Benessere psicofisico Home Page

"Con l'ora legale, orologio biologico in tilt"  
Anche una sola ora di differenza ha il potere di alterare, soprattutto in alcuni soggetti, 
le principali funzioni del ritmo sonno-veglia nell’uomo.
 

 tratto da
http://www.staibene.it del 29 marzo 2008

Con buona pace di coloro che sostengono l’innocuità per la salute del passaggio dall’ora solare all’ora legale, spostare le lancette un’ora avanti può comportare qualche conseguenza negativa sull’organismo.
Lo conferma uno studio condotto dal dottor Till Roenneberg, dell'università Ludwig-Maximilians di Monaco (in Germania), pubblicato sulla rivista "Current Biology". “Il ritmo sonno-veglia dell’uomo mal si adegua al passaggio all'ora legale”, ha detto lo specialista: il disagio si concretizza in sonnolenza e malumore. A questa sorta di "jet lag" è soggetto due volte l'anno un quarto della popolazione mondiale, eppure l'impatto di questa "prova" è largamente sottovalutato dalla scienza.
Roenneberg e la sua équipe hanno analizzato l'impatto dell'ora legale su 55 mila soggetti che vivevano nell'Europa centrale. Gli studiosi hanno appurato che con l'ora solare gli individui tendono ad allineare l'ora di risveglio con l'alba, cosa che non avviene con l'ora legale.
In uno studio a parte, Roenneberg e i suoi hanno studiato il comportamento di 50 soggetti che tendevano a svegliarsi presto e altrettanti dormiglioni, scoprendo che tutti e due i gruppi si adattavano con facilità al ripristino dell'ora solare in autunno, ma avevano problemi ad adattarsi all'introduzione dell'ora legale in primavera. Questo era particolarmente vero per i dormiglioni, che risentivano per settimane degli effetti del cambiamento dei ritmi biologici, lamentando sonnolenza per tutta la primavera e l'estate.

Redazione Staibene.it – 2008


Torna l’ora solare, umore nero in agguato

Con le lancette indietro di un’ora, ecco la sindrome affettiva stagionale. Ripercussioni in vista per il nostro organismo

Senso di spossatezza, difficoltà a mettere i piedi giù dal letto, mal di testa e irregolarità intestinale. E poi cattiva digestione o mancanza di appetito, scarsa concentrazione, e umore nero. Sembra un bollettino medico, ma sono solo alcuni dei sintomi che possono presentarsi con il ritorno all’ora solare. Quest’anno, il fatidico balzo indietro di un’ora delle lancette dell’orologio è previsto nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre. Prepariamoci, dunque, a qualche ripercussione. Già, ma quali?

Problemi, ma non per tutti
Sono molti gli italiani che in questi giorni sono colpiti dalla “sindrome affettiva stagionale”, dovuta alla mancanza si luce che influisce, con i suoi sintomi, soprattutto sulle donne. Il minor numero di ore con il sole può infatti provocare stanchezza, sonnolenza, carenza di energia e attenzione per la minore produzione di un ormone chiamato serotonina. Ma non tutti reagiscono allo stesso modo: c’è chi neanche si accorge del cambiamento. Le maggiori difficoltà le hanno le persone ansiose o depresse, gli anziani e i bambini.

Saltano gli equilibri
Non è possibile fare stime numeriche precise, perché si tratta di un disturbo sottostimato, spesso non riconosciuto o interpretato in maniera sbagliata. Ma l’inizio dell'autunno per molti è davvero un problema, perché coincide con un appuntamento sgradito, una lieve depressione da riduzione dell'intensità e della quantità della luce. Un disturbo che ha evidenti risvolti sull'equilibrio biologico, chimico e comportamentale del nostro cervello. A soffrirne sono soprattutto le donne fra 20 e 40, perché il loro profilo ormonale e biologico le rende più sensibili ai cambiamenti in generale, allo stress e alle sollecitazioni climatiche o sociali.
Come porre rimedio a questa difficoltà di adattamento? Fra i rimedi più efficaci c'è la fototerapia (la cura della luce). Ma spesso, basta favorire il sonno più agitato e difficile di questo periodo, scegliendo il cuscino giusto. L’offerta negli ultimi tempi è diventata sempre più articolata: da quelli al profumo di lavanda, che garantiscono sonni tranquilli, a quelli al bergamotto che, oltre ad avere proprietà energizzanti, promettono un sonno ristoratore, a quelli che, riproducendo il suoni di boschi e foreste, aiutano ad addormentarsi nel modo migliore. Per quelli che amano assopirsi tra le braccia di qualcuno, sono disponibili guanciali che, nella forma e nelle sensazioni, riproducono addirittura l’abbraccio.

A tavola
Per prevenire o contrastare ogni problema si può fare molto a tavola: via libera alle proteine di carne e pesce (che favoriscono il riposo e aiutano a riequilibrare il ritmo sonno-veglia), senza dimenticare i carboidrati di pane, pasta, riso o patate (che restituiscono energia).

Redazione Staibene.it – ottobre 2007


Torna l'ora legale, dormiamo di meno

Si risparmia energia ma l'orologio biologico va in tilt

tratto http://www.intoscana.it  del 28.03.2008

Torna l’ora legale. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo le lancette dell’orologio saranno spostate un’ora in avanti. Un gesto semplice che racchiude in sé molteplici aspetti. Se da un lato sarà cospicuo il risparmio energetico, dall’altro non sarà facile per l’organismo umano abituarsi a questo cambiamento.

Lo conferma uno studio condotto dal dottor Till Roenneberg, dell'università Ludwig-Maximilians di Monaco, pubblicato sulla rivista "Current Biology".

"I dati indicano la nostra specie mal si adegua al passaggio all'ora legale", ha detto lo specialista: il disagio si concretizza in sonnolenza e malumore. A questa sorta di "jet lag" e' soggetto due volte l'anno un quarto della popolazione mondiale, eppure l'impatto di questa "prova" e' largamente sottovalutato dalla scienza.

L'orologio biologico utilizza la luce solare per sincronizzare i ritmi dell'organismo a quelli ambientali e per regolare il ciclo sonno/veglia. Roenneberg e la sua equipe hanno analizzato l'impatto dell'ora legale su 55mila soggetti che vivevano nell'Europa centrale.� Gli studiosi hanno appurato che con l'ora solare gli individui tendono ad allineare l'ora di risveglio con l'alba, cosa che non avviene con l'ora legale. In uno studio a parte, Roenneberg e i suoi hanno studiato il comportamento di 50 soggetti che tendevano a svegliarsi presto e altrettanti dormiglioni, scoprendo che tutti e due i gruppi si adattavano con facilità al ripristino dell'ora solare in autunno, ma avevano problemi ad adattarsi all'introduzione dell'ora legale in primavera. Questo era particolarmente vero per i dormiglioni, che risentivano per settimane degli effetti del cambiamento dei ritmi biologici, lamentando sonnolenza per tutta la primavera e l'estate. Secondo il dottor Roach, l'orologio biologico tende a "coprire" un po' più di 24 ore, il che significa che le persone si svegliano un po' più tardi ogni giorno, con l'ora solare, sincronizzandosi con il cambiamento delle stagioni. Andrà meglio per le tasche degli italiani: sette mesi di ora legale varranno all'intero Paese risparmi energetici per 84 milioni di euro.

In particolare, il risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica viene stimato in 646,2 milioni di kilowattora (645,2 milioni di kWh il minor consumo del 2007). Con l'ora legale, dal 2004 al 2007, l 'Italia ha risparmiato, complessivamente, oltre 2,5 miliardi di kilowattora corrispondenti a circa 300 milioni di euro di minor costo. E aprile e' il mese campione del risparmio energetico tra quelli primaverili ed estivi.Ammonta infatti a oltre 169 milioni di kilowattora (pari al 26,2% del totale) il minor consumo di energia elettrica stimato. In autunno il primato va invece a ottobre con circa 200 milioni di kilowattora risparmiati. Ciò e' dovuto al fatto che aprile ha giornate più corte in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento. Nei mesi estivi da giugno ad agosto, invece, poichè le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l'effetto ritardo nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, ed e' perciò meno marcato in termini di risparmio di elettricità. L'ora solare, che scatterà nella notte tra sabato e domenica, verrà ripristinata il 26 ottobre 2008