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Chi
ha vista normale, o perfetta, o abbia già iniziato il trattamento “senza occhiali” del
Dott. Bates secondo i suoi metodi originali, potrà osservare il sole senza particolari
precauzioni, cominciando negli orari meno “impegnativi”, cioè quando è ancora piuttosto
basso all’orizzonte. Chi invece porta occhiali da vista o ha vista marcatamente
difettosa, deve usare discrezione e cominciare, una volta rimossi gli occhiali, con pochi
secondi, guardando lontano dal sole e col tempo avvicinandosi gradualmente, per poi
attraversarlo velocemente, in modo da non rischiare mai di “fermarci” sopra lo sguardo per
più di un istante.
Nelle
persone allenate al sole, gli effetti del rimirarlo, anche dopo giorni o settimane o mesi di
assenza, si notano immediatamente: un senso di maggior pace e tranquillità, la visione presto
migliorata e più serena soprattutto davanti al videoterminale, macchie solari praticamente
inesistenti, se non in rapidissime apparizioni che coincidono ai momenti in cui
involontariamente e inconsciamente si fissa lo sguardo su una cosa qualsiasi.
Nelle
persone che invece hanno paura di rimirarlo, il problema di fondo da affrontare non è il sole
di per sé, ma le errate concezioni che se ne hanno, in particolare una errata concezione dei
metodi di cura della vista basati sul rilassamento che leggiamo nei libri originali del
Sistema Bates™, o nei libri o nei siti fuorvianti che si ispirano solo nominalmente al
medico americano ma propagandano altri metodi o terapie che nulla hanno a che fare con esso.
Per
riassumere, aver paura del sole e dei danni che esso può fare all’occhio significa non
capire che l'occhio NON ha un grande ruolo nella visione. Credere che l'occhio faccia quasi
tutto quello che c'è da fare nel vedere è credere in una cosa molto distante dalla verità,
che è ben diversa.
La visione è un fatto largamente mentale, e la visione difettosa è un fatto che dipende dal
livello di sforzo mentale che si esercita, inconsciamente e involontariamente, mentre si fa
qualcosa pensando agli occhi. Se il sole dà fastidio, allora significa che il livello
di sforzo è talmente elevato che per l'occhio è impossibile muoversi e vibrare
sufficientemente per evitare che la concentrazione danneggi la retina.
Attenzione: la “concentrazione” non è quella dei raggi solari che bruciano la retina, ma
è quella della mente, che tenta di pensare a un solo pensiero (la paura del sole) e di
escludere tutti gli altri, cosa contraria alla fisiologia e alla psicologia dell'Uomo.
Per
imparare ad evitare questa “concentrazione sulla paura”, è necessario imparare a rimirare
il sole. Solo quando saremo in grado di rimirare il sole a volontà saremo capaci di
esercitare il controllo mentale che mantiene perfetta la vista e sani gli occhi e il corpo nel
suo insieme. Rinunciare a questa pratica significa rinunciare alla verifica definitiva e
unica per sapere se una qualsiasi cura, non solo quella della vista, sta funzionando veramente
oppure no: se il sole dà fastidio, la cura non sta funzionando; se il sole dà sempre meno
fastidio, allora siamo sulla buona strada e ci conviene continuare.
Ciò che il praticatore deve imparare, e lo può fare solo lui, nessuno glielo può insegnare,
è il COME si possa rimirare il sole traendone beneficio rapidamente senza dover passare
attraverso la fase della paura di bruciarsi la retina.
L’autore di questo articolo ha raccolto, nei tanti anni di esperienza fatta, alcuni punti
essenziali di seguito evidenziati:
1)
usare discrezione
2) sbattere sempre le palpebre
3) non fissare mai il sole senza muovere lo sguardo, ma al contrario immaginarsi, PRIMA di
guardarlo direttamente, che esso si muova, o dondoli come un pendolo o come un'altalena
4) rimirarlo regolarmente almeno ogni giorno
5) sostituirlo con una forte lampada a incandescenza se è coperto dalle nuvole
6) in caso di presenza di macchie solari, scoprire come sia possibile farle sparire facilmente
mediante altri metodi originali batesiani
7) notare che la vista migliora sempre dopo averlo rimirato in modo corretto.
Per
migliorare la pratica, ci sentiamo di offrire altri due suggerimenti:
a) provare ad usare un occhio alla volta, coprendo l’altro con la mano, specialmente
all'inizio
b) guardare in basso e sollevare le palpebre, ed eventualmente usare
la Lente Solare
, se il sole davvero spaventa e non ci si sente in grado di rimirarlo direttamente sin dal
principio, pratica propedeutica consigliabile a tutti.
L’autore
di questo articolo sarà lieto di offrire la sua collaborazione ed amicizia a chi, lettore,
vorrà sottoporgli delle domande o dei dubbi riguardo questa esperienza, sempreché il lettore
stesso abbia prima letto e studiato il testo fondamentale “Vista Perfetta Senza Occhiali —
Bates” pubblicato da Juppiter Consulting Publishing Company e ordinabile anche qui su
Disinformazione.it.
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