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"Raw food: il benessere crudo, che va di moda tra i Vip"  
Perché scegliere cibi crudi? Perché il cibo crudo può essere considerato ancora "vivo", mentre cotto è privo 
della sua "energia vitale" e, soprattutto, di elementi essenziali per la salute come vitamine, minerali ecc.

tratto da http://www.lastampa.it del 8 luglio 2008 a firma di Luigi Mondo e Stefania del Principe

Inutile dirlo, come spesso accade, anche questa moda è stata importata direttamente dagli USA.
Perlomeno così dicono in molti ma, a nostro avviso, non si tratta di niente di nuovo. Stiamo parlando del crudismo, o "raw food", l’alimentazione a base di cibi esclusivamente crudi.
Come al solito, molti Vip seguono le tendenze del momento, infatti tra i cultori del raw food troviamo Mel Gibson, Demi Moore, Prince, Carol Alt, Uma Thurman e altri.

Carol Alt segue questo tipo di dieta da oltre 10 anni e associa il suo mantenersi giovane e bella proprio a questo tipo di alimentazione. Uma Thurman, invece, durante il giorno si ciba solo di snack vegetariani rigorosamente crudi. Demi Moore, dal canto suo, se va a cena fuori sceglie solo i Raw Restaurant migliori.

Perché scegliere cibi crudi, vi domanderete. Perché il cibo crudo può essere considerato ancora "vivo", mentre cotto è privo della sua "energia vitale" e, soprattutto, di elementi essenziali per la salute come vitamine, minerali ecc. Questo è ciò che affermano i sostenitori della teoria. Inoltre, gli stessi ritengono che l’uomo originariamente si cibasse solo di cibo crudo, mentre quando si è "evoluto" ha cominciato a cuocere i cibi dando vita a questa insana abitudine. Il cibo cotto sarebbe, infatti, inadatto al tipo di apparato digerente cui è dotato l’essere umano. Il cibo "morto" tenderebbe, di conseguenza, a produrre una gran quantità di scorie intossicando, a lungo andare, l’intero organismo.
Il cibo crudo aiuterebbe a vivere più a lungo, ad avere più energia e a mantenersi in forma
(se basta solo questo!).

A rendere ancora più gustoso il cibo crudo ci pensa Aris Latham, lo chef vegetariano dei Vip: «Da 15 anni non consumo neppure legumi e cereali, che nel corpo vengono raffinati e trasformati in zuccheri semplici. Non è necessario per me trasformare il mio corpo in una raffineria: la frutta, i vegetali e altri alimenti proteici mi danno tutti gli elementi di cui ho bisogno. Questa è la mia scelta individuale, ma in generale è una buona abitudine consumare almeno il 20% di cibo crudo, cibo vivo, perché questo 20% dà la possibilità di digerire più facilmente il rimanente 80% di cibo cotto» ha detto Latham al congresso Vegetariano Europeo tenutosi alcuni anni fa.

Secondo il responsabile dell’Associazione Vegetariana Italiana (AVI), Renè Andreani, nonché presidente della Lega per l’Alimentazione Viva e l’Igienismo (LEPAV) «se ci si alimenta anche solo parzialmente, per un certo periodo di tempo con cibi crudi, il corpo innesca un processo automatico di depurazione. Ogni volta che mangiamo un vegetale crudo assimiliamo energia, necessaria alla pulizia delle cellule e alla costruzione di nuovi tessuti. Gli alimenti allo stato naturale conservano intatto il corredo di "fattori vitali", tra cui ormoni, oligoelementi, essenze volatili, antiossidanti, biostimoline e complessi antibiotici».

In riferimento a una ricerca della LEPAV a cura del dott. Armando D’Elia, sembra che ogni volta che viene ingerito del cibo cotto il nostro organismo produce una quantità eccessiva di Leucociti; ritiene cioè innaturale la sua introduzione nell’apparato digerente. Quando, invece, si assume un vegetale crudo non avviene alcuna reazione anomala da parte del sistema immunitario. A sostegno di questa ipotesi ci fu, nel 1937, il saggio pubblicato dal Dott. Kouchakof, dal titolo "Nouvelles lois del ’ alimentation humaine, basées sur la leucocytose digestive". Anche secondo lui, il cibo cotto innesca reazioni immunitarie variando notevolmente la produzione di leucociti dal momento in cui si introduce nell’organismo.
Le proteine, ad esempio, hanno un decadimento del loro valore biologico dovuto alla distruzione parziale (e a volte totale) degli aminoacidi essenziali. La bollitura, in particolare, ne provoca l’idrolizzazione, mentre la sua tostatura produce sostanze tossiche e cancerogene.

Il crudismo sembra essere molto antico, a tal punto che nel Vangelo Esseno della Pace si legge "[…] non uccidete né uomini né animali, né il cibo che va nella vostra bocca... se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà... la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte... ciò che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime... i vostri corpi diventano ciò che mangiate, come le vostre anime diventano ciò che voi pensate... perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perché i cibi bruciati, gelati e decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo... mangiate frutti ed erbe alimentati e maturati dal fuoco della vita […]".

Però una cosa dobbiamo ammetterla: anche se la moda proviene dagli Stati Uniti, il pioniere del crudismo è stato senz’altro il medico svizzero Max Bircher – Benner che, intorno agli anni '20 del secolo scorso pubblicò "Cibi di frutta e verdure crude", nel quale si trovano preziosi consigli e ricette. Secondo il medico svizzero, l’alimento crudo vegetale è vivo e salutare solo ed esclusivamente se cresce al sole (lui li definisce alimenti solari). Quindi, crudisti sì, ma attenzione perché se l’alimento proviene da una serra, siamo daccapo… altro che cibo benefico!

«Per liberarsi da una malattia, occorre sopprimere l’uso del fuoco nella preparazione del pranzo» M. Ghandi