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(AGI)
- Napoli, 16 nov. - Associazioni di consumatori e Comitato Gelatieri Campani contro il nuovo
Codice Alimentare (Codex Alimentarius) che consente prodotti chimici al posto del latte nella
produzione dei gelati, con il nuovo codice alimentare che dovrebbe entrare in vigore a partire
dal
2010. A
lanciare il grido di allarme e' Giuseppe Ursini, presidente nazionale Codacons ed esperto di
diritto dei consumatori, intervenuto a Napoli in occasione dell'inaugurazione dello stand del
Comitato Gelatieri Campani alla 44esima edizione di Exposudhotel.
Ursini, dopo aver incontrato il presidente del Comitato Gelatieri Campani, Ferdinando
Buonocore, ha preannunciato una ferma opposizione all'introduzione del codice, d'intesa con i
rappresentanti regionali dei gelatieri, a tutela della salute dei consumatori. "L'entrata
in vigore di questo codice - spiega Ursini - vieta l'utilizzo di sostanze naturali e impone,
per gli alimenti, solo l'uso di prodotti di sintesi. Per questo motivo, insieme al Comitato
Gelatieri Campani, abbiamo deciso di svolgere una intensa attivita' diretta alla estensione di
quelle che sono le tradizioni alimentari, in difesa dei consumatori e dell'ambiente.
In pratica, secondo questo nuovo codice sembra proprio che, nel caso dei gelati, non potrebbe
essere piu' utilizzato il latte naturale ma esclusivamente prodotti chimici. Ovvio che tutto
questo e' la totale negazione della cultura alimentare degli italiani e della qualita' delle
componenti del gelato, fattore da sempre privilegiato dai gelatieri artigianali". Lo
scorso 14 gennaio, l'associazione e il comitato hanno siglato un protocollo d'intesa con lo
scopo di mantenere i prezzi dei prodotti di gelateria bloccati fino al 31 dicembre di quest'anno.
"Non ci fermeremo qui - dice Buonocore - porteremo la nostra istanza anche ai
parlamentari europei, durante la seconda giornata del Gelato artigianale europeo e daremo vita
ad una serie di iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica e far sentire la nostra
voce.
Il vero volto del Codex Alimentarius
tratto da http://www.disinformazione.it
del 15 aprile 2009 a firma di Marcello Pamio
Il Codex Alimentarius, è un insieme di importantissime regole su tutto quello
che riguarda l’alimentazione, adottate da 181 paesi
(il 97% della popolazione mondiale).
Codici che vanno dalla produzione degli alimenti, all’etichettatura, regolamentazioni sui
livelli di sostanze chimiche permesse (inquinanti, pesticidi, tossine, additivi, ecc.), sul
trasporto e la tracciatura, nonché le norme igieniche, ecc.
Circa 200 codici per gli alimenti, 40 di igiene e 3200 limiti massimi di residui di pesticidi
e farmaci veterinari.
Normative fondamentali e nessuno ne sa nulla.
Ufficialmente il Codex dovrebbe facilitare gli scambi internazionali degli
alimenti. Ufficialmente.
La verità come sempre sta da un’altra parte.
“Regolamentare” spesso e volentieri è sinonimo di “controllare”.
Ogni organismo che “regolamenta” un qualcosa, ovviamente ne ha il controllo totale.
Il Codex Alimentarius (Codice o Legge Alimentare) ovviamente non è estraneo a tutto ciò, con
l’aggravante che qui stanno controllando una delle cose più importante per la salute umana:
l’alimentazione!
Il settore alimentare è indubbiamente anche tra i più interessanti dal punto di vista
economico: secondo
la FAO
infatti i fatturati annui si aggirerebbero attorno ai 400 miliardi di dollari.
Detto tra noi, il Codex è un sistema intergovernativo, o per meglio dire, il Sistema
Sovranazionale che codifica e controlla l’alimentazione planetaria.
Un po’ di storia
Il Codex è stato creato
ufficialmente nel 1963 sotto l’egida, cioè sotto le ali protettive della F.A.O. (Food and
Agricolture Organization) e dell’O.M.S.
(Organizzazione Mondiale della Sanità).
Cosa comprende il Codex?
- Norme per i prodotti
alimentari;
- Codici di igiene;
- Valutazione dei pesticidi;
- Limiti dei residui di pesticidi;
- Linee guida dei contaminanti;
- Valutazione degli additivi alimentari;
- Valutazione dei farmaci in veterinaria.
In pratica controlla il cibo dalla produzione, alla trasformazione, al trasporto
fino a quando arriva nel piatto e per ultimo nel nostro intestino.Dal punto di vista storico
però il Codex non è nato nel 1963, ma è stato un passaggio lento e inesorabile, iniziato
molto tempo fa.
Nel 1903 per esempio
la I.D
.F. (International Dairy Federation), cioè
la Federazione Internazionale
delle Latterie, ha sviluppato degli standard internazionali per il latte e i derivati.
Proprio questa Federazione è stata un catalizzatore importante per la concezione del Codex
Alimentarius.
Dopo
la Seconda Guerra
Mondiale, nel 1945 nasce
la FAO
con lo scopo ufficiale di gestire e controllare la nutrizione e le norme alimentari
internazionali, (il vero intendimento è controllare le popolazione mediante il controllo
degli alimenti!)
Nel 1948 viene creata l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con lo
scopo di salvaguardare la salute globale e in particolare di stabilire norme alimentari (il
vero intendimento è controllare le popolazione mediante il controllo e gestione della
malattia!).
Nel 1949 l’Argentina propone agli Stati latinoamericani un codice alimentare, il Còdigo
Latino-Americano de Alimentos.
Nel 1954-1958 l’Austria persegue attivamente la creazione di un codice alimentare regionale,
il Codex
Alimentarius Europaeus.
Iniziano nel 1960 i primi congressi internazionali in seno alla FAO e all’Organizzazione
Mondiale della Sanità (due strumenti importanti nelle mani dell’elite economico-finanziaria
che controlla il Sistema) proprio per cercare di stabilire quelle norme che alcuni paesi
richiedevano insistentemente.
L’anno successivo, nel novembre del 1961, con il supporto dell’OMS,
la Commissione Economica
Europea (ECE), l'Organizzazione per
la Cooperazione Economica
e lo Sviluppo (OCSE) ed il Consiglio del Codex
alimentarius Europaeus, l’undicesimo congresso della F.A.O. stabilisce il Codex
Alimentarius e crea un programma di norme alimentari internazionali.
Finalmente nel maggio del 1963, la sedicesima Assemblea Mondiale della Salute (World Health
Assembly) ha adottato lo statuto della Commissione
del Codex Alimentarius.
Ufficialmente nasce il Codex, ma come si può evincere da questi passaggi storici, non è
certamente arrivato dal cielo, di punto in bianco.
I Comitati del Codex
All’interno di questo Codice ci
sono nove comitati (i centri di Potere del Codex), detti “orizzontali“, il cui lavoro
viene applicato ai campioni di tutto il mondo:
- Comitato dei Principi Generali, con sede in Francia;
- Comitato delle Etichettature Alimentari, con sede in Canada;
- Comitato dei Metodi di Analisi e Campionatura, con sede in Ungheria;
- Comitato di Igiene Alimentare, con sede in USA;
- Comitato dei Residui di pesticidi, con sede in Olanda;
- Comitato degli Additivi Alimentari e Contaminanti, con sede in Olanda;
- Comitato di Ispezione Import/Export e Sistemi di Certificazione, con sede in Australia;
- Comitato di Nutrizione e Alimenti Dietetici, con sede in Germania;
- Comitato dei Residui negli Alimenti dei farmaci veterinari, con sede in USA
Oltre a questi importanti nove Comitati, ce ne sono altri tredici, questa volta
definiti “verticali”, che hanno la responsabilità di sviluppare standard per specifici
alimenti o classi di alimenti:
- Comitato dei Grassi e Oli, con sede in Inghilterra;
- Comitato del Pesce e prodotti ittici, con sede in Norvegia;
- Comitato del Latte e Prodotti lattei (presso
la FAO
/WHO), con sede in Nuova Zelanda;
- Comitato della Frutta Fresca e Verdura, con sede in Messico;
- Comitato del Cacao e prodotti a base di cioccolata, con sede in Svizzera;
- Comitato dello Zucchero, con sede in Inghilterra;
- Comitato della Frutta e Verdura trasformate, con sede in USA;
- Comitato delle Proteine Vegetali, con sede in Canada;
- Comitato dei Cereali e Legumi, con sede in USA;
- Comitato dei Prodotti di Carne e Pollo, con sede in Danimarca;
- Comitato delle Zuppe e Brodi, con sede in Svizzera;
- Comitato per l’Igiene della Carne, con sede in Nuova Zelanda;
- Comitato sulle Acque Minerali naturali, con sede in Svizzera.
Molto interessante notare come il Comitato responsabile dei prodotti a base di
cioccolata abbia sede proprio nella capitale mondiale della cioccolata; come pure il Comitato
di gestione delle acque minerali ha sede nel medesimo paese che da i natali - sempre per pura
casualità - a società come
la Nestlé.
Questa
piccola transnazionale elvetica oltre a gestire la trasformazione della cioccolata, controlla
circa trenta marchi di acque minerali (Panna, Vera, Evian, Lievissima, Pejo, Terrier, Recoaro,
San Pellegrino, San Bernardo, ecc. ecc.).
Altrettanto interessante è venire a conoscenza che all’interno del Codex, la gestione
mondiale (questa volta per i “comitati orizzontali”) dell’igiene alimentare è
statunitense.
Dico questo perché nel paese dell’American Dream’s, o meglio nel paese
dell’“American Nightmare”, il grande e democratico presidente Barack Obama (voluto
alacremente dai Poteri Forti) ha creato, a seguito di assurde quanto ridicole intossicazioni
alimentari (tipo salmonellosi), un nuovo “Gruppo di
Lavoro per l’Igiene Alimentare” (Food Safety
Working Group) e sta per darne la direzione a un certo Michael Taylor, un avvocato della
Monsanto! Non male come conflitto di interesse.
Colui che gestisce la “sicurezza alimentare”, l’igiene degli alimenti in America, lavora
per la ditta che da decenni inquina il mondo con sementi transgenici e con prodotti chimici,
devasta il pianeta con pesticidi letali, dissangua i poveri contadini con le royalty (il pizzo
sulle sementi) e ammala centinaia di milioni di persone con gli ormoni della crescita bovina
(che poi arriva in tavola tramite la carne, il latte e tutti i derivati).
Il fine ultimo del Codex
Il Codex da una parte è
un’arma micidiale nelle mani delle lobbies agroalimentari, della chimica e farmaceutica (i
cui proprietari sono gli stessi delle corporation delle armi, energia, telecomunicazioni,
ecc.), dall’altra sarà lo strumento principe del mercato globale, quindi nelle mani della
stessa Élite dominante.
Se per esempio il Codex definisce i “supplementi
nutrizionali”, gli “integratori vitaminici”
come delle “tossine” invece di semplici
alimenti, sarà possibile imporre (per legge) una soglia “minima
di dannosità”.
E’ proprio quello che è accaduto qualche anno fa, quando il 21 maggio 2004 il
Governo italiano ha approvato un decreto legge in attuazione della Direttiva numero 2002/46/CE
del “Parlamento Europeo e del Consiglio” teso ad uniformare le discipline degli Stati
membri sugli integratori alimentari.
Un esempio per tutti è
la Vitamina C
(acido ascorbico o sodio ascorbato). “L’apporto
giornaliero è ammesso fino al 300% del valore di riferimento”.
Siccome il valore di riferimento (RDA) è un tristissimo 60 mg al giorno (che serve solo a
prevenire lo scorbuto), significa che
la Direttiva
europea - tanto voluta delle lobbies del farmaco - impone un massimo giornaliero di 180 mg di
Vitamina C (60 mg x 3 = 180 mg).
Una offesa alla nostra intelligenza, alla memoria del doppio premio Nobel Linus Pauling, il
quale ha dimostrato scientificamente l’utilità di grammi giornalieri, e soprattutto un
attacco mirato alla nostra salute.
Ecco perché non si trovano più, se non con grande fatica, in erboristeria gli
integratori di compresse da
1 grammo
di Vitamina C: sono illegali!
Sono stati molto sottili, perché non hanno “imposto per legge” la soppressione delle
compresse da
1 grammo
, hanno semplicemente abbassato il limite massimo del principio attivo, ed il gioco è fatto.
La medesima cosa avviene nella creazione di nuovi malati: abbassano le soglie (colesterolo,
Psa, pressione arteriosa, glucosio, ecc.) et voilà per magia ecco milioni di nuovi consumatori di droghe, cioè di farmaci.
Dietro ovviamente c’è lo zampino del Codex.
Per spiegare invece come tale Codice sarà sempre più lo strumento
globalizzante per eccellenza, basta comprendere come funziona il WTO (OMC), l’Organizzazione
Mondiale del Commercio.
Il WTO è l’arbitro del commercio internazionale e si rifà proprio al Codex per decidere se
un paese può rifiutare oppure no l’importazione di un prodotto alimentare.
Se per esempio la carne statunitense - pregna di ormoni della crescita bovina di sintesi
(della Monsanto) - viene accettata (e lo è) dal Codex, il paese o l’unione di paesi
(Europa) non potrà più rifiutarne l’importazione.
Cosa che è avvenuta fino ad oggi nel Vecchio Continente e che dal 31 dicembre 2009 potrà
cambiare drasticamente.
Tutti i 181 paesi membri del Codex, entro e non oltre il 31 dicembre 2009, non avranno più
proroghe: dovranno accettare, per esempio,
la Direttiva
europea vista prima, sulle vitamine e minerali (Direttiva 2002/46/EC).
Che piaccia o non piaccia a noi sudditi europei, entro quest’anno le normative del Codex
dovranno essere recepite dai singoli governi firmatari.
Il Codex - visti gli sponsor - non poteva non essere un grande promotore dei
prodotti biotech, cioè degli alimenti geneticamente modificati. Siccome tali cibi pericolosi
hanno proprio il sigillo Codex, sarà sempre più difficile per un paese proteggere la salute
dei suoi cittadini impedendone l’entrata in commercio.
Quindi tutti i prodotti marchiati Codex, che facciano bene alla salute o siano pericolosi, in
quanto accettati dall’ente certificatore delle lobbies (appunto il Codex), entreranno nei
circuiti di vendita e consumo, e nessun paese potrà rifiutarsi, pena sanzioni.
Non a caso parlo di prodotti “pericolosi per la salute”. L’aspartame (codice 951) per
esempio, il dolcificante di
sintesi estremamente tossico è un edulcorante così ben accettato dal Codex (nonostante
sempre più studi indipendenti lo mettano all’indice) che le soglie di “concentrazione
massima” rasentano il ridicolo.
Ecco cosa riporta il sito ufficiale del Codex:
- “Alimenti dietetici” la
“concentrazione massima” di aspartame è di 1000 mg/kg di peso;
- “Altri zuccheri e sciroppi”, la
“concentrazione massima” è di 3000 mg/Kg di peso;
- “Complementi alimentari” la “concentrazione
massima” è di 5500 mg/Kg;
- “Chewing gum” la “concentrazione massima”
di aspartame è di 10.000 mg/Kg.
Quindi le comunissime gomme da masticare - deleterie di per sé per la
dentizione - possono avere una “concentrazione massima” di aspartame pari a
10 grammi
per chilo! Forse il veleno per topi fa meno male.
Per non parlare degli alimenti dietetici, integratori e bevande “free sugar”, ecc.
Questo è il Codex
Ma perché tutto ciò?
La risposta è di una semplicità
disarmante: vogliono farci ammalare per controllarci meglio.
Una persona malata non è una persona libera.
E’ risaputo che una integrazione nutrizionale apporta benefici all’organismo. Sono infatti
numerosi gli studi pubblicati che lo dimostrano inequivocabilmente: le vitamine sono
importantissime per la vita (lo dice il nome stesso Vitamina (Vita + Ammine, quindi composti
organici fondamentali per
la Vita
).
E’ risaputo invece che le droghe chiamate farmaci e vendute a prezzi assurdi dalle lobbies,
sono pericolose per la salute pubblica, e si potrebbero gettare nella spazzatura se una
persona adottasse uno stile di vita sano e un’alimentazione non tossica.
Tutti i farmaci di sintesi, anche se apparentemente sembrano curare una malattia, in realtà
non curano assolutamente nulla. L’effetto degli antinfiammatori, per fare solo un esempio,
è quello di “spegnere” il sintomo (dolore, infiammazione, ecc.) andando a “bloccare”
le connessioni nervose. Il problema vero, la causa che ha dato origine al dolore,
all’infiammazione non viene contemplata, per cui non può essere risolta.
Per ultimo, tutte le medicine inquinano l’organismo di tossine chimiche: hanno
una quantità enorme di effetti collaterali spesso pericolosi. Basta leggere i bugiardini, i
foglietti illustrativi, per rendersene conto.
Un’alimentazione sana a base esclusivamente di frutta e verdura biologica o biodinamica,
sono le fonti naturali per eccellenza di vitamine e minerali organici.
Modificando geneticamente le piante, gli ortaggi e le verdure in generale, immergendole in
pesticidi, crittogamici e antiparassitari, stanno creando degli obbrobri
pericolosi per la vita stessa.
Ecco perché le vitamine, i minerali organici, gli alimenti integrali, sono un pericolo per il
Sistema a cui sta a cuore la nostra malattia e non la nostra salute.
Per tanto, avere il controllo di questi, significa controllare la salute di miliardi di
persone (esattamente il 97% del pianeta), e per ultimo la loro vita.
D’altronde pensiamoci un attimo, se le lobbies del farmaco (tutte società quotate in borsa)
dovessero scoprire un medicinale che cura, per esempio il diabete, chi guadagnerà più dalla
vendita delle siringhe, dell’insulina, dei farmaci, ecc. per quei 170 milioni di ammalati
nel mondo?
Idem per le malattie degenerative, cardiovascolari, cancro, ecc.
E’ ovvio che tali società, lucrando sulla pelle delle persone, non mirano a far scomparire
le malattie, ma puntano esattamente al contrario: al loro mantenimento.
Una società costantemente malata è una società facilmente manipolabile.
Il Codex Alimentarius serve proprio a questo.
Cosa possiamo fare?
Possiamo fare molto per invertire
tale processo.
- Prima di tutto informiamoci. Fintantoché non sapremo con chi
o che cosa abbiamo a che fare, non prenderemo coscienza e non potremo adottare gli strumenti
adeguati.
- Una volta presa coscienza è necessario passare all’azione, perché una
informazione fine a sé stessa, non serve a nulla.
Se quindi il Sistema ci vuole sempre più malati, per meglio controllarci,
dovremo diventare sempre più sani, e per capire come diventare sempre più sani forse è
utile comprendere come fanno ad ammalarci.
Esami e screening
Mediante gli esami di massa
chiamati screening, le lobbies scovano, senza tanta fatica, ogni anno milioni di
nuovi malati: persone oggettivamente sane che di punto in bianco, per via di un
esame, un parametro o un valore (scelto da qualcun altro) diventano malate. E si convincono di
esserlo perché il medico compiacente o ignorante appoggia tale sistema di cose, con altri
esami o con la prescrizione di farmaci.
Pesare attentamente qualsiasi esame è una regola importante. Quando l’esito e il responso
sono stati dati, i danni (psicologici ed emotivi) possono essere deleteri. Tenendo conto anche
degli innumerevoli “falsi positivi” e falsi negativi” che ogni esame ha.
Un esempio per tutti l’ipercolesterolemia. Il livello di colesterolo totale viene
costantemente abbassato: oggi è 200 mg/dL di sangue (anche se c’è già chi spinge per 190
mg/dL), ma negli anni ’80 era addirittura 280 mg/dL.
Basta a questo punto informarsi adeguatamente per comprendere la truffa enorme messa in atto
dalle case farmaceutiche per vendere statine (non a caso farmaci usati da 80 milioni di
persone nel mondo) e controllare la vita di centinaia di milioni di persone.
Lo stesso dicasi per l’ipertensione arteriosa, il diabete, ecc. ecc.
Lo screening (mammella, prostata, mappatura dei nei, ecc.) è il sistema per cercare il malato
nel sano!
E lo trovano sempre.
Alimentazione
Siamo fatti “anche”
da ciò che mangiamo. Viene da sé che la qualità dei cibi e il come
li combiniamo tra loro, sono di estrema importanza per la nutrizione cellulare.
Mangiando cibi spazzatura, cibi industriali, come quelli che riempiono gli scaffali nei
supermercati, pregni di chimica, additivi, aromi, coloranti, ecc. è normale che il corpo
prima o poi ne risentirà.
E’ solo questione di tempo e il tempo è galantuomo: sa attendere.
Alimentandosi saggiamente con frutta e verdura di stagione e ogni tanto con qualche cereale
integrale biologico, nelle giuste e corrette combinazioni, lasciamo all’organismo tutte le
energie (che altrimenti sarebbero dirottate e indirizzate per smaltire tossine, veleni,
proteine, ecc.) per mettere in atto processi di autoguarigione.
Durante la notte il corpo assimila i nutrienti dal cibo mangiato precedentemente, mentre la
mattina, dalle 4 alle 11, espelle tutte le tossine (lingua con patina bianca, per es.).
Diventa importante di notte dormire bene in una camera bonificata dalle onde
elettromagnetiche, eliminando dalle vicinanze del letto tutto ciò che emana onde: cordless,
cellulare, radiosveglia, lampada alogena, ecc.
Utile anche di mattina, almeno fino alle 11, bere liquidi e mangiare solamente frutta, così
da non bloccare il processo di espulsione delle tossine.
Spegnere la televisione
Un’altro strumento potente per
condizionare e controllare le masse è la paura.
Il megafono principe della paura è la televisione.
Teniamola spenta il più possibile, soprattutto quando si sta mangiando.
Il rituale del pasto è sacrosanto e va consumato nella totale tranquillità interiore ed
esteriore. Se mangiamo con immagini e notizie di violenza, stupri, terremoti, eutanasia,
incidenti, cani impazziti, ecc. anche i cibi che mangiamo saranno inquinati da tossine
emozionali, deleterie quanto quelle fisiche.
Produttori locali
Centinaia di migliaia di aziende
agricole in tutta Italia hanno chiuso i battenti nell’ultimo periodo a causa della crisi
economica. Crisi strumentale e veicolata dall’Élite.
Oggi queste aziende sono quasi tutte nelle mani delle banche e saranno acquistate dai grossi
gruppi industriali per qualche spicciolo (esattamente come avvenne nel 1929).
Visto che abbiamo ancora la possibilità di scegliere, indirizziamo i nostri acquisti verso
quei piccoli produttori locali (anche se non certificati, ma che non utilizzano chimica di
sintesi) che altrimenti finirebbero schiacciati e spazzati via dalla globalizzazione.
Evitiamo quanto più possibile la grande distribuzione, aderiamo ai sempre più crescenti
Gruppi di acquisto solidali (GAS), e premiamo coloro che lavorano bene (senza chimica), con
passione e amore, anche se non possono vantare le certificazioni biologiche.
Codex Alimentarius http://www.codexalimentarius.net/web/index_en.jsp
World Health Organization www.who.int/foodsafety/codex/general_info/en/index3.html
“Codex and the international food trade”,
www.fao.org/docrep/w9114e/W9114e06.htm#TopOfPage [1]
Codex Alimentarius www.codexalimentarius.net/web/index_en.jsp
“The Codex achievement”, FAO, www.fao.org/docrep/w9114e/W9114e02.htm#TopOfPage
“Origins of the Codex Alimentarius”, http://www.fao.org/docrep/w9114e/W9114e03.htm#TopOfPage
Idem
Idem
Idem
Idem
Idem
Idem
Idem
“The Codex system: FAO, WHO and the Codex
Alimentarius Commission”, http://www.fao.org/docrep/w9114e/W9114e04.htm#TopOfPage
Idem
“Tutto il potere alla Monsanto”, Maurizio
Blondet, www.effedieffe.com/content/view/6991/171
“Cambia la norma sugli integratori
alimentari”, www.laleva.org/it/2004/06/cambia_la_norma_sugli_integratori_alimentari.html
Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee L.
183/51, del 10 giugno 2002, www.ministerosalute.it/resources/static/news/591/documento1.pdf
“Food
Safety – From the farm to the risk” European Commission http://ec.europa.eu/food/food/labellingnutrition/supplements/index_en.htm
Codex Alimentarius http://www.codexalimentarius.net/gsfaonline/additives/details.html?id=90
Idem
Idem
Idem
Il Codex Alimentarius: un inquietante
progetto in campo alimentare
Tratto
da www.comedonchisciotte.org
del 8 aprile 2009 a firma di Franco Libero Manco
Il
Codex Alimentarius entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande
disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in
più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.
La Commissione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come
nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall’OMS (che appartiene all’ONU) e dalla
FAO.
Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della “salute” dei
consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati,
crudi, l’igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione,
l’etichettatura, i metodi di analisi. Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni
metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l’uso di integratori
alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per
l’industria chimico-farmaceutica.
La lobby della chimica farmaceutica è nata da un’associazione condotta da Rockfeller e
dall’IGFarben della Germania nazista. L’IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un
finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe
potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo
approfittando della mano d’opera dei campi di concentramento. Nel processo di Noriberga i
responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri
crimini. Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con
l’aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e
s’infiltrarono nell’economia tedesca.
Fino dagli anni 70 il consiglio direttivo della società BASF, BAYER e HOECHST era costituito
da membri del partito nazista che, a partire dal 1959, finanziavano il giovane Helmut Kohl. In
pratica l’organizzazione nazista associata a Rockfeller ha costituito il mercato
farmaceutico del pianeta. L'alleanza della IGFarben si è poi tramandata sotto un altro nome:
“Associazione per l’industria chimica” che nel 1955 è stata raggruppata nel CODEX
ALIMENTARIUS il cui spirito è la soppressione delle innovazioni scientifiche indipendenti
degli ultimi 50 anni usando ogni mezzo per mantenere il suo posto sul mercato in riferimento
al cancro, all’AIDS, alle malattie cardiovascolari ecc.
Un gran numero di partiti politici europei, di sinistra e di destra, sono stati finanziati da
questa industria per assicurarsi una legislazione favorevole all’industria farmaceutica. Per
influenzare i legislatori, condizionare gli organismi di controllo, manipolare le ricerche in
campo medico ed educativo, solo nel 1961 le industrie farmaceutiche hanno fatto donazioni alle
grandi università degli USA: 8 milioni di dollari ad Harvard, 8 milioni di dollari a Yale, 10
milioni di dollari a Jonh Hopkins, 1 milione di dollari a Standford, 1,7 milioni di dollari a
Columbia di New York. L’informazione dei medici è interamente finanziata dalle compagnie,
che nascondono con attenzione un gran numero di effetti secondari pericolosi e perfino mortali
dei farmaci. Vale la pena ricordare che ogni anno solo nel Nord America muoiono 800.000
persone a causa delle medicine allopatiche. Il 13 marzo 2002 gli europarlamentari adottarono
leggi a favore dell’industria farmaceutica secondo le disposizioni fissate del Codex
Alimentarius, finalizzate ad elaborare una documentazione coercitiva per tutte le terapie
naturiste e gli integratori alimentari. Ma nonostante 438 milioni di petizioni inviate al
Parlamento Europeo le direttive del Codex sono state adottate.
Il dr. Rath Matthias, uno specialista tedesco per l’uso di trattamenti naturisti, nel
2003 ha
consegnato alla Corte Internazionale di Giustizia un atto di accusa per crimini contro
l’umanità. Matthias afferma: “Il vero scopo dell’industria farmaceutica mondiale è di
guadagnare soldi grazie alle malattie croniche e di non preoccuparsi di prevenire o sradicare
queste malattie. L’industria farmaceutica ha un interesse finanziario finalizzato alla
diffusione di queste malattie, per assicurarsi il mantenimento o addirittura l’aumento dei
prezzi dei medicinali. Per questo motivo i farmaci sono fatti per eliminare i sintomi e non
per trattare le vere cause delle malattie… le compagnie farmaceutiche sono responsabili di
un genocidio permanente e diffuso, in quanto uccidono in questo modo milioni di persone”.
A partire dal 2005 le direttive applicate mirano a: - eliminare ogni supplemento alimentare
naturale che sarà sostituito con 28 prodotti di sintesi disponibili solo in farmacia: tutto
ciò che non è nella lista del Codex è considerato illegale;
- le medicine naturiste, come l’agopuntura la medicina energetica, ayurvedica, tibetana ecc.
saranno progressivamente vietate;
- l’agricoltura e l’allevamento di animali saranno regolate dall’industria
chimico-farmaceutica che vieta per principio l’agricoltura biologica. Questo significa che
ogni mucca da latte sarà trattata con l’ormone bovino della crescita (ricombinato
geneticamente) prodotto dalla Monsanto. Inoltre. Ogni animale del pianeta usato a fini
nutrizionali dovrà essere trattato con antibiotici ed ormoni della crescita. Le regole del
Codex permettono che gli alimenti contenti OGM non debbano più essere etichettati come tali.
Non solo. Nel 2001 il Codex Alimentaris reintegra 7 delle 12 sostanze chimiche (note per
essere causa di cancro) vietate unanimemente da 176 nazioni.
- l’alimentazione umana dovrà essere irradiata con Cobalto i cui livelli saranno maggiori
di quelli permessi in precedenza.
Franco Libero Manco (francolibero.manco@fastwebnet.it)
8.04.2009
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