"I soldati nelle strade: servono davvero?"
prepara ai disordini addestrando i soldati ad operare in un contesto urbano nostrano.
tratto da http://www.comedonchisciotte.org
del 6 settembre a firma di Pietro Cambi Crisis
|
Tornando
dalle ferie sto cominciando a rimettere mano a tante notiziuole che, con i miei sensi di
ragno, sembravano "meritevoli di ulteriore approfondimento". Una,
che mi era parsa interessante, era che, dato l'enorme successo in termini di lotta alla
criminalità, si sarebbe prorogata la cosidetta operazione "strade sicure",
ovvero l'affiancamento di circa 3500 militari alle nostre forze di polizie nel compito di
prevenzione e vigilanza anticrimine in alcune città particolarmente "a rischio",
estendola ad altre città del Nord del Centro e del Sud, tra
cui la mia Firenze. Nello
stesso tempo venivano diffuse dal Viminale, a supporto di tali affermazioni, le statistiche
sulla criminalità, pubblicate qui dal Sole 24 Ore. Mi
ci sono baloccato un pochino e sono venute fuori
delle cose che credo interessanti. Sopratutto
considerando che sembrano confutare,
almeno in parte, le affermazioni del Governo.
Vediamo
innanzitutto le statistiche divise per Provincie e ordinate per numero
di crimini denunciati ogni 100.000 abitanti, ovvero per
pericolosità. IN
GIALLO le città dove i soldati sono stati messi di
pattuglia, affiancando le forze dell'ordine. Normal
0 14
Vediamo
ora, invece, le stesse statistiche, questa volta ordinate per il miglioramento
in % sul numero dei crimini nel periodo 2008 su 2007
Come
si vede le città prescelte per il test
dell'operazione "strade sicure" erano tra quelle a più alto indice di criminalità,
con le notabili eccezioni di alcune città, forse
casualmente governate da giunte di centro sinistra, come Rimini, Bologna,
Genova, Firenze. I
risultati del dispiegamento di migliaia di militari, a quanto risulta dalle statistiche, non
è stato però così sostanziale. Se
a Verona, Roma, Padova, Torino si
sono conseguiti, infatti, ottimi risultati,
altrettanto non si può dire per le altre città che navigano o a centro
classifica, Milano, Catania, o addirittura verso i bassifondi (Napoli, Caserta, Palermo, Bari). Un commento a parte merita Caserta,
di cui Il Ministro Maroni vorrebbe addirittura
fare un modello da esportare in altre città ( il Modello Caserta, appunto). Come
si vede a Caserta si sono ottenuti risultati da
fondo classifica, mentre, per fare un paio di esempi, a Catanzaro
ed Avellino, aree limitrofe non certo libere dalla criminalità organizzata,
la % di miglioramento è stata superiore di diverse
volte, tanto da portare, nel silenzio dei media,
le due città in vetta alla classifica dei risultati operativi conseguiti. Il
tutto senza trasformarle, a quanto pare, in periferie di Kabul, Bassora o Sidone, ma solo
agendo con le forze dell'ordine disponibili. Le migliori della lista, in ogni caso, sono state Rimini e Genova, due città non
interessate dall'operazione. Ad
un superficiale occhio esterno, quindi, al di fuori dei proclami di facciata, non
pare che il contributo dei militari sia stato particolarmente determinante. Certo:
una mano l'hanno sicuramente data. Il
dubbio, tuttavia, resta quello che tutta l'operazione voglia abituare i cittadini ad una
situazione di "emergenza permanente"
sia perchè come è noto i temi della sicurezza fanno prendere voti principalmente alla destra
sia perchè, vengo al punto, nel futuro i soldati
potrebbero essere più facilmente e "proficuamente " utilizzati nel contesto di
"disordini diffusi". Voglio
dirla fuori dai denti: nessuno, ma proprio
nessuno, con un minimo di gnegnero in zucca, può pensare che Ci
sono TONNELLATE DI BUONE RAGIONI per
questa "grave" affermazione, la maggior parte le abbiamo già espresse negli ultimi
mesi e ne riparleremo nei prossimi post. Intanto,
visto che siamo tra "fissati, Cassandre,
menagramo, portasfiga e catastrofisti" vari, ne converrete con me: I tempi duri stanno, in larga misura, DAVANTI e non dietro a noi. In
questo contesto i disordini sono attesi e ci si
prepara ai disordini addestrando i soldati, che certo non sono nati per questo
genere di "operazioni", ad operare in un
contesto urbano nostrano. La
scusa pare buona, la popolazione, in
fondo, li accetta abbastanza tranquillamente e quindi si
replica. A
riprova faccio presente come sarebbe stato più
costruttivo aumentare le risorse alle forze dell'ordine attuali, cosa che ci
si è ben guardato da fare ( senza parlare dello scandalo degli italici carceri, con
condizioni subumane di contorno, mentre 50 istituti
già pronti e finiti, a sentire Pannella, restano chiusi per MANCANZA DI PERSONALE).
Non
dico che qualcuno stia pensando ad un golpe. Dico
solo che l'evenienza di disordini diffusi è
seriamente presa in considerazione e ci si prepara, addestrando il personale militare per ogni
eventualità in cui non bastassero le forze dell'ordine. A
mio avviso, in ultima analisi, è questo lo scopo, indicibile
ma reale e strategico, che sta dietro il dispiegamento dei soldati per le
strade in un contesto di relativa tranquillità sociale. Voi
che ne dite? Pietro Cambi |
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||