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Verbraucherzentrale Sudtirol
Centro Tutela Consumatori Utenti
Pubblicità pericolosa per gli adolescenti:
Red Bull sanzionata per 80.000 €
dall’Antitrust
I fatti risalgono a giugno dell’anno
scorso. Alcuni genitori di scolari che frequentano scuole medie superiori nella vicina Trento
si erano rivolti ai consulenti del CTCU per segnalare che
la Red Bull
srl aveva consegnato ai ragazzi all’uscita dalla scuola dei volantini che incitavano al
consumo della bevanda con degli slogan quantomeno inquietanti.
“Il compagno di viaggio ideale per chi
percorre lunghi tragitti” e “se gli
occhi si chiudono e la strada verso casa sembra interminabile, è ora di ascoltare un po’ di
buona musica ritmata e rinfrescare la mente con una lattina di Red Bull”, così si
leggeva sul pieghevole.
Il CTCU non ha esitato a denunciare questo messaggio pubblicitario per la sua pericolosità,
segnalandolo al Giurì della Pubblicità e all’Antitrust. Ora sono giunti i verdetti: tutti
e due gli Istituti hanno condannato i messaggi della ditta Red Bull Srl. L’Antitrust ha
anche condannato
la Red Bull
Srl al pagamento di una sanzione pecuniaria di 80.000 €.
Nel provvedimento dell’Antitrust del 19 febbraio 2009 si legge: “Si tratta, di una
pratica idonea a falsare in misura apprezzabile le scelte economiche dei consumatori, in
quanto per il suo tramite si promette, in modo molto rassicurante, al consumatore di ottenere
dall’assunzione della bevanda reclamizzata, un risultato che in realtà lo espone a rischi
anche letali (la guida in stato di sonnolenza) e rispetto ai quali l’unica alternativa
possibile è, invece, quella di fermarsi e riposarsi” e non solo, la pericolosità del
messaggio aumenta se diretta ad adolescenti “possibili conducenti di veicoli (le c.d.
minicar) e motoveicoli (di cilindrata entro i 125 cc)”.
Il CTCU apprezza questo
avvallo del proprio giudizio: “La nostra sensazione era che si trattasse di una pubblicità
tutt’altro che seria, e avevamo ragione”, affermano i giuristi del CTCU. “La bevanda in
questione, venduta oltretutto ad un prezzo tutt’altro che conveniente, non è un prodotto
atto ad aumentare “miracolosamente” energia e prestazioni, così come decantato”.
I seguaci della scena tecno si fanno sedurre da nomi
forti come „Bullit“, „Red Bull“, „Black Panther“, „Flying Horse“ o „Red Kick“.
Per i simpatizzanti delle intergalassie vengono chiamati „Power Point“, „Warp 4“ o
„Magic Man“. Ed esclusivamente per i salutisti il mercato offre il „fit for fun“.
L‘offerta di tali bevande energetiche con i nomi più fantasiosi, la grafica delle lattine
più accattivante e il mix a dir poco avventuroso degli ingredienti è sempre meno chiaro alla
maggior parte dei giovani consumatori.
Al fine di garantirsi il mercato, i messaggi pubblicitari sono raffinati e l‘elenco degli
ingredienti è pensato appositamente per un target di pubblico giovane e orientato ai valori
del benessere.
Gli slogan come „simply the best for you“, „enjoy yourself“, „change your life“
vogliono suggerire il legame fra la ricerca del particolare, di stimoli crescenti e delle
migliori prestazioni nella vita quotidiana.
Come si possono ottenere questi risultati?
Le bevande, estremamente costose, contengono accanto a
molta acqua e zucchero o dolcificanti, sostanze minerali e aromatiche, aggiunte di vitamine,
aromatizzanti ma anche sostanze che, in realtà, non hanno nulla a che vedere con le bevande
rinfrescanti e la cui aggiunta è discutibile:
La maggior parte delle bevande energetiche contiene fino a 320 mg di caffeina al litro
(= ca. 80 gr per lattina). L‘opinione generale che le bevande energetiche contengono molta
caffeina è relativa se le si raffronta ad altre: il caffè ne contiene, a secondo del tipo di
produzione, da
350 a
1100 mg/l, il tè nero
150 a
350 mg/l, nelle bevande „cola“ il contenuto si abbassa leggermente fra 90 e 200 mg/l.
L‘effetto farmacologico della caffeina dipende, come noto, dalle dosi assunte; in un adulto
l‘assunzione di 50 – 100 mg può essere stimolante, mentre quando si superano i 500 mg si
possono verificare sintomi non desiderati (l‘aumento del battito cardiaco e la perdita del
sonno).
Nel caso delle bevande energetiche tale soglia critica si raggiunge solamente dopo
l‘assunzione rapida di almeno sei lattine, nei bambini e giovani tale soglia è certamente
più bassa e l‘effetto eccitante può provocare accelerazione del battito cardiaco e
capogiri.
Le varie azioni reciproche dei singoli ingredienti non sono state ancora prese in
considerazione.
L’aminoacido taurina è da un punto di vista quantitativo l’ingrediente principale
delle bevande energetiche (ca. 400 mg/lattina).
Non è scientificamente dimostrato se effettivamente il taurina ravvivi corpo e spirito in
quanto aminoacido condizionale essenziale, tanto più che le persone con un metabolismo sano
possiedono ampie riserve di taurina e non manifestano fenomeni di carenza. Il taurina riveste
quindi in questo caso una funzione di aromizzante.
La maggior parte delle bevande energetiche contiene circa 2000 mg di guaranà per
lattina che, grazie al suo contenuto di caffeina (fino al 6%), rafforza l’effetto eccitante.
Per persone a rischio di allergie i coloranti usati come p. e. E104, colorante giallo
alla chinolina, o E122, azorubine, possono essere pericolosi.
Gli esperti di nutrizione sono ancora incerti riguardo alle reazioni ed effetti sul
metabolismo del DHA (deidroepiandrosterone), estratto dall’olio di pesce, che si
trova in alcune bevande energetiche.
Altre aggiunte come il succo d’arancia o limone, il carotene, il vino rosso (tasso alcolico
finale del 2-3%), si trovano in alcune bevande energetiche. Il loro uso viene giustificato con
il presunto effetto beneficio sul metabolismo.
Affermazioni sulla presunta eliminazione di sostanze nocive da parte di tali bevande sono
prive di fondamento scientifico e pertanto ingannevoli.
Gli effetti degli ingredienti delle bevande energetiche non sono ben chiari nemmeno agli
stessi produttori che fanno pubblicare sulle lattine messaggi come: “sconsigliato a bambini,
diabetici e persone con reazioni accertate alla caffeina”, “consumare in dosi limitate”,
“evitare assolutamente l’assunzione contemporanea di bevande alcoliche”. Tuttavia,
proprio la combinazione con gli alcolici sembra trovare grande seguito presso i giovani.
Che fare?
Una cosa è certa: le bevande alla moda non sono
consigliabili. Quali alternative si possono proporre? La risposta è semplice: nel caso di
stanchezza non servono bevande energetiche, è consigliabile una buona dormita. Nel caso di
necessità di ristabilire perdite di liquidi causate dal caldo estivo o da un’attività
fisica intensa è sufficiente l’acqua, o succhi di frutta diluiti, tè di frutta ecc.: sono
decisivamente più digeribili, sani e molto più convenienti.
Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività
Produttive
Foglio informativo: EA06 - sitauzione al: 07-2005
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