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"Psicofarmaci ai bambini: la Regione Emilia Romagna 
dice no a una legge che li limiti"
 

  Il parlamentino regionale dell'Emilia Romagna il 12 novembre 2008 ha respinto il testo con i 
voti dei democratici, dell'Udc e della lista civica Per l'Emilia-Romagna.

tratto da
http://www.aamterranuova.it del 15 novembre 2008

Dopo il parere negativo dato dalla commissione regionale Sanità, il progetto di legge per normare la somministrazione di psicofarmaci ai minori cade sotto i colpi del Partito democratico. Il parlamentino regionale dell'Emilia Romagna il 12 novembre 2008 ha respinto il testo con i voti dei democratici, dell'Udc e della lista civica Per l'Emilia-Romagna.

Pioggia di critiche sulla bocciatura voluta dal Pd in Regione alla legge per limitare e regolare rigidamente la somministrazione di psicofarmaci ai bambini. Il fenomeno dell'uso e abuso di psicofarmaci sui minori sta assumendo proporzioni ormai preoccupanti, soprattutto dopo la campagna di marketing e il moltiplicarsi di convegni scientifici che raccomandano l'uso di metilfenidato, un derivato dell'anfetamina, sui bimbi che presentano deficit di attenzione, iperattività o difficoltà di apprendimento.

Il Pd, per difendere la propria scelta, ha sostenuto che "è sbagliato affrontare il problema con un progetto di legge poichè la competenza in materia è esclusiva dell'Agenzia italiana del farmaco". Ma i promotori della legge, Verdi e An, hanno spiegato come il testo fosse "conforme alla divisione delle competenze fra Stato e Regione". "Anche perchè stabilisce solo degli obiettivi: l'obbligatorietà del consenso informato nell'utilizzo di psicofarmaci ai minori, demandare la segnalazione dei casi ad un servizio specializzato e non alle scuole e il controllo delle prescrizioni".

Ma evidentemente il centrosinistra emiliano-romagnolo ha optato per evitare queste prescrizioni. La capogruppo dei Verdi, Daniela Guerra, ha spiegato che "l'intento era quello di stabilire rigide condizioni d'uso perchè l'abuso è dietro l'angolo". Da quando il Ritalin è stato reintrodotto in Italia, ricorda Guerra, "permettendone l'utilizzo sui minori" ed è stata autorizzata "la prescrizione del Prozac ai bambini con più di 8 anni", c'è "il forte timore che crescano anche le diagnosi sui bambini". Ma per il Pd la via legislativa "è uno strumento eccessivamente rigido". Molto critica sulla scelta della Regione è anche la Campagna "Giù le mani dai bambini".

Il suo portavoce Luca Poma afferma che "è falso sostenere che la Regione non ha competenza sul tema psicofarmaci e bambini; da tempo la sanità è materia di competenza congiunta tra Stato e Regioni e qui non si discute circa l'autorizzazione o meno al commercio di farmaci nè li si vuole vietare, ma si vuole invece intervenire sui problemi di carattere etico, che sono eccome di competenza della Regione". " La Giunta difende posizioni indifendibili - prosegue Poma - non è certo il miglior esempio di attenzione al territorio ed ai cittadini".

Il Comitato richiede quindi che il progetto di legge ritorni in commissione, "per una valutazione di merito, articolo per articolo" conclude Poma.