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"Una risata vi seppellirà" era slogan provocatorio e pretenzioso, ma che
invece riuscirà a migliorare il mondo è ormai la scienza a dirlo. Passare da condizioni di
stress eccessivo o perfino patologiche, come in presenza di attacchi di panico o depressione,
a un benessere generalizzato, migliorare lo stile di vita, il livello dell'umore e quindi lo
stato di salute generale dell'organismo, si può proprio grazie a un farmaco molto naturale e
a costo zero: basta "allenarsi" a ridere di più e a sapersi rilassare. Il buonumore
e il "pensare positivo" per dirla alla Jovanotti, sorridere e ridere di più nel
corso della giornata aiuta anche nei rapporti interpersonali, nella vita privata, in famiglia,
nella professione e sul luogo di lavoro. Anche la comunicazione e la forma in cui ci si
rapporta agli altri può essere indirizzata a migliorare le relazioni.
"La comicoterapia si era occupata finora principalmente dei bambini malati, in ospedale,
mentre noi intendiamo sfruttare l'effetto benefico della risata sugli adulti e a 360 gradi,
quindi in ambito socio-sanitario, tra gli anziani, con i portatori di handicap, nei Centri per
i disturbi alimentari, ma non solo. Chiunque può trarne beneficio", spiega Alessandro
Bedini, presidente dell'Accademia della Risata e psicologo presso l'Ospedale di Urbino. È
infatti da sabato 18 ottobre che inizierà un corso aperto a tutti dal titolo "Obiettivo
Buonumore" voluto dall'Accademia in collaborazione con la testata Elisir di Salute, col
fine di far apprendere strategie per prevenire e gestire lo stress, che si articolerà su vari
livelli: dalla parte teorica sulle dimostrazioni scientifiche del valore benefico del ridere,
agli esercizi di gruppo, alle tecniche di comunicazione senza tralasciare il
"comparto" gastronomico. (www.elisirdisalute.it
www.accademiadellarisata.it).
"Gli esercizi consistono in un misto di stretching, tecniche di training autogeno,
respiratorie e in più dei giochi che puntano alla capacità di ascolto, al riacquistare e
dimostrare fiducia all'altro e che stimolino la risata pur non avendo qualcosa di oggettivo su
cui ridere: il nostro cervello infatti non distingue tra una risata "vera" o
artificiale, e i benefici di cui gode sono gli stessi nei due casi", precisa Alessandro
Bedini che aggiunge: "All'origine c'è una filosofia di risoluzione dei problemi che
punta a inquadrare il problema e lavorarci sopra con dell'autoironia minimizzando l'ostacolo e
non ingigantendolo, rendendolo più accessibile e facile da gestire".
Si sfrutta il fatto che la risata sia contagiosa. Come anche la postura. Da qui il lavoro
sulla comunicazione interpersonale. "Se si accoglie l'altro con un sorriso e con un
atteggiamento del corpo rilassato, l'altro si sentirà considerato e tenderà ad assumere la
stessa postura positiva. Sui luoghi di lavoro può essere molto importante per evitare stati
di tensione conflitti. Ma anche in famiglia: è stato dimostrato che ragazzi con un'educazione
dove l'autoironia ha avuto un ruolo importante hanno sviluppato una personalità più
equilibrata".
Così un corso di risata può aiutare secondo gli esperti le coppie a ritrovare quella
complicità tipica della fase dell'innamoramento. "È noto che le donne si innamorano di
chi le fa ridere, poi chi le fa ridere spesso diventa noioso col tempo, mentre la donna ha un
senso dell'umorismo più spiccato del maschio e si lascia più facilmente e volentieri andare
alla risata", spiega Bedini .
Dulcis in fundo l'Accademia promuove delle "Cene del buonumore" dove vengono servite
ricette preparate con ingredienti che aiutano a produrre serotonina, l'ormone di cui si è
carenti in stati di depressione, durante le quali si attuano anche dei giochi che coinvolgono
i 5 sensi finalizzati a far crollare qualsiasi formalità. Anche un progetto anti-stress in
elaborazione che coinvolgerà tutti i dipendenti dell'Ospedale di Urbino dove con un percorso
psico-fisico avranno possibilità di recuperare tutti i problemi tipici dell'ambito
lavorativo.
Fa bene a cuore e mente
I vantaggi
Che ridere
fosse terapeutico lo sostenevano già Ippocrate e Galeno anche se non si parlava ancora di
gelotologia (dal greco ghelos: riso) e di utilizzo della risata come elemento di prevenzione o
coadiuvante nelle cure. Sicuro è che ridere stimola le famose endorfine, aumenta
l'ossigenazione del sangue, rilassa i muscoli. Secondo studi californiani dall'Università di
Lomalinda a Stanford, tra i primi ad occuparsene, ridere aumenta la globulina nella mucosa
dell'apparato respiratorio rafforzando le difese immunitarie per asma e bronchite e in quanto
perfetto esercizio aerobico, regala più resistenza cardio-polmonare (mentre si ride il cuore
può aumentare le pulsazioni anche fino a 120 al minuto), migliora la circolazione sanguigna,
le difese per l'organismo e il riposo.
"Il riso fa aumentare la produzione di adrenalina e dopamina, ormoni che 'liberano' le
nostre morfine naturali come endorfine ed encefaline", sottolinea Alessandro Bedini,
"grazie alle endorfine si sente meno dolore e tensione e ci si rilassa mentre le
encefaline incrementano il sistema immunitario. Per quanto riguarda il respiro le fasi di
espirazione e inspirazione sono 3 volte più efficaci quando si ride. Questo favorisce
l'eliminazione dell'acido lattico con una sensazione di minor stanchezza". Ridere è un
massaggio per gli organi interni perché aumentando il flusso del sangue ne aumenta
l'efficienza, in particolare per l'intestino. Inoltre aumentando la capacità polmonare ed
esercitando diaframma e muscoli addominali permette un maggior controllo del linguaggio e
migliora il tono muscolare addominale. Ma coinvolge anche i muscoli di spalle e torace ed è
un ottimo esercizio per i muscoli facciali, ci sono punti del volto che vengono mossi solo
durante una risata, c'è più affluenza di sangue al volto, più nutrimento per la pelle.
Ridere aiuta a rimuovere le inibizioni, si diventa più socievoli, aperti, sensibili. (m. gu.)
La dieta contro la depressione
Alimentazione
Giornate
più corte, arriva il freddo. E anche l'umore può raffreddarsi. Meno energia e allegria.
Allora si cercano più spesso cibi gratificanti, piccole consolazioni. Thomas Crook, psicologo
clinico al National Institute of Mental Health americano, ha indicato una serie di alimenti in
grado di dare una sferzata di energia al nostro umore.
Due o tre biscotti
Si può ricorrere a spuntini a base di carboidrati a rapida digestione, due o tre biscotti
possono innalzare rapidamente il livello di serotonina nel cervello, oppure una tazza di the
caldo che apporta una moderata quantità di caffeina. Se l'umore è altalenante il medico
consiglia uno spuntino dolce almeno ogni tre ore dopo i pasti principali e un'ora prima di
cena: basta una fettina di pane integrale per ottenere una sensazione di benessere.
Il cioccolato
Il cioccolato poi, è considerato l'ascensore per il benessere dello spirito. Il segreto sta
nel triptofano, essenziale per la produzione di vitamina B (la niacina) e precursore della
serotonina, chiave del buonumore. La maggiore fonte di triptofano sono le proteine: pollame,
carne e frutti di mare dovrebbero essere assunti in almeno uno dei pasti principali. Ma si
trova anche in alimenti come semi, datteri, arachidi, e ancora, nelle verdure a foglia verde,
orzo, miglio, avena, patate dolci, mango, papaia, banane.
Una tazza di latte
Altra fonte di triptofano è il latte, una tazza calda alla sera contribuisce a un riposo
sereno giacché agisce sia sulla serotonina che sulla melatonina, l'ormone che regola il ciclo
sonno-veglia. Insomma, la dieta del buonumore è ricca di cibi saporiti, gustosi e molto
diversi. E giocare a inventare nuovi piatti può essere gratificante. Cominciando dalla
colazione che può essere "ravvivata" da alcune fettine di banana, mango e papaia
per iniziare la giornata con il sorriso sulle labbra, anche se fuori piove. (j. r. m.)
Pianto e allegria hanno origine simile
Sono
limbo e ippocampo a trasmettere il segnale per il riso: si tratta di strutture in cui si
trovano i circuiti legati alle emozioni. Oltre a queste si attivano i nuclei grigi della base
encefalica e il corpo striato, ma è il talamo che sovrintende alla risata come centro
sensoriale, mentre il corpo striato induce le reazioni motorie. Gli stimoli del riso e del
pianto hanno origini simili e i segnali di inizio di una fragorosa risata, così come di un
pianto dirotto, partono da una stessa zona cerebrale (www.accademiadellarisata.it)
Tutte le posizioni della felicità
Lo yoga
Una
scuola di Yoga dove per un'ora al giorno si coltivava l'arte del ridere. Di Yoga della risata
scrive nel suo "Ultimo giro di giostra" il giornalista-scrittore Tiziano Terzani che
incontrò Madan Katarian, il medico indiano fondatore del movimento dei laughter clubs
(circoli della risata) che in 15 anni sono diventati 3mila, dagli States all'Australia
passando per l'Europa, gli Emirati arabi fino alla Malesia. "Lo Yoga della risata insegna
a ridere e rilassarsi in gruppo ma anche da soli, basandosi tra l'altro su alcune antiche
tecniche di respirazione utilizzate nello Yoga e sulla risata stimolata", spiega Laura
Toffolo, presidente Associazione Yoga della Risata.
Il Pranayama, il respiro profondo basilare nello Yoga, dà inizio ad ogni sessione e lo si
interpone anche tra gli esercizi. Calma la mente, aumenta la quantità di ossigeno in circolo
perché con l'espirazione prolungata (il doppio del tempo rispetto all'inspirazione), tipica
di questa tecnica, si rimuove l'aria residua stagnante nei polmoni, carica di ossido di
carbonio e aumenta la capacità dei polmoni e quindi la capacità di ridere.
Abbinati al Pranayama altre respirazioni di tipo dinamico come Kapalabhati, che
"puliscono" i passaggi respiratori attraverso forti contrazioni dei muscoli
addominali: tutte sviluppano contrazioni respiratorie ritmiche simili a quelle del riso.
Anche l'esercizio di riscaldamento della risata, durante il quale per praticità si utilizza
un vocalizzo (ho-ho-ha-ha-ha) si rifà a questi: si ottiene un movimento ritmico di diaframma
e muscoli addominali e intercostali, i quali aiutano a espellere l'aria dai polmoni producendo
anche contrazioni ritmiche alle corde vocali.
Si abbina il battito ritmico delle mani stimolando i punti dei meridiani energetici presenti
sul palmo secondo la teoria dell'agopuntura e ottenendo un senso di benessere dovuto
all'aumento del livello energetico.
Durante la respirazione le braccia sono distese, come nell'esercizio Yoga conosciuto con il
nome di Talasana, si allungano i muscoli del collo e delle spalle, sciogliendo le tensioni.
Dal Simha Mudra invece, o Posizione del Leone, viene l'esercizio detto risata del Leone:
lingua estesa fuori dalla bocca, occhi spalancati e mani nel gesto di una zampata di felino.
Stimola i muscoli facciali, è benefica per la gola perché ne aumenta le difese immunitarie,
rimuove le inibizioni e stimola la tiroide.
Tanti i tipi di risata che non deve durare più di 30-40 secondi ed è intervallata sempre
dall'esercizio di preparazione e dal respiro profondo. Da quella di benvenuto all'indiana a
mani giunte (namaste), quella "di cuore" con le braccia in fuori a quella silenziosa
dove si spalanca la bocca e si ride senza suono assumendo espressioni buffe. Molto usato il
gibberish, un linguaggio volutamente infantile un po' sciocco o non sense ma catartico, per
rimuovere le inibizioni.
"La risata viene quindi inizialmente provocata", conclude Laura Toffolo, "per
poi sgorgare spontanea alla fine della seduta durante la laughter meditation, dove si
raggiunge uno stato mentale in cui non bisogna più impegnarsi per ridere, che vede i
partecipanti sdraiati o seduti, estremamente rilassati".
Da domenica
5 a
domenica 12 ottobre Madan Katarian sarà in Italia. Info www.yogadellarisata.it (m. gu.)
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Accademia
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