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Ridere
di gusto davanti al proprio comico preferito, sul piccolo come sul grande schermo, poteva
essere considerato un passatempo divertente, senza effetti sulla salute. Così non è, secondo
uno studio giapponese. Ridere non è solo un esercizio per i circa 20 muscoli facciali: fa
bene anche al resto dell’organismo e regala anni di vita. Per dimostrarlo l’equipe del
Moriguchi-Keijinkai ha arruolato un gruppo di neomadri con bimbi colpiti da eczema. Ad alcune
è stato fatto vedere un film di Charlie Chaplin, ad altre un documentario sul tempo.
Ovviamente solo le prime hanno riso e nel loro latte sono stati rintracciati più alti livelli
di melatonina: i piccoli nutriti con questo, hanno manifestato meno reazioni allergiche. «I
risultati ottenuti - spiegano i ricercatori - mostrano che le risate delle mamme possono
essere d’aiuto nella terapia dei bimbi con eczema».
La ricerca, che si è guadagnata le pagine del quotidiano britannico «The Independent», non
è l’unica a evidenziare gli effetti positivi che il buonumore ha sulla salute e sulla
longevità, in particolare contrastando disturbi come ipertensione, influenza, artrite,
malattie cardiache e diabete. Non a caso le infermiere del Nhs, il servizio sanitario
britannico, stanno cominciando a seguire veri e propri workshop della risata, per rendere gli
ospedali più confortevoli e meno deprimenti.
L’«Independent» passa in rassegna una lunga serie di ricerche, a partire da quest’ultimo
studio giapponese, sulla «sorrisoterapia». Tutte sembrano giungere alle stesse conclusioni:
ridere aumenta l’attività delle cellule «natural killer» nel sangue, potenzia il sistema
immunitario, potenzia la capacità di combattere i radicali liberi, abbassa i livelli di
cortisolo, l’ormone dello stress.
Contemporaneamente si riducono anche le concentrazioni di sostanze chiave di processi
infiammatori, che possono aprire le porte a diverse malattia, dall’artrite ai tumori.
Insomma, ridere di gusto, per almeno 15 minuti al giorno, allunga la vita.
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