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Il
Progetto
Il progetto SCEC nasce dalla presa di coscienza da parte di un gruppo di
cittadini napoletani di un paradosso che l'attuale sistema economico ha generato nella nostra
società. Il paradosso di cui parliamo è il fatto che la produzione di beni e servizi non è
mai stata così abbondate ma, nonostante ciò, una parte sempre maggiore di cittadini fa
sempre più fatica a soddisfare i suoi bisogni più elementari. Un'altra faccia di questo
problema è il fatto che nelle nostre città ci sono decine di cose da fare per migliorare la
qualità della nostra vita e migliaia di persone che sono disoccupate, che spesso per dare da
vivere alle proprie famiglie sono costretti ad emigrare o, nel peggiore dei casi, a
delinquere. Noi crediamo che una situazione del genere sia assurda in una società avanzata
che dovrebbe avere come obiettivo il benessere collettivo.
L'associazione ONLUS
Masaniello che abbiamo fondato vuole tentare di porre
rimedio a questa situazione, utilizzando uno degli strumenti più importanti del nostro
sistema economico: la moneta.
La nostra idea è quella di distribuire ad un gruppo di persone il più
vasto possibile un buono sconto, che abbiamo chiamato SCEC (Sconto ChE Cammina),
che sia in grado di far fronte alla scarsità di moneta che l'attuale sistema economico ha
creato nelle nostre società.
Con questo buono sconto vogliamo che ciascuno
sia in grado di fare gli acquisti ai quali oggi è costretto a rinunciare, e mettere in moto
un circolo virtuoso grazie al quale rilanciare l'economia locale per il benessere della
collettività.
Per fare ciò l'Associazione Masaniello
propone un patto tra commercianti e consumatori: i commercianti, accettando una percentuale
dei pagamenti in SCEC, daranno modo alle persone di acquistare beni e servizi ai quali
prima erano costrette a rinunciare; in questo modo i commercianti riusciranno a vendere più
facilmente i loro prodotti e ad aumentare la propria clientela ma, a differenza di un normale
circuito di sconti, non perderanno gli SCEC che hanno incassato, perché a loro volta
potranno spenderli presso le altre attività commerciali e presso tutti quei consumatori che
sceglieranno di offrire le loro capacità accettando gli SCEC.
Naturalmente ciascun iscritto può decidere
liberamente la percentuale di SCEC che intende accettare, ed in qualsiasi momento
sospenderne l'accettazione.
Per favorire la circolazione degli SCEC, essi hanno un periodo di
validità limitato, al cui termine l'Associazione provvederà a cambiarli con una nuova
emissione, trattenendone una percentuale. In questo modo, gli SCEC continueranno ad
essere distribuiti a tutti gli associati e potranno ritornare velocemente ai commercianti che
partecipano al circuito, ovviamente accompagnati dagli euro che portano con sé.
Perché
aderire
A chi non è mai capitato di arrivare a fine mese con difficoltà? I
negozi sono stracolmi di merce eppure non riusciamo ad avere abbastanza denaro da spendere per
comprare anche beni di prima necessità.
E come lo risolvete, voi, questo problema
della mancanza di denaro? Qualcuno di noi "tira la cinghia", riduce le spese e i già
pochi momenti di svago che oggi si concede. Altri, per mantenere un tenore di vita
accettabile, sono costretti ad indebitarsi nei confronti delle decine di piccole e grandi
finanziarie senza scrupoli, che prestando piccole somme ai soggetti più deboli ed in
difficoltà della nostra società realizzano enormi profitti, applicando tassi da usurai. Per
non parlare poi di chi alla fine di tutto ciò, agli usurai più comunemente detti, vi si
rivolge davvero.
Non volendo più sopportare questa situazione,
ci è venuta un'idea...
Nella vita di tutti i giorni ognuno di noi si
rivolge ad un amico che, nel venderci qualcosa, ci fa uno sconto: se una cosa costa 100, ce la
fa pagare 80.
Bene immaginate di far parte di un gruppo di
amici, nel quale ognuno vende le proprie capacità e i beni che produce, sempre con uno
sconto.
Non stiamo parlando di solidarietà, anzi fin
qui sembra più che altro un normale circuito di sconti. Tuttavia il circuito che abbiamo
pensato di creare ha una particolarità...
Quando al nostro amico paghiamo 80 quello che altri ci farebbero pagare 100, i restanti 20,
non li paghiamo in euro ma, in segno di riconoscenza, glieli rendiamo in buoni sconto.
In questo modo il nostro amico che potrà rispendere a sua volta i 20 SCEC in un altro
esercizio del gruppo di amici.
Ad esempio: io vendo pane, invece di farlo pagare un euro, lo faccio
pagare 80 cent e quegli altri 20 cent li riceverò in "sconto che cammina" (questo
è il nome che abbiamo dato a questo sconto) e quei 20 centesimi posso utilizzarli (insieme
con gli euro) per comprare un cornetto dal pasticciere aderente al gruppo di amici. E lo
stesso pasticciere potrà riutilizzare quei 20 centesimi per andare a comprare qualche altra
cosa. E così via!
Insomma abbiamo pensato ad uno sconto che stia
a braccetto con l'euro e che dia la possibilità a tutto il gruppo di amici di fare commercio,
di svegliarsi la mattina e poter comprare qualche cosa per sé o per i proprio figli, con uno
sconto, come se acquistasse sempre da un amico.
Ebbene, se entrate a far parte del gruppo di noi amici avrete assicurato
sempre una persona che vi sorride e vi consegna quello sconto che potrete andare ad utilizzare
nel circuito che si verrà a creare.
Chiunque possiede una capacità da mettere a disposizione del gruppo di
amici. Quella capacità sarà pagata in parte con l'euro, e in parte con lo "Sconto
ChE Cammina", sconto che potrà essere riutilizzato sempre e comunque nel gruppo di
amici, un gruppo di amici allargato, ma tutti con lo stesso obiettivo, far ripartire
l'economia del nostro territorio.
E voi commercianti, pensate al gruppo di amici anche come ad un bacino di
utenza dove le vostre merci e i vostri servizi saranno privilegiati, viaggeranno in prima
classe, mentre coloro che non vi partecipano resteranno indietro. Proprio perché voi fate
parte del gruppo, a voi guarderanno le persone per fare i loro acquisti. Unendovi al circuito
avrete maggiori possibilità di essere scelti per gli acquisti altrui e darete agli altri
maggiori possibilità di scelta per i loro personali acquisiti! Inoltre, gli sconti che
incasserete, potrete rispenderli nel circuito come un qualunque altro partecipante, oppure
farne altri usi sui quali stiamo lavorando.
Già sento dire: "ok,
ma sta pazziella quanto ce costa?"
E qui viene il bello:
il costo dello "sconto che cammina"
sarà solo un contributo di pochi euro per la stampa dei buoni e delle altre piccole spese di
gestione.
Vi starete quindi chiedendo: "ma dove é il trucco? Voi che ci guadagnate? Perché lo fate?"
Questa è un'ottima domanda. E' naturale
pensare che sotto ci sia chissà quale magagna. Sgombriamo il campo dai malintesi: nelle
nostre "tasche" non entra un centesimo. I costi di gestione saranno
trasparenti e serviranno solamente per coprire le spese. Non intendiamo raccogliere i soldi e
poi scappare in qualche isola sperduta!
Vogliamo vivere in questa terra, che amiamo e
rispettiamo. Vogliamo vivere tra le persone che condividono la nostra cultura, la nostra
lingua e le nostre tradizioni, tra quelle persone che fanno parte del nostro stesso tessuto
sociale, tra quelle persone che hanno tutta la forza per ripartire, per non obbligare noi
stessi o i nostri figli a diventare una nuova generazione di emigranti, affinché in questa
terra si possa lavorare e crescere come si deve.
Abbiamo visto troppe persone che valgono non
"andare al Nord", ma "scappare al Nord", ma chi non può o semplicemente
non vuole, che fa? Deve morire lentamente?
Eppure abbiamo tanti "eroi" nella
nostra regione! Persone che si sono battute perché amavano la terra in cui erano nate e che
non volevano piegarsi davanti allo sconforto. A quelle persone abbiamo dedicato il nostro
"sconto che cammina", coloro che hanno fatto grande la nostra regione nel mondo
sono il nostro simbolo, a dimostrare che questo non è un posto da cui fuggire, ma un luogo
dove combattere con dignità per andare avanti.
E questo non è un discorso campanilistico, è un discorso che nasce
dall'esigenza di guardarci dentro, sederci attorno ad un tavolo, come
si fa quando in famiglia c'è un problema, e capire dove vogliamo andare e quali sono
le cose da fare per vivere in armonia. E abbiamo questa necessità perché a chiunque ci siamo
rivolti non abbiamo trovato altro che poco amore verso la nostra terra e molto amore per il
proprio tornaconto.
E' questa la motivazione che ci spinge a fare
quello che facciamo. Se avete qualche dubbio o perplessità potete tranquillamente contattarci
e sottoporci tutte le domande e le critiche che desiderate. Siamo pronti
ad ogni tipo di confronto, per il bene di questa città.
Chi può
aderire?
Tutti possono aderire! Artigiani, commercianti, liberi
professionisti, pensionati, dipendenti pubblici, casalinghe, disoccupati, sono invitati a
farlo, e ciascuno troverà la propria convenienza.
Non vi sono limiti di età, cultura, reddito e
residenza. Anche se l'iniziativa nasce e si sviluppa nel territorio cittadino di Napoli, nulla
vieta a chi abita nella provincia, o anche in altre parte della regione, o addirittura
d'Italia, di iscriversi e partecipare al circuito. Certamente chi vive e lavora a Napoli potrà
usufruire in pieno dei vantaggi che il circuito intende promuovere, ma chiunque pensa di poter
partecipare attivamente sarà il benvenuto.
Per l'iscrizione abbiamo pensato a tre diverse possibilità per
chi vuole avvicinarsi alla nostra iniziativa. Chi possiede un'attività commerciale che vuole
promuovere, può iscriversi come commerciante: per farlo basta decidere la quantità di
"sconto" che intende applicare per i soci del circuito (sconto che però non perderà
perché lo riceverà in "sconto che cammina" e che quindi potrà rispendere) e
inserire i dati della sua attività commerciale per vederli, nel giro di poche ore, pubblicati
sul sito all'interno del database. Inoltre iscrivendosi il commerciante usufruirà anche di
tutti i vantaggi elencati in seguito per i consumatori.
Chi non ha una vera e propria attività commerciale, ma ha
comunque una competenza particolare che desidera offrire agli appartenenti al circuito sotto
forma di lavoro, può iscriversi come privato. Ovviamente anche il privato dovrà decidere una
percentuale di sconto che intende applicare per i soci del circuito e, inserendo i suoi dati
personali nell'apposita pagina di iscrizione, avrà un posto nel nostro database dedicato ai
privati. A ciascun privato, quando partirà il progetto, l'associazione verserà a titolo di
reddito di cittadinanza una certa quota di "sconto che cammina" che insieme alla
percentuale di "sconto" che riceverà quando offrirà il suo servizio all'interno
del circuito, servirà ad aumentare la propria capacità di spesa.
Infine abbiamo pensato anche a tutti quei lavoratori dipendenti,
ma anche ai pensionati e alle casalinghe, che non hanno tempo o pensano di non avere nessuna
competenza da offrire al circuito, ma che credono nella nostra iniziativa e sono quindi
disponibili a dare fiducia allo "sconto che cammina" usandolo per fare i loro
acquisti e per trarne quindi gli ovvi vantaggi in termini di possibilità di spesa. A tutti
voi abbiamo offriamo la possibilità di iscrivervi come semplici ma altrettanto importanti
"consumatori",
perché crediamo che se da una parte c'é qualcuno che lavora per offrire un bene o un
servizio, la vera ricchezza si crea solo se contemporaneamente vi sono persone che di quel
bene hanno bisogno, e hanno la possibilità materiale di poterlo acquistare. A tutti i
consumatori l'associazione verserà periodicamente a titolo di reddito di cittadinanza una
certa quantità di "sconto che cammina". Magari, per motivi di equilibrio del
sistema, non sarà altissima la quota che saremo in grado di offrirvi, ma sempre meglio che
niente!
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Lo
Sconto Che Cammina
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SCEC
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