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"Consentire ai bambini di nuotare in piscine clorate nuoce alla loro salute"
 Secondo uno studio della Catholic University Louvain di Bruxelles (Belgio), pubblicato sull’European Respiratory 
Journa
l, i bambini che nuotano in piscine clorate (disinfettate con il cloro) possono subire un 
incremento del rischio di infezione polmonare, di allergie respiratorie e perfino di asma.

tratto da www.naturalnews.com del 4 giugno 2010 a firma di David Gutierrez a tradotto da Pamio Lodovico

Secondo uno studio della Catholic University Louvain di Bruxelles (Belgio), pubblicato sull’European Respiratory Journal, i bambini che nuotano in piscine clorate (disinfettate con il cloro) possono subire un incremento del rischio di infezione polmonare, di allergie respiratorie e perfino di asma.

Il ricercatore Alfred Bernard dichiara che: “frequentare piscine clorate può aumentare il rischio di asma e allergie polmonari rendendo le vie respiratorie più sensibili non solo agli allergeni ma anche agli agenti infettivi”.

I ricercatori hanno condotto i test su 430 alunni Belgi della scuola materna e hanno fatto riempire ai genitori dei questionari sulla loro storia clinica e sulle loro abitudini relative al nuoto. La ricerca ha evidenziato che mentre il 36 per cento dei bambini che hanno frequentato piscine clorate, prima dei due anni di età, hanno avuto problemi di infezioni polmonari, cioè bronchioliti, solo il 24 per cento di bambini che non ha frequentato le piscine (clorate) ha avuto le stesse problematiche.

La bronchiolite è solitamente un’infezione virale delle basse vie respiratorie dei polmoni. I ricercatori credono che il cloro delle piscine combinato con il sudore, la saliva e l’urina dei nuotatori possa produrre sostanze chimiche, che irritano e indeboliscono i polmoni. Quindi nei polmoni dei bambini più deboli perché in via di sviluppo, si può avere un aumento del rischio di infezioni.

A sostegno di questa tesi, i ricercatori hanno riscontrato che l’aumento di rischio di infezioni è più alto nelle piscine interne rispetto a quelle esterne. I bambini che hanno frequentato piscine (clorate) esterne per 20 o più ore, dall’età di due anni, hanno due volte più probabilità di manifestare bronchioliti, rispetto ai bambini che non sono stati in piscine di quel tipo. Nel caso invece di piscine interne questo rapporto passa da due a 3.5 volte.

I ricercatori pensano che sebbene sia il nuoto che episodi di bronchiolite dall’età di cinque anni non sembrano aumentare, per conto proprio, il rischio di asma o allergie respiratorie, la combinazione di questi fattori porta ad un significativo incremento del rischio.

Alfred Bernard sostiene che il nuoto è un modo simpatico e divertente per far fare esercizio fisico ai bambini, ma le piscine clorate comportano dei rischi. Suggerisce quindi di portare i bambini nelle piscine disinfettate senza l’utilizzo del cloro.

Fonte: health.asiaone.com/Health/News/Story/A1Story20100127-194703.html