"Il signoraggio bancario è una realtà.
Ecco le prove"
all'economia e alle finanze Cosentino Nicola del 5 luglio 2010. Meglio tardi che mai.
tratto da http://www.ecplanet.com
del
8 agosto 2010 a firma di Edoardo Capuano
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ATTO CAMERA Dati
di presentazione dell'atto Legislatura:
16 Firmatari Primo
firmatario: MECACCI
MATTEO Destinatari Ministero
destinatario: Stato
iter: CONCLUSO il 05/07/2010 Partecipanti allo svolgimento/discussione RISPOSTA GOVERNO 05/07/2010: COSENTINO
NICOLA SOTTOSEGRETARIO DI STATO ECONOMIA E FINANZE Fasi
iter: SOLLECITO
IL 05/03/2009 Atto
Camera Interrogazione
a risposta scritta 4-00932 presentata da MECACCI.
- la
risposta dell'ex governatore della BCE (Banca Centrale Europea) Duisenberg arrivò,
pubblicamente, in ottobre, riportata da numerose testate giornalistiche, del seguente tenore:
«Ne abbiamo parlato e in linea di principio non abbiamo nulla in contrario. Mi auguro che il
Ministro Tremonti sia consapevole che così perderebbe i proventi del diritto di signoraggio
sulle monete»; sono
trascorsi quasi sei anni dalla proposta del ministro interrogato ma, nel frattempo, numerosi
quesiti sulle procedure relative alla emissione della moneta hanno fortemente interessato
numerosissimi utenti della rete internet, ed anche quest'Aula parlamentare, senza che la
questione abbia trovato analoga attenzione sui media di massa; l'ex
Governatore della BCE, Duisenberg, si riferì esplicitamente alla perdita dei diritti di
signoraggio; storicamente,
questi diritti, sono stati iscritti nei bilanci della Banca d'Italia prima della volontaria
devoluzione della prerogativa sovrana alla BCE; in
seguito alla sottoscrizione del trattato di Maastricht, attualmente essi sono riportati sotto
la voce «proventi da signoraggio» del bilancio della BCE; dalla
lettura dei suddetti bilanci si deduce che i diritti di signoraggio rappresentano gli
interessi sui titoli del debito pubblico che ogni anno buona
parte di questi interessi tornano alle Banche centrali dei Paesi dell'Unione Europea che
detengono quote proprietarie della BCE stessa -: se
al ministro risulti - poiché il diritto di signoraggio relativo all'emissione di monete
metalliche è distinto da quello relativo all'emissione di cartamoneta a causa della
inesistenza di un nesso tra l'emissione di moneta e l'interesse proveniente dal possesso di
titoli del debito pubblico, essendo le monete in proprietà del Ministero dell'economia e
delle finanze e non utilizzate per acquistare alcun titolo del debito pubblico - a quale
particolare genere di signoraggio l'ex Governatore della BCE, Duisenberg, si riferisse; se
al ministro risulti se il Governatore si riferisse, specificatamente, al signoraggio
sull'intero valore nominale delle monete, dedotti i costi di produzione; a
chi si trasferirebbero i diritti di signoraggio, in seguito alla eventuale ed ipotizzata
trasformazione delle monete da uno e due euro in banconote dello stesso valore nominale; se,
poiché il signoraggio sulle monete metalliche prodotte dallo Stato è attribuito allo Stato
emittente, il signoraggio sulle banconote prodotte dalla BCE sia attribuito alla stessa BCE; se
esistano atti o fatti giuridici che trasferiscano il diritto di signoraggio, astrattamente
inseribile nel bilancio dello Stato come utile, concorrendo alla diminuzione del debito
pubblico, ad altri soggetti giuridici.(4-00932) Atto
Camera Risposta
scritta pubblicata lunedì 5 luglio 2010 Risposta.
- Si risponde all'interrogazione in esame, con la quale vengono posti quesiti in ordine al
diritto di signoraggio sulle monete metalliche. Al
riguardo, sentita la segreteria del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio,
si fa presente che, ai sensi dell'articolo 106, comma 1, del Trattato CE e dell'articolo 16
dello statuto del Sistema europeo di banche centrali (Sebc), il consiglio direttivo della
Banca centrale europea (Bce) ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote
all'interno della Comunità da parte della Bce e delle Banche centrali nazionali (Bcn). Con
decisione ECB/2001/15, il Consiglio direttivo, dando concreta attuazione a tali disposizioni,
ha stabilito un preciso schema di ripartizione delle banconote in euro emesse dall'Eurosistema
in base al quale alla Bce è attribuita, in via convenzionale, una quota fissa dell'8 per
cento della circolazione, mentre il restante 92 per cento viene ripartito fra le Bcn, in
proporzione alle rispettive quote di partecipazione al capitale della Bce (capital key). In
contropartita della quota di circolazione ad essa assegnata, a)
una perdita d'esercizio della Banca centrale europea o un utile netto inferiore all'importo
del signoraggio; b)
una assegnazione al Fondo di accantonamento a fronte dei rischi di cambio, di tasso di
interesse e di prezzo sull'oro. Il
reddito da signoraggio percepito dalle Banche centrali nazionali sul restante 92 per cento
delle banconote in circolazione contribuisce alla formazione del reddito monetario,
disciplinato dall'articolo 32 dello statuto del Sebc che prevede, ai fini della relativa
ripartizione tra le Bcn, un processo di accentramento e successiva redistribuzione in base al
capital key. In coerenza con gli indirizzi contenuti nell'articolo 32, Con
specifico riferimento ai quesiti sulle monete metalliche, si precisa che l'articolo 106, comma
2, del Trattato CE, attribuisce agli Stati membri, previa autorizzazione da parte della Bce,
il potere di coniare monete; conseguentemente i benefici economici derivanti da tale funzione
restano diretto appannaggio degli Stati stessi. Pertanto,
nell'eventuale ipotesi di sostituzione delle monete da uno e due euro, le nuove banconote di
pari taglio entrerebbero a far parte della circolazione e sarebbero oggetto del citato
meccanismo di redistribuzione tra Il
Sottosegretario di Stato per l'economia e per le finanze: Nicola Cosentino. Classificazione
EUROVOC: CONCETTUALE: Banca
centrale europea, emissione di valori, emissione monetaria, euro, Istituto monetario europeo,
moneta Fonte:
signoraggio.it |
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