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"Elettrosmog, Radio Vaticana: "Accusa ingiusta"  
  Elettromog Radio Vaticana: ieri la sentenza, oggi le polemiche. La Corte di Cassazione, ne avevamo dato 
notizia già questa mattina, ha rigettato il ricorso dell’emittente radiofonica.

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http://www.ecologiae.com a firma di Paola Magliaro

Elettromog Radio Vaticana: ieri la sentenza, oggi le polemiche. La Corte di Cassazione, ne avevamo dato notizia già questa mattina, ha rigettato il ricorso dell’emittente radiofonica, presentato nell’ambito della causa che la vedeva imputata per le emissioni elettromagnetiche provocate dai ripetitori di Santa Maria di Galeria. La difesa aveva presentato ricorso contro la sentenza del 14.10.2009 pronunciata dalla Corte di Appello di Roma.

Un’accusa pesante, quella dell’aumentato rischio di leucemie nella popolazione di Cesano, comune vicino Roma che più è esposto ai danni delle antenne, cui non fa seguito a dire il vero una condanna altrettanto importante. La IV sezione penale della Cassazione condanna il cardinale Roberto Tucci a pagare le spese processuali e i danni ai cittadini, pur dovendo confermare la caduta in prescrizione dei dieci giorni di carcere.

Dal canto suo l’emittente si difende con una nota diffusa oggi, esprimendo il suo rammarico per una sentenza che viene definita ingiusta:

Rimandando una valutazione più approfondita della decisione della Suprema Corte alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza, la Direzione della Radio esprime rammarico per questa decisione anche alla luce del fatto che la procura generale non aveva ritenuto infondati alcuni motivi del ricorso.

La nota diffusa da Radio Vaticana menziona poi la lunga e tormentata vicenda processuale che ha visto l’emittente pontificia oggetto di quelle che vengono definite:

accuse ingiuste per i presunti disturbi nei confronti di una parte della popolazione, in relazione alle emissioni elettromagnetiche del Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria.
Vale la pena ricordare, come spiegato molte volte in questi anni anche in sede processuale, che la Radio Vaticana ha sempre svolto la sua attività nel quadro degli accordi internazionali esistenti con l’Italia relativi al Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria e che si è sempre attenuta alle raccomandazioni internazionali in materia di emissioni elettromagnetiche anche prima della esistenza di normative italiane.

L’emittente sottolinea che i limiti previsti dalla legislazione italiana in materia vengono rispettati e che:

Essendo tale normativa assai restrittiva, non vi è alcun motivo giustificato di preoccupazione da parte della popolazione, con la quale è sempre stato desiderio della Radio Vaticana coltivare un rapporto di collaborazione.

La perizia del Gip la pensava diversamente, questo è certo:

essendo la leucemia una patologia relativamente rara negli adulti, l’esposizione di lungo periodo (oltre dieci anni) alle antenne di Radio Vaticana per i bambini sino a 14 anni di età, che hanno abitato nella fascia tra 6 e 12 km , ha determinato un eccesso di incidenze di leucemie e linfomi.

Fonte: ASCA