|
ROMA - Portare in tavola il ragł fatto in casa, l'insalata
fresca e l'acqua del rubinetto. Per ridurre il volume dei rifiuti che arrivano nelle
discariche e tagliare, fino al trenta per cento, il costo della spesa. Ma anche attrezzarsi
per riciclare direttamente in casa gli scarti dei pasti, e trasformarli in compost per
fertilizzare il terreno.
Sono solo alcuni dei consigli che arrivano da Coldiretti nel corso del forum sui Rifiuti a
Roma, che ha stilato un vero e proprio vademecum per ridurre i rifiuti della spesa. Lattine,
vasetti di vetro, bottiglie di plastica, confezioni di polistirolo, cellophane occupano almeno
la metą delle pattumiere di casa e generano complessivamente 12 milioni di tonnellate di
rifiuti (il 40 per cento della spazzatura che si produce ogni anno in Italia).
Dal 2000 ad oggi, secondo le stime di Coldiretti, c'é stato un aumento di 1 milione di
tonnellate di imballaggi che finiscono nella spazzatura (un incremento del 9 per cento),
prodotti, per oltre due terzi del totale dal settore agroalimentare. Le cause vanno cercate
sia nelle "strategie di marketing, che puntano sulle confezioni" sia nella
"tendenza alla riduzione dei formati a favore dei single e delle famiglie sempre meno
numerose". Proprio nel caso dei prodotti alimentari il costo degli imballaggi supera
spesso quello del contenuto.
La ricetta passa allora per l'incentivo al consumo dei prodotti che non producono imballaggi
come "l'acquisto diretto nelle aziende agricole o nei distributori di vino o di latte
sfusi che consentono di risparmiare fino al 40 per cento rispetto al prezzo del latte
fresco". Ma anche nella scelta di prodotti freschi, oppure delle confezioni famiglia al
posto delle monodose, nell'acquisto di prodotti usa e getta solo se in materiale riciclabile.
Il tutto da riporre nelle 'bioshoppers', cioé nelle borse fatte con materiali biodegradabili
oppure di tela, al posto della tradizionale borsa di plastica. Ridurre gli imballaggi insomma
"dą una mano al portafoglio - dice Sergio Marini, presidente di Coldiretti - ma anche
all'ambiente".
Se poi i cittadini, come gią hanno iniziato a fare, "imparassero a differenziare i
rifiuti organici, da cui si puņ ottenere il compost anche in casa, avremmo cittą pił pulite
e terreni pił fertili". Secondo Coldiretti, sono in aumento le famiglie impegnate a
recuperare gli scarti alimentari che finiscono nella pattumiera, che corrispondono a circa 561
euro, pari al dieci per cento della spesa totale. Oggi infatti é possibile produrre il
compost, cioé il fertilizzante ottenuto dal compostaggio degli scarti alimentari,
direttamente sul terrazzo di casa. "Basta utilizzare una compostiera - spiegano - una
sorta di scatola grande come un piccolo bidone, facilmente reperibile nei negozi
specializzati. Al suo interno gli avanzi di cibo, scarti vegetali, ma anche rami e foglie,
attraverso una reazione chimica, si trasformano in compost subito utilizzabile".
|
|