
farmaceutica che lo produce. IL VACCINO ANTIEPATITE CAUSA [Il] tribunale di Nanterre ha incolpato il vaccino antiepatite B [l'Engerix B
dell'inglese SmithKline Beecham (SKB)] come causa .. della sclerosi multipla a placche in due
donne, [corrispondendo] ad ognuna delle malate un indennizzo variante da [Ecco spiegato perchè] di fronte alle notizie sui danni che questa vaccinazione può
procurare sembra che [i dipendenti del Ministero della Sanità] preferiscono non rischiare ..:
il 19% degli operatori sanitari ("categoria a rischio") del Nord Italia non si
vaccinano, [e] al Sud la percentuale sale al 39% (L'Espresso 19/07/2001). Indirizzi utili: -Associazione vittime dei vaccini: c/o Giorgio Tremante, via Danilo Preto 8, 37133
Verona - tel 045/8402290, e-mail: giorgiotremante@tin.it - COMILVA:
Coordinamento del Movimento Italiano per - Vaccinetwork:
organizzazione che riunisce circa 700 tra medici e genitori e che dal 1996 si batte "in
nome della libertà di cura" contro la pratica delle vaccinazioni
indiscriminate - Movimento per VACCINO ANTI-MMR (Morbillo, Rosolia e Orecchioni) .. La vaccinazione MMR [può] innescare
l'autismo: lo studio [del] Royal Free Hospital ad Hampstead (Londra) .. ha mostrato che di 12
bambini che erano stati in precedenza diagnosticati normali, tutti hanno sviluppato una
malattia intestinale e nove hanno sviluppato l'autismo ..; otto .. hanno sviluppato
cambiamenti nella salute e nel comportamento entro sei giorni dalla vaccinazione, [mentre in]
un altro gruppo di bambini, 46 su 48 hanno sofferto di problemi intestinali e comportamentali
[sempre] entro sei giorni dalla vaccinazione.
.. Sono noti casi di autismo prodotti da encefaliti virali, [ma] il passaggio
dell'attacco del virus latente (vaccinale) all'autismo è meno ovvio e più articolato.
Infatti c'è una progressione asintomatica, clinicamente invisibile, se si eccettuano
inizialmente, reazioni post-vacciniche quali febbri, pianti prolungati con strilli acuti,
alterazione del ritmo del sonno, etc. .. I livelli di anticorpi a rosolia
e morbillo
in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. (Zecca e
collaboratori, 1998) .. Ricercatori del Royal Free Hospital di Londra (Wakefield, 1998 e 2000)
hanno dimostrato .. la presenza nell'intestino del virus latente del morbillo
nel 100% dei bambini la cui regressione autistica aveva avuto inizio con reazioni avverse alle
vaccinazioni. [Il] prof. John O'Leary, ha confermato la presenza del virus del morbillo
dello stesso ceppo del vaccino nell'intestino di 24 bambini autistici su 25. .. Il prof.
Kawashima, dell'Università di Tokio, ha trovato il virus del morbillo
(del ceppo vaccinale) nel sangue di bambini che hanno avuto una regressione autistica a
seguito delle vaccianzioni. .. Sembra che il bambino autistico non riesca a liberarsi della presenza di tale virus
vaccinale nell'organismo. .. Virus di ceppi vaccinali dunque sono una presenza costante (anche
a distanza di anni dalla vaccinazione) in bambini autistici ma non in bambini di controllo
sani. |
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