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"Lo Shiatsu come strumento per le Cure Palliative"  
 Partirà a Roma dal 5 febbraio, per la prima volta in Italia, l’applicazione dello Shiatsu come complementare 
alle Cure Palliative presso pazienti domiciliari. Scopo dello studio è valutare l’effetto della tecnica Shiatsu nel 
migliorare lo stato di rilassamento e di benessere del malato oncologico terminale.

 tratto da
http://www.labetulla.org Comunicato stampa

È il frutto di una prima ricerca promossa dall’Istituto dei Tumori di Milano, Hospice Virgilio Floriani, sostenuta dalla Fondazione Floriani.

Al via a Roma la prima applicazione su pazienti domiciliari.

Partirà a Roma dal 5 febbraio, per la prima volta in Italia, l’applicazione dello Shiatsu come complementare alle Cure Palliative presso pazienti domiciliari. Il progetto, che a Roma è promosso dall’associazione culturale IKI con la partecipazione attiva del Vicepresidente Daniela Piola, e dall’associazione la Betulla onlus con la D.ssa Stefania Celli (Responsabile Sanitario) ed il Presidente Giorgio Valentini, farà riferimento e sarà coordinato dal dott. Augusto Caraceni, direttore dell’Hospice Virgilio Floriani presso l’Istituto dei Tumori di Milano.

L’applicazione dello Shiatsu su pazienti domiciliari servirà anche a raccogliere ulteriori dati per la ricerca promossa dall’Hospice Virgilio Floriani, sostenuto dalla Fondazione Floriani, su Shiatsu e Cure Palliative. Scopo dello studio è valutare l’effetto della tecnica Shiatsu nel migliorare lo stato di rilassamento e di benessere del malato oncologico terminale, alleviandone i disturbi psico-fisici correlati alle condizioni cliniche.

La ricerca a Milano è iniziata nel 2006 ed è tuttora in corso. Nel primo periodo da Novembre 2006 a Marzo 2007 sono state trattate 16 persone per un totale di 66 sedute Shiatsu (media di 4 sedute per persona) della durata di circa 50 minuti ciascuna, con una frequenza di tre incontri alla settimana. Una ricerca che ha dato risultati incoraggianti. Dal progetto romano, nasceranno ulteriori dati che, elaborati, potranno dire come e se tale pratica interviene su umore, ansia e
dolore determinando il miglioramento delle condizioni del malato.

“Collaborare con questo progetto – ha dichiarato Giorgio Valentini, Presidente de La Betulla onlus - è per noi un passo importante: abbiamo da sempre creduto nella ricerca e nella necessità di una diversa attenzione in Italia nei confronti delle Cure Palliative. Finalmente grazie all’attenzione ed alla sensibilità di strutture importanti come l’Hospice Virgilio Floriani, l’Istituto dei Tumori di Milano e la Fondazione Floriani , possiamo avviare una fase di applicazione e ricerca che potrebbe permetterci di innovare radicalmente non solo la pratica delle Cure Palliative, ma anche la “cultura” con la quale normalmente vi si approccia. Un risultato reso possibile dalla collaborazione positiva e virtuosa tra terzo settore, ricerca scientifica ed istituzioni”.

La Betulla è una associazione onlus operante a Roma dal 2005. Attraverso una rete di medici, infermieri e cittadini volontari, assiste malati terminali oncologici e non oncologici presso il loro domicilio del tutto gratuitamente, non solo fornendo assistenza medica, ma affiancando malati e famiglie personalmente ed umanamente, convinta che la vita sia tale fino all’ultimo istante.