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Nell’era del latte artificiale, delle pappe istantanee e “dell’usa e
getta” pare strano sentir parlare – a distanza di trent’anni dai ciripà* - di pannolini
lavabili.
In realtà forse così strano non è dal momento che esistono almeno tre buone ragioni per
scegliere i pannolini riutilizzabili per i propri figli: la tutela dell’ambiente, il
risparmio economico e il maggior benessere del bambino.
LA TUTELA DELL’AMBIENTE
I pannolini usa e getta, infatti, sono formati in gran parte da plastica e cominciano a
inquinare pesantemente l'ambiente già durante il loro ciclo di produzione.
Vediamo qualche dato. Al mondo si utilizzano ben 3.5 miliardi di galloni di olio, 82.000
tonnellate di plastica e 1.3 milioni di tonnellate di polpa di legno per produrre 18 miliardi
di pannolini di plastica. Questi pannolini necessitano di circa 500 anni per decomporsi e non
sono completamente biodegradabili.
Qualcuno potrebbe obiettare però che per lavare i pannolini riutilizzabili si consuma molta
acqua: in realtà se ne consuma il il 37% in meno rispetto a quanta se ne consuma per
produrre i pannolini usa e getta.
Ma non è finita qui: per produrre questo tipo di i pannolini si consumano anche molte
altre risorse naturali e si impiegano prodotti come solventi, metalli pesanti, polimeri,
diossine e furani, che finiscono poi ad inquinare le nostre acque.
Ogni giorno in Italia si usano almeno sei milioni di pannolini usa e getta, che, in un anno,
significa 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica. Il "contributo" da
parte dei singoli bambini (forse sarebbe più opportuno dire dei loro genitori) è di circa 1
tonnellata al compimento del terzo anno (circa 4500-5000 pannolini).
Un altro fattore importante spesso trascurato da tenere in considerazione è il rischio
igienico legato allo smaltimento di questo tipo di rifiuti dato che quasi nessuno segue la
regola di pulire il pannolino dal suo contenuto solido prima di gettarlo, forse perché questo
sensato consiglio ridurrebbe di molto la comodità dell'usa e getta. L’accumulo di
rifiuti organici (urine e feci) in situazioni spesso non predisposte al loro smaltimento crea
forti rischi di contaminazione. Nelle discariche poi non ci sono le condizioni necessarie
per la decomposizione dei pannolini. Nel tempo, i pannolini si mummificano mantenendo
inalterati peso, volume e forma. I batteri e i virus presenti nei pannolini sporchi possono
rimanere attivi per settimane. Le feci umane inoltre possono contenere agenti patogeni dannosi
come il virus della polio presente nelle feci dei bambini vaccinati contro la malattia,
veicolabili attraverso roditori, insetti, uccelli o attraverso l’acqua, se le falde
acquifere vengono contaminate.
Se le aziende produttrici di pannolini si facessero carico dei costi di smaltimento dei loro
prodotti di sicuro il pannolino “usa e getta” non avrebbe più un prezzo così conveniente
per il consumatore finale.
Purtroppo non esistono ancora pannolini usa e getta completamente biodegradabili ed anche se
esistessero bisognerebbe fare i conti con il fatto che sono ancora pochissimi i luoghi
attrezzati per il loro corretto smaltimento.
IL RISPARMIO ECONOMICO
Per arrivare al fatidico momento in cui il bambino usa vasino per i suoi bisogni, è
necessario un allenamento con circa 6000 pannolini usa e getta (6 al giorno per quasi 3
anni). Qualsiasi tipo di pannolino utilizziate i conti saranno sempre salati.
Nel caso non li abbiate mai fatti ve li riportiamo:
-pannolino di marca prestigiosa: costo medio per pannolino euro 0,30x6000= 1800 euro
-pannolino firmato ma di marca meno conosciuta: costo medio per pannolino euro 0,25x6000= 1500
euro
-pannolino modello base: costo medio per pannolino euro 0,20x6000= 1200 euro
Anche i pannolini lavabili (come vedremo in seguito) hanno la businnes class e la turistica: a
seconda di cosa scegliete spenderete quindi tra i 250 e i 750 euro.
Con due piccoli vantaggi però rispetto all'usa e getta:
-li potreste usare anche per i figli successivi.
-ve li potete fare passare da qualcuno che li ha gia' usati.
In questo caso per ogni figlio “traghettato” al vasino con i pannolini lavabili si
spenderanno poco più di 100 euro.
IL BENESSERE DEI BAMBINI
Ma è vero alla fine che più i bambini sono asciutti più sono felici?
È un’affermazione discutibile, soprattutto se confrontata con alcuni dati.
I pannolini usa e getta contengono gel chimici superassorbenti (silicati e simili) ed
ancora oggi non sono stati effettuati studi su eventuali effetti collaterali di questi
elementi. Probabilmente fra essi c’è il sodio policloridato, che assorbe più di cento
volte il suo peso in acqua, sostanza tolta dagli assorbenti nel
1985 a
causa della sua correlazione con lo shock tossico nei tamponi per donna. Ad ogni modo secondo
delle statistiche canadesi, in America del Nord, dove circa l'80% per cento delle famiglie
utilizza il pannolino di plastica i casi di irritazioni sono cresciuti dal 7,1 al 61%.
L'aumento delle irritazioni è probabilemente dovuto anche alla pratica scorretta di lasciare
troppo addosso al bambino lo stesso pannolino. L'unico vero modo per prevenire questo
inconveniente è di cambiare spesso il bambino, ma allora che senso ha usare pannolini super
assorbenti?
Chiunque si sia mai trovato a dover cambiare un pannolino sa che quando si apre, al suo
interno, si è sviluppato un calore che mediamente e' di
1°C
superiore a quello della pelle. Ancora non sono note le conseguenze che questo "effetto
serra" provoca sul sistema immunitario. Una ricerca condotta in Germania da un gruppo
di scienziati dell’Università di Kiel suggerisce che i pannolini usa e getta potrebbero
influenzare negativamente lo sviluppo del sistema riproduttivo maschile.
Nelle bambine tale condizione sarebbe la causa del crescente diffondersi di vaginiti croniche
in età pediatrica, un disturbo che prima dell’avvento dei pannolini monouso era comune solo
nelle donne adulte.
I pannolini in cotone, permettono al contrario la circolazione dell'aria e di conseguenza
garantiscono una temperatura fisiologica e sana. Inoltre inducono la posizione naturale
divaricata delle gambe, favorendo il corretto sviluppo delle anche.
Provate a consultare i siti di pannolini usa e getta: difficilmente riuscirete a trovare i
materiali con i quali vengono prodotti. Per i pannolini lavabili invece potrete consultare le
schede tecniche e la certificazione dei materiali: cotone organico, microfibra traspirante o
bambù.
E' da notare inoltre come l'età del passaggio dal pannolino alla mutandina si sia alzata di
molto portando qualcuno ad ipotizzare che ciò sia dovuto anche al fatto che i gel
superassorbenti, limitando la sensazione di bagnato, rendano più difficile al bambino la
comprensione delle sensazioni fisiche legate al "farsi la pipì addosso".
PANNOLINI LAVABILI: ISTRUZIONI PER IL LAVAGGIO
I pannolini lavabili non hanno bisogno di particolari prodotti per la “manutenzione”:
si lavano comodamente in lavatrice fino ad un massimo di 60°. Viene sempre
sconsigliato l'uso dell'ammorbidente che rovina i tessuti. Le ditte produttrici consigliano di
usare pochissimo detersivo e un po’ di aceto al posto dell'ammorbidente e/o anche del
bicarbonato che sterilizza il tutto. Il detersivo lascia spesso dei residui sui tessuti e
rende meno assorbenti i pannolini e gli inserti. Un risciacquo con acqua calda può risolvere
il problema.
QUANTI PANNOLINI LAVABILI SERVONO?
Dipende dal numero di lavaggi che si desidera effettuare durante la settimana e dall’età
del bambino.
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ETA' DEL BIMBO
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ogni
giorno
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ogni
2 giorni
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ogni
3 giorni
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Da
0 a
6 mesi
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15-18
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20-24
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32
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Da 6 mesi a 12 mesi
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10
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18-20
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24
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Da
12 a
24 mesi
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8-10
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15
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20
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Oltre 24 mesi
allenamento al vasino
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6
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9
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12
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CONCLUSIONI
Utilizzare i pannolini lavabili è un dovere nei confronti dell’ambiente e un vantaggio per
il bambino. Oltre a creare meno allergie rispetto agli usa e getta è dimostrato che stimolano
il bambino a controllare prima i propri bisogni perché, sentendosi bagnato, tende ad imparare
prima il meccanismo.
Per di più c’è anche un risparmio economico nell’utilizzo dei pannolini lavabili:
circa 1500/2000 euro per tutto il tempo che serve il pannolino al bambino e ai suoi fratelli,
oltre al denaro che si risparmia in farmacia se la pelle del bimbo non si arrossa più!
Questo sistema non richiede poi un tempo eccessivo, se si considera il tempo che si impiega
per andare a comperare i pannolini usa e getta. E’ tutto davvero più semplice e comodo di
quanto si immagina!
*pannolini per bambini formati da più strati di garze e panni di cotone che si cambiavano e
si lavavano
Ilaria Magrinelli – Ecomamma
ilariamagrinelli@hotmail.com
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