Economia Home Page

"Lo Sconto Che Cammina"  
tratto da http://www.loscontochecammina.135.it/

Il Progetto

Il progetto SCEC nasce dalla presa di coscienza da parte di un gruppo di cittadini napoletani di un paradosso che l'attuale sistema economico ha generato nella nostra società. Il paradosso di cui parliamo è il fatto che la produzione di beni e servizi non è mai stata così abbondate ma, nonostante ciò, una parte sempre maggiore di cittadini fa sempre più fatica a soddisfare i suoi bisogni più elementari. Un'altra faccia di questo problema è il fatto che nelle nostre città ci sono decine di cose da fare per migliorare la qualità della nostra vita e migliaia di persone che sono disoccupate, che spesso per dare da vivere alle proprie famiglie sono costretti ad emigrare o, nel peggiore dei casi, a delinquere. Noi crediamo che una situazione del genere sia assurda in una società avanzata che dovrebbe avere come obiettivo il benessere collettivo.
L'associazione
ONLUS Masaniello che abbiamo fondato vuole tentare di porre rimedio a questa situazione, utilizzando uno degli strumenti più importanti del nostro sistema economico: la moneta.

La nostra idea è quella di distribuire ad un gruppo di persone il più vasto possibile un buono sconto, che abbiamo chiamato SCEC (Sconto ChE Cammina), che sia in grado di far fronte alla scarsità di moneta che l'attuale sistema economico ha creato nelle nostre società.
Con questo buono sconto vogliamo che ciascuno sia in grado di fare gli acquisti ai quali oggi è costretto a rinunciare, e mettere in moto un circolo virtuoso grazie al quale rilanciare l'economia locale per il benessere della collettività.
Per fare ciò l'Associazione Masaniello propone un patto tra commercianti e consumatori: i commercianti, accettando una percentuale dei pagamenti in SCEC, daranno modo alle persone di acquistare beni e servizi ai quali prima erano costrette a rinunciare; in questo modo i commercianti riusciranno a vendere più facilmente i loro prodotti e ad aumentare la propria clientela ma, a differenza di un normale circuito di sconti, non perderanno gli SCEC che hanno incassato, perché a loro volta potranno spenderli presso le altre attività commerciali e presso tutti quei consumatori che sceglieranno di offrire le loro capacità accettando gli SCEC.
Naturalmente ciascun iscritto può decidere liberamente la percentuale di SCEC che intende accettare, ed in qualsiasi momento sospenderne l'accettazione.

Per favorire la circolazione degli SCEC, essi hanno un periodo di validità limitato, al cui termine l'Associazione provvederà a cambiarli con una nuova emissione, trattenendone una percentuale. In questo modo, gli SCEC continueranno ad essere distribuiti a tutti gli associati e potranno ritornare velocemente ai commercianti che partecipano al circuito, ovviamente accompagnati dagli euro che portano con sé.

Perché aderire

A chi non è mai capitato di arrivare a fine mese con difficoltà? I negozi sono stracolmi di merce eppure non riusciamo ad avere abbastanza denaro da spendere per comprare anche beni di prima necessità.
E come lo risolvete, voi, questo problema della mancanza di denaro? Qualcuno di noi "tira la cinghia", riduce le spese e i già pochi momenti di svago che oggi si concede. Altri, per mantenere un tenore di vita accettabile, sono costretti ad indebitarsi nei confronti delle decine di piccole e grandi finanziarie senza scrupoli, che prestando piccole somme ai soggetti più deboli ed in difficoltà della nostra società realizzano enormi profitti, applicando tassi da usurai. Per non parlare poi di chi alla fine di tutto ciò, agli usurai più comunemente detti, vi si rivolge davvero.
Non volendo più sopportare questa situazione, ci è venuta un'idea...
Nella vita di tutti i giorni ognuno di noi si rivolge ad un amico che, nel venderci qualcosa, ci fa uno sconto: se una cosa costa 100, ce la fa pagare 80.
Bene immaginate di far parte di un gruppo di amici, nel quale ognuno vende le proprie capacità e i beni che produce, sempre con uno sconto.
Non stiamo parlando di solidarietà, anzi fin qui sembra più che altro un normale circuito di sconti. Tuttavia il circuito che abbiamo pensato di creare ha una particolarità...

Quando al nostro amico paghiamo 80 quello che altri ci farebbero pagare 100, i restanti 20, non li paghiamo in euro ma, in segno di riconoscenza, glieli rendiamo in buoni sconto. In questo modo il nostro amico che potrà rispendere a sua volta i 20 SCEC in un altro esercizio del gruppo di amici.

Ad esempio: io vendo pane, invece di farlo pagare un euro, lo faccio pagare 80 cent e quegli altri 20 cent li riceverò in "sconto che cammina" (questo è il nome che abbiamo dato a questo sconto) e quei 20 centesimi posso utilizzarli (insieme con gli euro) per comprare un cornetto dal pasticciere aderente al gruppo di amici. E lo stesso pasticciere potrà riutilizzare quei 20 centesimi per andare a comprare qualche altra cosa. E così via!
Insomma abbiamo pensato ad uno sconto che stia a braccetto con l'euro e che dia la possibilità a tutto il gruppo di amici di fare commercio, di svegliarsi la mattina e poter comprare qualche cosa per sé o per i proprio figli, con uno sconto, come se acquistasse sempre da un amico.
Ebbene, se entrate a far parte del gruppo di noi amici avrete assicurato sempre una persona che vi sorride e vi consegna quello sconto che potrete andare ad utilizzare nel circuito che si verrà a creare.
Chiunque possiede una capacità da mettere a disposizione del gruppo di amici. Quella capacità sarà pagata in parte con l'euro, e in parte con lo "Sconto ChE Cammina", sconto che potrà essere riutilizzato sempre e comunque nel gruppo di amici, un gruppo di amici allargato, ma tutti con lo stesso obiettivo, far ripartire l'economia del nostro territorio.
E voi commercianti, pensate al gruppo di amici anche come ad un bacino di utenza dove le vostre merci e i vostri servizi saranno privilegiati, viaggeranno in prima classe, mentre coloro che non vi partecipano resteranno indietro. Proprio perché voi fate parte del gruppo, a voi guarderanno le persone per fare i loro acquisti. Unendovi al circuito avrete maggiori possibilità di essere scelti per gli acquisti altrui e darete agli altri maggiori possibilità di scelta per i loro personali acquisiti! Inoltre, gli sconti che incasserete, potrete rispenderli nel circuito come un qualunque altro partecipante, oppure farne altri usi sui quali stiamo lavorando.

Già sento dire: "ok, ma sta pazziella quanto ce costa?"
E qui viene il bello: il costo dello "sconto che cammina" sarà solo un contributo di pochi euro per la stampa dei buoni e delle altre piccole spese di gestione.
Vi starete quindi chiedendo: "ma dove é il trucco? Voi che ci guadagnate? Perché lo fate?"
Questa è un'ottima domanda. E' naturale pensare che sotto ci sia chissà quale magagna. Sgombriamo il campo dai malintesi: nelle nostre "tasche" non entra un centesimo. I costi di gestione saranno trasparenti e serviranno solamente per coprire le spese. Non intendiamo raccogliere i soldi e poi scappare in qualche isola sperduta!
Vogliamo vivere in questa terra, che amiamo e rispettiamo. Vogliamo vivere tra le persone che condividono la nostra cultura, la nostra lingua e le nostre tradizioni, tra quelle persone che fanno parte del nostro stesso tessuto sociale, tra quelle persone che hanno tutta la forza per ripartire, per non obbligare noi stessi o i nostri figli a diventare una nuova generazione di emigranti, affinché in questa terra si possa lavorare e crescere come si deve.
A
bbiamo visto troppe persone che valgono non "andare al Nord", ma "scappare al Nord", ma chi non può o semplicemente non vuole, che fa? Deve morire lentamente?
Eppure abbiamo tanti "eroi" nella nostra regione! Persone che si sono battute perché amavano la terra in cui erano nate e che non volevano piegarsi davanti allo sconforto. A quelle persone abbiamo dedicato il nostro "sconto che cammina", coloro che hanno fatto grande la nostra regione nel mondo sono il nostro simbolo, a dimostrare che questo non è un posto da cui fuggire, ma un luogo dove combattere con dignità per andare avanti.
E questo non è un discorso campanilistico, è un discorso che nasce dall'esigenza di guardarci dentro, sederci attorno ad un tavolo, come si fa quando in famiglia c'è un problema, e capire dove vogliamo andare e quali sono le cose da fare per vivere in armonia. E abbiamo questa necessità perché a chiunque ci siamo rivolti non abbiamo trovato altro che poco amore verso la nostra terra e molto amore per il proprio tornaconto.
E' questa la motivazione che ci spinge a fare quello che facciamo. Se avete qualche dubbio o perplessità potete tranquillamente contattarci e sottoporci tutte le domande e le critiche che desiderate. Siamo pronti ad ogni tipo di confronto, per il bene di questa città.

Chi può aderire?

Tutti possono aderire! Artigiani, commercianti, liberi professionisti, pensionati, dipendenti pubblici, casalinghe, disoccupati, sono invitati a farlo, e ciascuno troverà la propria convenienza.
Non vi sono limiti di età, cultura, reddito e residenza. Anche se l'iniziativa nasce e si sviluppa nel territorio cittadino di Napoli, nulla vieta a chi abita nella provincia, o anche in altre parte della regione, o addirittura d'Italia, di iscriversi e partecipare al circuito. Certamente chi vive e lavora a Napoli potrà usufruire in pieno dei vantaggi che il circuito intende promuovere, ma chiunque pensa di poter partecipare attivamente sarà il benvenuto.

Per l'iscrizione abbiamo pensato a tre diverse possibilità per chi vuole avvicinarsi alla nostra iniziativa. Chi possiede un'attività commerciale che vuole promuovere, può iscriversi come commerciante: per farlo basta decidere la quantità di "sconto" che intende applicare per i soci del circuito (sconto che però non perderà perché lo riceverà in "sconto che cammina" e che quindi potrà rispendere) e inserire i dati della sua attività commerciale per vederli, nel giro di poche ore, pubblicati sul sito all'interno del database. Inoltre iscrivendosi il commerciante usufruirà anche di tutti i vantaggi elencati in seguito per i consumatori.

Chi non ha una vera e propria attività commerciale, ma ha comunque una competenza particolare che desidera offrire agli appartenenti al circuito sotto forma di lavoro, può iscriversi come privato. Ovviamente anche il privato dovrà decidere una percentuale di sconto che intende applicare per i soci del circuito e, inserendo i suoi dati personali nell'apposita pagina di iscrizione, avrà un posto nel nostro database dedicato ai privati. A ciascun privato, quando partirà il progetto, l'associazione verserà a titolo di reddito di cittadinanza una certa quota di "sconto che cammina" che insieme alla percentuale di "sconto" che riceverà quando offrirà il suo servizio all'interno del circuito, servirà ad aumentare la propria capacità di spesa.

Infine abbiamo pensato anche a tutti quei lavoratori dipendenti, ma anche ai pensionati e alle casalinghe, che non hanno tempo o pensano di non avere nessuna competenza da offrire al circuito, ma che credono nella nostra iniziativa e sono quindi disponibili a dare fiducia allo "sconto che cammina" usandolo per fare i loro acquisti e per trarne quindi gli ovvi vantaggi in termini di possibilità di spesa. A tutti voi abbiamo offriamo la possibilità di iscrivervi come semplici ma altrettanto importanti "consumatori", perché crediamo che se da una parte c'é qualcuno che lavora per offrire un bene o un servizio, la vera ricchezza si crea solo se contemporaneamente vi sono persone che di quel bene hanno bisogno, e hanno la possibilità materiale di poterlo acquistare. A tutti i consumatori l'associazione verserà periodicamente a titolo di reddito di cittadinanza una certa quantità di "sconto che cammina". Magari, per motivi di equilibrio del sistema, non sarà altissima la quota che saremo in grado di offrirvi, ma sempre meglio che niente!


Lo Sconto Che Cammina


SCEC