"Gioco del strangolamento, in Italia è
allarme dopo i 13 morti in Francia"
In
aumento sul web video estremi e siti 'dedicati'. Nel Paese d'Oltralpe circa 1
milione di 'iniziati' dai 7 ai 17 anni
in cerca di emozioni forti. La
moda delle sfide assurde per una scossa di adrenalina.
tratto dal sito http://www.adnkronos.com
del 19 aprile 2010
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Assessore alla Salute del comune di Milano: ''Segnali preoccupanti sul web'' E adesso la paura ha varcato i confini. Il gioco
mortale noto Oltralpe come 'jeu du foulard' affascina anche
gli adolescenti italiani. L'allarme arriva da Milano: "Abbiamo cominciato a intercettare
segnali preoccupanti sul web. Video estremi e siti che pubblicizzano il gioco dello
strangolamento. Siamo preoccupati", avverte l'assessore comunale alla Salute, Giampaolo
Landi di Chiavenna, al termine della presentazione del primo percorso a premi per smettere di
fumare e imparare a bere in modo responsabile, promosso da Palazzo Marino. "Anche gli esperti che si occupano di minori e
disagio hanno raccolto testimonianze di questi giochi pericolosi in Italia", prosegue.
Strangolarsi a 7 anni per provare emozioni forti, per sfidare i propri limiti ed esibirsi in
pubblico, spesso davanti a una telecamera. Sembra incredibile, continua l'assessore, ma i dati
raccolti in Francia parlano chiaro: "Oltre un milione di ragazzi e ragazze di questa
fascia d'eta', secondo i dati diffusi dall'associazione dei parenti delle vittime, dichiara di
aver sperimentato almeno una volta il gioco dello strangolamento. E ora temiamo
per i nostri ragazzi". Il fenomeno e' noto anche in Gran Bretagna, con il nome
di 'Space Monkey' e 'Funcky Chicken'. E il tam tam corre sulla Rete, dove i ragazzi riversano le loro esperienze
estreme: "Li chiamano 'shocking duels', sono scommesse pericolose che mettono sul piatto
la vita - avverte Landi - e in Francia le morti sospette di adolescenti
sono piu' di quelle ufficiali. Ora queste pratiche cominciano ad affacciarsi anche
in Italia e ritengo che sia giusto che i genitori ne siano a conoscenza e alzino la
guardia".
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