"Anche il Trentino dice "no" alla
somministrazione degli psicofarmaci ai bambini"
Bambini
e psicofarmaci, legge restrittiva approvata anche in Trentino: stop ai test psichiatrici nelle
scuole.
Approvata in Trentino la seconda legge che pone rigidi limiti alle
diagnosi di iperattività ed alla
somministrazione disinvolta di Ritalin ai bambini.
tratto da http://www.ambienteweb.org
del 26 aprile 2008 (Giu le Mani dai Bambini)
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Dopo l’approvazione in Piemonte,
è legge anche in Trentino il divieto di effettuare test e screening psicologici nelle scuole
a bambini ed adolescenti: stop anche alla somministrazione di psicofarmaci senza consenso
informato e consapevole dei genitori, ed impegno a favorire l’accesso alle terapie non
farmacologiche. “Prosegue l’attività di contrasto all’uso indiscriminato di psicofarmaci – ha commentato Luca Poma, portavoce nazionale di ‘Giù le Mani dai
Bambini®’ – con questa seconda legge restrittiva: è ora che altri Enti Locali seguano
l’esempio, prima tra tutte E’ giunta al capolinea la seconda legge
regionale che pone sotto stretto controllo sul territorio il fenomeno dell’ADHD, la sindrome
dei bambini troppo distratti ed irrequieti: è stata approvata ieri a larga maggioranza in
Trentino (Provincia Autonoma di Trento) su proposta del Consigliere Cristiano De Eccher,
la legge n° 259, che colma a livello locale un vuoto normativo sul quale era stato
inutilmente chiamato a pronunciarsi mediante una circolare nazionale il Ministero della
Pubblica Istruzione. La nuova legge si basa su alcuni punti fermi estremamente chiari: l’obbligo,
in caso di somministrazione di psicofarmaci ai bambini, di raccolta - a cura del medico - di
un consenso informato veramente consapevole da parte dei genitori, che dovranno essere
informati su ogni tipo di rischio afferente la terapia farmacologia proposta, con particolare
riguardo alla possibilità di accedere a terapie alternative non a base di psicofarmaci;
in secondo luogo, il riconoscimento della libertà di coscienza del medico che decide di non
prescrivere psicofarmaci al minore, medico che non potrà quindi venir sottoposto a censura
professionale di alcun tipo; importante anche il divieto di somministrare nelle scuole
‘test psichiatrici’, dal momento che l’istituzione del nord-est ha individuato negli
screening ad ampio raggio della popolazione scolastica un rischio di sollecitazione
indiretta al consumo di queste molecole psicoattive, in quanto in tutti i paesi dove tali
screening sono stati effettuati si è poi assistito ad un aumento delle vendite di
psicofarmaci per l’età pediatrica, senza trovare una reale corrispondenza nel numero di
bambini davvero malati; infine, l’obbligo per l’Assessorato alla Sanità di monitorare
rigidamente le terapie sui minori a base di psicofarmaci, anche mediante una Commissione che
includerà associazioni di settore qualificate ad esprimere pareri su queste tematiche. “Una
legge innovativa, che prende spunto da quella approvata pochi mesi fa in Piemonte – ha
commentato Luca Poma, portavoce nazionale di ‘Giù le Mani dai Bambini®’, la più
visibile campagna italiana per la farmacovigilanza in età pediatrica (www.giulemanidaibambini.org)
– perché pur non ‘mettendo il bavaglio al medico’ istituisce dei principi rigidi
di controllo a favore dei cittadini e dei piccoli pazienti: i testi psichiatrici potranno
essere somministrati solo nelle strutture sanitarie pubbliche, com’è giusto per evitare
l’impropria trasformazione della scuola in anticamera dell’ASL, fenomeno al quale
assistiamo con sempre maggior frequenza in tutta Italia”. Soddisfazione è stata
espressa dal primo firmatario della legge, il Consigliere De Eccher, che ha dichiarato:
“sono straordinariamente soddisfatto per l'approvazione della legge, anche perché è
avvenuta nella mia ultima seduta come Consigliere Provinciale, prima di assumere l'incarico di
Senatore a Roma, ed ha coronato il lungo lavoro svolto per tutelare i minori dagli abusi di
psicofarmaci” |
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