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Non
una parola, non un pensiero, non un segno di dolore per le centinaia di persone uccise, donne,
bambini, anziani e militanti di Hamas, anche loro persone. Case sventrate, palazzi interi,
ministeri, scuole, farmacie, posti di polizia. Ma dove è finita la nostra umanità.
La
popolazione di Gaza e della Cisgiordania, i palestinesi tutti, pagano il prezzo
dell’incapacità della Comunità Internazionale di far rispettare ad Israele la legalità
internazionale e di cessare la sua politica coloniale.
Certo Hamas con il lancio dei razzi impaurisce ed è una minaccia contro la popolazione civile
israeliana, azioni illegali, da condannare. Bisogna fermarli.
Ma
basta con l’ impunità di Israele e dei ricatti dei loro gruppi dirigenti.
Dal 1967 Israele occupa militarmente i territori palestinesi, una occupazione brutale e
coloniale. Furto di terra, demolizione di case, check point dove i palestinesi vengono
trattati con disprezzo, picchiati, umiliati, colonie che crescono a dismisura portando via
terra, acqua, distruggendo coltivazioni. Migliaia di prigionieri politici, ai quali sono
impedite anche le visite dei familiari.
Ma
voi dirigenti politici, avete mai visto la disperazione di un contadino palestinese che si
abbraccia al suo albero di olivo mentre un buldozer glielo porta via e dei soldati che lo
pestano con il fucile per farglielo lasciare, o una donna che partorisce dietro un masso e il
marito taglia il cordone ombelicale con un sasso perché soldati israeliani al check point non
gli permettono di passare per andare all’ ospedale, o Um Kamel, cacciata dalla sua casa,
acquistata con sacrifici perché fanatici ebrei non sopravissuti all’olocausto ma arrivati
da Brooklin, pensando che quella terra e quindi quella casa sia loro per diritto divino, sono
entrati di forza e l’hanno occupata perché vogliono costruire in quel quartiere arabo di
Gerusalemme un’altra colonia ebraica.
Avete
mai visto i bambini dei villaggi circostanti Tuwani a sud di Hebron che per andare a scuola
devono camminare più di un ora e mezza perché nella strada diretta dal loro villaggio alla
scuola si trova un insediamento e i coloni picchiano ed aggrediscono i bambini, oppure i
pastori di Tuwani che trovano le loro taniche d’acqua o le loro pecore avvelenate da
fanatici coloni, o la città di Hebron ridotta a fantasma perché nel centro storico difesi da
più di mille soldati 400 coloni hanno cacciato migliaia di palestinesi, costringendo a
chiudere più di 870 negozi.
Avete
visto il muro che taglia strade e quartieri che toglie terre ai villaggi che divide
palestinesi da Palestinesi, che annette territorio fertile e acqua ad Israele, un muro
considerato illegale dalla Corte Internazionale di giustizia.
Avete
visto al valico di Eretz i malati di cancro rimandati indietro per questioni di sicurezza,
negli ultimi 19 mesi sono 283 le persone morte per mancanze di cure, avrebbero dovuto essere
ricoverate negli ospedali all’estero, ma non sono stati fatti passare malgrado medici
israeliani del gruppo Phisician for Human rights garantissero per loro. Avete sentito il
freddo che penetra nelle ossa nelle notte gelide di Gaza perché non c’è riscaldamento, non
c’è luce, o i bambini nati prematuri nell’ospedale di Shifa con i loro corpicini che
vogliono vivere e bastano trenta minuti senza elettricità perché muoiano.
Avete
visto la paura e il terrore negli occhi dei bambini, i loro corpi spezzati. Certo anche quelli
dei bambini di Sderot, la loro paura non è diversa, e anche i razzi uccidono ma almeno loro
hanno dei rifugi dove andare e per fortuna non hanno mai visto palazzi sventrati o decine di
cadaveri intorno a loro o aerei che li bombardano a tappeto. Basta un morto per dire no, ma
anche le proporzioni contano dal 2002 ad oggi per lanci di razzi di estremisti palestinesi
sono state uccise 20 persone. Troppe, ma a Gaza nello stesso tempo sono stati distrutte
migliaia e migliaia di case ed uccise più di tre mila persone tra loro centinaia di bambini
che non tiravano razzi.
Dopo
le manifestazioni di Milano dove sono state bruciate bandiere israeliane, voi dirigenti
politici avete tutti manifestato indignazione, avete urlato la vostra condanna. Ne avete tutto
il diritto. Io non brucio bandiere né israeliane né di altri paesi e penso che Israele abbia
il diritto di esistere come uno Stato normale, uno stato per i suoi cittadini, con le
frontiere del 1967, molto più ampie di quelle della partizione della Palestina decisa dalla
Nazioni Unite del 1947.
Avrei
però voluto sentire la vostra indignazione e la vostra umanità e sentirvi urlare il dolore
per tante morti e tanta distruzione, per tanta arroganza, per tanta disumanità, per tanta
violazione del diritto internazionale e umanitario. Avrei voluto sentirvi dire ai governanti
israeliani: Cessate il fuoco, cessate l’assedio a Gaza, fermate la costruzione delle colonie
in Cisgiordania, finitela con l’ occupazione militare, rispettate e applicate le risoluzioni
delle Nazioni Unite, questo è il modo per togliere ogni spazio ai fondamentalismi e alle
minacce contro Israele.
Ieri lo dicevano migliaia di israeliani a Tel Aviv, ci rifiutiamo di essere nemici, basta con
l’occupazione.
Dio
mio in che mondo terribile viviamo.
Luisa
Morgantini – Vice Presidente del Parlamento Europeo
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