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Con buona pace di coloro che sostengono l’innocuità per la salute del
passaggio dall’ora solare all’ora legale, spostare le lancette un’ora avanti può
comportare qualche conseguenza negativa sull’organismo.
Lo conferma uno studio condotto dal dottor Till Roenneberg, dell'università
Ludwig-Maximilians di Monaco (in Germania), pubblicato sulla rivista "Current Biology".
“Il ritmo sonno-veglia dell’uomo mal si adegua al passaggio all'ora legale”, ha detto lo
specialista: il disagio si concretizza in sonnolenza e malumore. A questa sorta di "jet
lag" è soggetto due volte l'anno un quarto della popolazione mondiale, eppure l'impatto
di questa "prova" è largamente sottovalutato dalla scienza.
Roenneberg e la sua équipe hanno analizzato l'impatto dell'ora legale su 55 mila soggetti che
vivevano nell'Europa centrale. Gli studiosi hanno appurato che con l'ora solare gli individui
tendono ad allineare l'ora di risveglio con l'alba, cosa che non avviene con l'ora legale.
In uno studio a parte, Roenneberg e i suoi hanno studiato il comportamento di 50 soggetti che
tendevano a svegliarsi presto e altrettanti dormiglioni, scoprendo che tutti e due i gruppi si
adattavano con facilità al ripristino dell'ora solare in autunno, ma avevano problemi ad
adattarsi all'introduzione dell'ora legale in primavera. Questo era particolarmente vero per i
dormiglioni, che risentivano per settimane degli effetti del cambiamento dei ritmi biologici,
lamentando sonnolenza per tutta la primavera e l'estate.
Redazione Staibene.it – 2008
Torna l’ora solare, umore nero in agguato
Con le lancette indietro di un’ora, ecco la sindrome affettiva stagionale. Ripercussioni in
vista per il nostro organismo
Senso di spossatezza, difficoltà a mettere i piedi giù dal letto, mal di testa
e irregolarità intestinale. E poi cattiva digestione o mancanza di appetito, scarsa
concentrazione, e umore nero. Sembra un bollettino medico, ma sono solo alcuni dei sintomi che
possono presentarsi con il ritorno all’ora solare. Quest’anno, il fatidico balzo indietro
di un’ora delle lancette dell’orologio è previsto nella notte tra sabato 27 e domenica 28
ottobre. Prepariamoci, dunque, a qualche ripercussione. Già, ma quali?
Problemi, ma non per tutti
Sono molti gli italiani che in questi giorni sono colpiti dalla “sindrome affettiva
stagionale”, dovuta alla mancanza si luce che influisce, con i suoi sintomi, soprattutto
sulle donne. Il minor numero di ore con il sole può infatti provocare stanchezza, sonnolenza,
carenza di energia e attenzione per la minore produzione di un ormone chiamato serotonina. Ma
non tutti reagiscono allo stesso modo: c’è chi neanche si accorge del cambiamento. Le
maggiori difficoltà le hanno le persone ansiose o depresse, gli anziani e i bambini.
Saltano gli equilibri
Non è possibile fare stime numeriche precise, perché si tratta di un disturbo sottostimato,
spesso non riconosciuto o interpretato in maniera sbagliata. Ma l’inizio dell'autunno per
molti è davvero un problema, perché coincide con un appuntamento sgradito, una lieve
depressione da riduzione dell'intensità e della quantità della luce. Un disturbo che ha
evidenti risvolti sull'equilibrio biologico, chimico e comportamentale del nostro cervello. A
soffrirne sono soprattutto le donne fra 20 e 40, perché il loro profilo ormonale e biologico
le rende più sensibili ai cambiamenti in generale, allo stress e alle sollecitazioni
climatiche o sociali.
Come porre rimedio a questa difficoltà di adattamento? Fra i rimedi più efficaci c'è la
fototerapia (la cura della luce). Ma spesso, basta favorire il sonno più agitato e difficile
di questo periodo, scegliendo il cuscino giusto. L’offerta negli ultimi tempi è diventata
sempre più articolata: da quelli al profumo di lavanda, che garantiscono sonni tranquilli, a
quelli al bergamotto che, oltre ad avere proprietà energizzanti, promettono un sonno
ristoratore, a quelli che, riproducendo il suoni di boschi e foreste, aiutano ad addormentarsi
nel modo migliore. Per quelli che amano assopirsi tra le braccia di qualcuno, sono disponibili
guanciali che, nella forma e nelle sensazioni, riproducono addirittura l’abbraccio.
A tavola
Per prevenire o contrastare ogni problema si può fare molto a tavola: via libera alle
proteine di carne e pesce (che favoriscono il riposo e aiutano a riequilibrare il ritmo
sonno-veglia), senza dimenticare i carboidrati di pane, pasta, riso o patate (che
restituiscono energia).
Redazione Staibene.it – ottobre 2007
Torna l'ora legale, dormiamo di meno
Si risparmia energia ma l'orologio biologico va in tilt
tratto http://www.intoscana.it
del
28.03.2008
Torna l’ora legale. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo le
lancette dell’orologio saranno spostate un’ora in avanti. Un gesto semplice che racchiude
in sé molteplici aspetti. Se da un lato sarà cospicuo il risparmio energetico, dall’altro
non sarà facile per l’organismo umano abituarsi a questo cambiamento.
Lo conferma uno studio condotto dal dottor Till Roenneberg, dell'università
Ludwig-Maximilians di Monaco, pubblicato sulla rivista "Current Biology".
"I dati indicano la nostra specie mal si adegua al passaggio all'ora legale", ha
detto lo specialista: il disagio si concretizza in sonnolenza e malumore. A questa sorta di
"jet lag" e' soggetto due volte l'anno un quarto della popolazione mondiale, eppure
l'impatto di questa "prova" e' largamente sottovalutato dalla scienza.
L'orologio biologico utilizza la luce solare per sincronizzare i ritmi dell'organismo a quelli
ambientali e per regolare il ciclo sonno/veglia. Roenneberg e la sua equipe hanno analizzato
l'impatto dell'ora legale su 55mila soggetti che vivevano nell'Europa centrale.� Gli
studiosi hanno appurato che con l'ora solare gli individui tendono ad allineare l'ora di
risveglio con l'alba, cosa che non avviene con l'ora legale. In uno studio a parte, Roenneberg
e i suoi hanno studiato il comportamento di 50 soggetti che tendevano a svegliarsi presto e
altrettanti dormiglioni, scoprendo che tutti e due i gruppi si adattavano con facilità al
ripristino dell'ora solare in autunno, ma avevano problemi ad adattarsi all'introduzione
dell'ora legale in primavera. Questo era particolarmente vero per i dormiglioni, che
risentivano per settimane degli effetti del cambiamento dei ritmi biologici, lamentando
sonnolenza per tutta la primavera e l'estate. Secondo il dottor Roach, l'orologio biologico
tende a "coprire" un po' più di 24 ore, il che significa che le persone si
svegliano un po' più tardi ogni giorno, con l'ora solare, sincronizzandosi con il cambiamento
delle stagioni. Andrà meglio per le tasche degli italiani: sette mesi di ora legale varranno
all'intero Paese risparmi energetici per 84 milioni di euro.
In particolare, il risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica viene stimato in
646,2 milioni di kilowattora (645,2 milioni di kWh il minor consumo del 2007). Con l'ora
legale, dal 2004 al
2007, l
'Italia ha risparmiato, complessivamente, oltre 2,5 miliardi di kilowattora corrispondenti a
circa 300 milioni di euro di minor costo. E aprile e' il mese campione del risparmio
energetico tra quelli primaverili ed estivi.Ammonta infatti a oltre 169 milioni di kilowattora
(pari al 26,2% del totale) il minor consumo di energia elettrica stimato. In autunno il
primato va invece a ottobre con circa 200 milioni di kilowattora risparmiati. Ciò e' dovuto
al fatto che aprile ha giornate più corte in termini di luce naturale, rispetto ai mesi
dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo
della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno
funzionamento. Nei mesi estivi da giugno ad agosto, invece, poichè le giornate sono già più
lunghe rispetto ad aprile, l'effetto ritardo nell'accensione delle lampadine si colloca nelle
ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, ed e' perciò meno
marcato in termini di risparmio di elettricità. L'ora solare, che scatterà nella notte tra
sabato e domenica, verrà ripristinata il 26 ottobre 2008
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