"Pellet radioattivo contaminato con Cesio
137: effetto Chernobyl?"
Per
disposizione della Procura di Aosta sono state sequestrate diecimila tonnellate di pellet Naturkraft,
dopo che alcune confezioni sono risultate contaminate dall'isotopo
radioattivo Cesio 137.
tratto da http://ecoalfabeta.blogosfere.it
del
15 giugno 2009 pubblicato
da Marco Pagani
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Per
disposizione della Procura di Aosta sono state sequestrate diecimila tonnellate di pellet Naturkraft, dopo che alcune
confezioni sono risultate contaminate dall'isotopo
radioattivo Cesio 137. (Fonte Repubblica)
IL sequestro è avvenuto in 29 province
di tutte le zone d'Italia. 10
000 tonnellate non sono noccioline, ma bensì una quantità pari all'1%
del consumo italiano (1 milione di tonnellate). Il pellet contaminato proviene
dalla Lituania. Importatore esclusivo per l'Italia è una ditta
di Varese che ha iniziato le importazioni nell'ottobre 2008. Se a metà
giugno sono rimaste 10 000 tonnellate
di pellet lituano nei magazzini, quante ne sono state
bruciate in tutto l'inverno in Italia? Sarebbe bene saperlo, ma nessuno al
momento lo dice. Circa 350
000 tonnellate vengono importate, soprattutto dal nord e dall'est Europa. Il pellet
lituano potrebbe rappresentarne quindi una discreta fetta. Sono stati
usati davvero alberi contaminati di Chernobyl?
Tracce
di Cesio 137, prodotto della fissione nucleare, sono state trovate in alberi
di tutta Europa fino a 6-7 anni dopo l'incidente nucleare. Ora però si trovano solo in luoghi
altamente contaminati.
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