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"Per migliorare la memoria basta... un placebo"
Il solo credere di prendere qualcosa per la memoria la aumenta. Gli scienziati, hanno condotto uno studio 
dove si afferma che qualsiasi sostanza inerte agisca al pari di un'altra ritenuta adatta allo scopo.

 tratto da http://www.lastampa.it del 25 gennaio 2010

Ci viene in mente che di articoli sulla memoria in questi ultimi tempi ne siano apparsi un bel po' e, pensate un po', ce lo siamo ricordati anche senza l'aiuto di succhi di fragola, mirtilli (il ginko no perché hanno detto che non serve) e compagnia bella. Che memoria, eh?

È perché abbiamo seguito il consiglio dei ricercatori australiani della Victoria University e, bevendo un normale succo di frutta, ci siamo convinti che questo servisse a migliorare la memoria.
Gli scienziati, dal canto loro, hanno condotto uno studio dove si afferma che qualsiasi sostanza inerte agisca al pari di un'altra ritenuta adatta allo scopo.
Per provare la sua tesi, la dr.ssa Sophie Parker ha coinvolto 300 studenti universitari al primo anno di Psicologia. Per reggere lo studio è stata creata una società farmaceutica fittizia, con tanto di "falso" sito web, DVD promozionale, poster e prodotto per migliorare la memoria che altri non era che un po' di vitamina C aggiunta a normale acqua. Il prodotto "miracoloso" è stato chiamato R273.

Come riportato in un comunicato del Varsity College, i partecipanti sono poi stati suddivisi in due gruppi. A quelli del primo gruppo è stato dato da assumere il finto prodotto per la memoria. A quelli del secondo gruppo, quello di controllo, no.
Dai risultati dei test sulla memoria temporale, retrospettiva e prospettica gli appartenenti al primo gruppo hanno mostrato di agire inconsapevolmente per migliorare la propria memoria. Essi, infatti «credevano anche che la loro memoria, le risposte, la concentrazione e dei sensi fossero state migliorate dal placebo, rispetto al gruppo di controllo che non ha ricevuto il farmaco finto e non ha mostrato alcun reale miglioramento sia in memoria retrospettiva e prospettica» ha concluso Parker.
(lm&sdp)