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1952 Chalk River (Canada). L'errore di un tecnico provocò una reazione che portò alla
semidistruzione del nocciolo del reattore.
1952 Usa. Un incidente con reattore Argon. 4 morti accertati.
1955 Febbraio, Atlantico. La nave appoggio Fori-Rosalie della Royal
Navy affonda nell'Atlantico 1500 recipienti contenenti ciascuno una tonnellata di residui
atomici a
1.600 Km
dalle coste inglesi e a
2.000 metri
di profondità.
Ottobre 1957 Windscale (GB). Fusione del nocciolo (l'incidente più
grave che possa accadere in una centrale). Il reattore viene inondato. Fuga di radioattività
pari al 1/10 della bomba atomica di Hiroshima. La nube radioattiva arriva fino in Danimarca.
La radioattività su Londra si eleva 20 volte oltre il valore naturale (Londra dista da
Windscale
500 km
). Il consumo di latte è vietato in un raggio di
50 km
(ogni giorno vengono gettati
600.000 litri
di latte).
1957 Sellafield (Gran Bretagna). Un incendio nel reattore dove si
produceva plutonio per scopi militari generò una nube radioattiva imponente. La nube
attraversò l'intera Europa. Sono stati ufficializzati soltanto 300 morti per cause ricondotte
all'incidente (malattie, leucemie, tumori) ma il dato potrebbe essere sottostimato.
1957 Kyshtym (Unione Sovietica). Un bidone di rifiuti radioattivi prese fuoco ed esplose
contaminando migliaia di Kmq di terreno. Furono esposte alle radiazioni circa 270.000 persone.
1958 Usa. Un incidente a Oak Ridge: 12 persone investite dalle
radiazioni.
1958 zona Urali (Urss). Catastrofe nucleare a causa dell'esplosione
di un deposito di scorie radioattive. Centinaia di morti. Decine di migliaia di contaminati.
Migliaia di km ancora oggi recintati.
1961 Idaho (Usa). Esplosione del reattore: 3 morti. Non si sono
contati gli intossicati dentro e fuori l'impianto. Il grado di contaminazione dei corpi dei
deceduti risultò così alto che le teste e le mani furono tagliate e sepolte in un deposito
di scorie radioattive. L'impianto è stato definitivamente chiuso.
1964 Usa. Incidente al reattore Wood River: un morto.
1964 Garigliano (Italia). Guasto al sistema di spegnimento di
emergenza del reattore. Si è andati vicino alla catastrofe.
1966 Belgio. Il fisico Ferdinand Janssen intossicato viene portato
all'ospedale Curie di Parigi.
1966 Ottobre, Lagoona Beach (Usa). Alcune piastre di protezione si
staccano e bloccano il circuito di raffreddamento del reattore autofertilizzante Enrico Fermi
(61 Mw) per cui si ha surriscaldamento; il dispositivo di arresto automatico non funziona; il
reattore riprende la sua attività soltanto nel 1970; e nel
1972 viene fermato definitivamente.
1967 Trino Vercellese (Italia). Fessurazione di una guaina d'acciaio
di una barra di combustibile con conseguente chiusura della centrale per 3 anni. Per buona
parte di questo tempo la centrale ha scaricato nelle acque del Po trizio radioattivo.
1967 Francia. Fusione di elementi combustibili nel cuore del
reattore di Siloe (Grenoble). Ciò provoca la liberazione di Iodio 131 e Cesio 137 nell'acqua
di raffreddamento del reattore. Si liberano gas radioattivi nell'aria.
1968 Den Haag (Olanda). Per un «errore tecnico» si libera nella
centrale Up 2 del materiale radioattivo. La radioattività nell'aria della città supera di
100 volte i limiti «accettabili».
1968 Gennaio, Chooz (Belgio). Grave incidente nel reattore ad acqua
leggera. La riparazione è durata 2 anni e 2 mesi. Nel 1970 il reattore è guasto di nuovo.
1968 Agosto, Brenìllis (Spagna). La centrale si blocca
completamente. La riparazione è durata 3 anni.
1968 Francia. Il reattore di Monts Arreé si arresta per un
incidente. Periodo di riparazione: 3 mesi.
1969 Garigliano (Italia). Sette arresti alla centrale per guasti.
Febbraio 1969 Latina (Italia). Arresto alla centrale di Latina per
mancanza di alimentazione alla strumentazione (a marzo si avrà ancora un grosso guasto alla
stessa centrale).
Gennaio 1969 Lucens (Svizzera). Dopo sole 7 ore di funzionamento si
ha surriscaldamento con rottura di guaine ed infiltrazione di acqua contaminata nel
sotterraneo. La grotta contenente la centrale è stata murata definitivamente.
1969 Germania. Per fessurazioni molteplici delle turbine il reattore
Gundremmingen sul Danubio viene chiuso per 3 anni.
1969 Usa. Incendio nel reattore di Rocky-Flats. Durante l'incendio
si perde plutonio.
1969 Francia. Parecchi chilogrammi di uranio vanno persi durante un
incidente a Saint Laurent des Eaux. Le riparazioni durano parecchi mesi.
1970 Belgio. Altro incidente nel cuore del reattore di Chooz.
1970 Chicago (Usa). L'impianto Edison perde
200.000 litri
di acqua contaminata.
1970 Usa. Il reattore da 600 Mw Dresden 2 sfugge completamente al
controllo per 2 ore per un guasto ad una apparecchiatura di controllo.
1971 Den Haag (Olanda). Rottura di un tubo per il convoglia-mento di
acqua radioattiva.
1971 Kansas. Si scopre che la miniera di sale scelta per lo
stoccaggio delle scorie radioattive, al riparo dell'acqua, è piena di buchi e l'Aec (Ente
americano per l'energia nucleare) è costretto a improvvisare dei piani di stoccaggio in
superficie.
1971 Francia. Fournier rivela in «Charlie Hebdo» n. 14 che un
tecnico del centro nucleare di Saclay ha tentato, due anni prima, di suicidarsi dando fuoco al
laboratorio in cui lavorava.
1972 Francia. Due militanti del gruppo ecologico «Survivre et vivre»
scoprono che più di 500 fusti di residui radioattivi su 18.000 conservati all'aperto al
centro di ricerche nucleari di Saclay, hanno larghe fenditure che lasciano così sfuggire la
radioattività.
1972 Francia. Un operaio portoghese che non conosce i segnali di
pericolo lavora parecchie ore in una sala irradiata del centro di Saclay.
1972 Francia. Ancora al centro di Saclay sfuggono dieci metri cubi
di liquidi radioattivi.
1972 Usa. Due lavoratori nell'impianto di Surry muoiono per
l'esplosione dei tubi di un sistema di sicurezza mentre ispezionano tubi già difettosi.
1973 Marzo, Chinon (Francia). Arresto definitivo della centrale
nucleare di Chinon I, dopo soli 11 anni di funzionamento. Di fatto la centrale ha mosso le
turbine per 43.000 ore, ossia per 5 anni.
1973 Hanford (Usa).
La Aec
ammette che nei 15 anni precedenti si sono verificati 15 incidenti in cui si sono liberati
liquidi radioattivi per un totale di
1.600.000 litri
.
1973 Settembre,
La Hague
(Francia). Fuga di gas radioattivo. 35 lavoratori sono contaminati di cui 7 gravemente.
1973 Settembre, Windscale (GB). Nell'officina di ritrattamento si ha
un rigetto di radioattività. 40 lavoratori sono contaminati.
1973 Novembre, Hanford (Usa). Si ha la diciassettesima fuga di
liquidi radioattivi. Gli accumuli di plutonio in una fossa vicino alla città sono così
grandi da rendere possibile una reazione a catena.
1973 Dicembre, Usa. Di 39 reattori, negli Usa, 13 sono fuori
servizio. Brown's Ferry lavora al 10%, Peach Botton al 2%, Connec 2 al 20%.
1973 Den Haag (Olanda). 35 addetti agli impianti sono intossicati (
7 in
modo molto grave). Nubi di gas radioattivo si diffondono per 15 minuti sulla campagna.
1974 Usa. Da un'inchiesta risulta che più di 3.700 persone che
avevano accesso ad armi atomiche hanno dovuto essere licenziate. Motivi: demenza, decadimento
intellettuale, alcolismo.
1974 Sevcenko (Urss). Reazione tra il sodio (usato come liquido
refrigerante) e l'acqua con generazione di idrogeno e soda caustica (che a sua volta corrode
il circuito di trasporto del fluido). Il risultato è una grossa esplosione.
1974 Aprile, Austria. Qualcuno contamina volontariamente il treno
Vienna-Linz con Iodio 131 e Iodio 113. Dodici persone vengono ricoverate. Gli autori
dell'attentato non sono mai scoperti.
1974 Maggio, Casaccia (Italia). Si spacca un recipiente contenente
plutonio. Non si sa altro.
1974 Maggio, Usa. L'Usaec comunica che 861 anomalie si sono prodotte
nel 1973 nei 42 reattori in funzione; che 371 avrebbero potuto essere serie e che 18 lo furono
realmente (di cui 12 con fuga di radioattività).
1974 Usa. Una nube radioattiva di trizio si forma per una fuga di
gas da un condotto della centrale di Savannah Mirex, in Carolina. La nube va lentamente alla
deriva ad una altezza di
70 metri
.
1974 Francia. A 60 anni dall'avvio di una fabbrica di radio,
nonostante il suo smantellamento, si libera ancora una radioattività significativa.
L'acquirente del terreno di Gyf-sur-Yvette sul quale la fabbrica è situata scopre in vari
punti fonti radioattive che superano 50 volte la dose massima consentita.
1974 Belgio. L'acqua della condotta Visé, captata nel Pletron,
contiene da
2 a
3 volte più radon 22 (gas radioattivo) del massimo ammesso per una popolazione adulta vicina
ad una centrale.
1975 Gennaio, Usa. Viene ordinata la chiusura di 23 reattori per
guasti nel sistema di raffreddamento, vibrazioni anormali e piccole fughe di gas radioattivo.
1975 Germania. Il 19 novembre muoiono 2 operai nel reattore di
Gundremmingen. I due dovevano riparare una valvola. Escono
4 litri
di vapore radioattivo ad una pressione di 60 atmosfere e ad una temperatura di
270°C
.
1975, 22 novembre, Italia. Due navi americane, la portaerei
J.F.Kennedy e l'incrociatore Belknap, a bordo della quale vi erano armi nucleari, (come
testimonia l'allarme in codice "broken arrow" che fu lanciato dal comandante della
sesta flotta americana e che indica appunto un incidente che vede coinvolte armi nucleari) si
scontrano al largo della Sicilia.
La Belknap
prese fuoco e fu gravemente danneggiata, ma l'incendio venne fermato a pochi metri dal
magazzino che conteneva le armi atomiche.
1975 Marzo, Brown's Ferry (Usa). Per cercare correnti d'aria nella
cabina di comando della centrale viene usata una candela che appicca il fuoco a tutti i cavi
elettrici bloccando tutti i sistemi di sicurezza. Si riesce a rimediare fortunosamente (per un
resoconto più dettagliato di questo grave incidente vedi il «Corriere della sera» del
2/7/1977, p. 3.). Secondo il calcolo delle probabilità questo incidente può verifi-carsi in
un caso su mille miliardi!
1976 Gennaio, Germania. Sempre a Gundremmingen la neve caduta in
abbondanza spezza le linee elettriche che convogliano l'energia prodotta nel reattore. Questo,
spento con la procedura d'emergenza, fu soggetto ad una tale pressione interna che le valvole
di sicurezza si aprirono e liberarono vapore radioattivo.
1976 Windscale (GB). Il reattore contamina di Iodio 131 centinaia di
miglia di territorio.
Ottobre 1976 Tallin (Urss). Salta in aria una centrale atomica sotterranea: almeno cento
persone sono morte. Le autorità sovietiche negano ma dopo il 25 ottobre, e per una settimana
almeno, il quotidiano russo ha pubblicato una decina di necrologi ogni numero (Per un
resoconto più dettagliato di questo incidente vedi «Panorama» de 30/11/1976, p. 145.).
1977 Bulgaria. Nella centrale di Klozodiy, a causa di un terremoto,
salta la strumentazione di controllo del reattore. Grazie ai tecnici che sono riusciti a
fermare la reazione, l’Europa ha evitato conseguenze gravissime.
1977 Aprile, El Ferrol (Spagna). Fuga radioattiva. Più di 100
persone contaminate.
1978 Maggio, Caorso (Italia). Il giorno del collegamento della
centrale con la rete elettrica (26 maggio '78) si sono avute fughe limitate nel reparto
turbine. Ci sono valvole che non tengono, strutture portanti, come i tiranti che sostengono i
tubi del gas radioattivo, mal progettati con calcoli sbagliati.
1979 Three Mile Island, Harrisburgh,
Usa. Il surriscaldamento del reattore provocò la parziale fusione
del nucleo rilasciando nell'atmosfera gas radioattivi pari a 15000 terabequerel (TBq). In
quella occasione vennero evacuate 3.500 persone.
1982 USA. Nella centrale di Giuna, uno dei tubi del sistema
refrigerante sì fessura e scarica acqua bollente radioattiva.
1982 USA. Dopo l’incidente di Giuna si scoprono in altre sette
centrali oggetti di metallo dimenticati nelle condotti. Molti impianti sono così fermati
perché ritenuti poco sicuri.
1986 Chernobyl, Unione Sovietica. L'incidente nucleare in assoluto più
grave di cui si abbia notizia. Il surriscaldamento provocò la fusione del nucleo del reattore
e l'esplosione del vapore radioattivo. Si levò al cielo una nube pari a 12.000.000 di TBq di
materiale radioattivo disperso nell'aria (per avere un'entità del disastro confrontate questo
valore con i 15.000 Tbq del precedente incidente nucleare registrato nel
1979 a
Three Mile Island negli Usa). Circa 30 persone morirono immediatamente, altre 2.500 nel
periodo successivo per malattie e cause tumorali. L'intera Europa fu esposta alla nube
radioattiva e per milioni di cittadini europei aumentò il rischio di contrarre tumori e
leucemia. Non esistono dati ufficiali sui decessi complessivi ricollegabili a Chernobyl dal
1986 ad oggi.
1989 Finlandia. Avaria nel sistema di controllo nella stazione di
Olkiluoto.
1990 Germania. Infiltrazione di tritio nella stazione nucleare di
Kruemmel.
1991 Finlandia. Spegnimento manuale dovuto ad un incendio nella
stazione di Olkiluoto.
1991 Germania. Incidente durante il rifornimento di carburante nella
stazione di Wuergassen.
1992 Germania. Avaria nel sistema di raffreddamento nella centarale
di Brunsbuttel.
1995 Germania. L'Alta Corte tedesca decide che la licenza di attività
concessa alla stazione di Mülheim-Kärlich è illegale, a causa della mancata considerazione,
in fase di concessione, del rischio di terremoto nella zona.
1996 Germania. Un programma della TV tedesca, Monitor, svela che
la Siemens
ha compiuto numerosi errori durante la costruzione della stazione di Kruemmel.
1997 Germania. 20,000 dimostranti si affollano presso il deposito di
scorie radioattive di Gorleben per manifestare contro il trasporto di scorie nucleari.
1997 Germania. Un treno trasportante liquido nucleare deraglia di
fronte alla stazione di Kruemmel.
1999, 8 Gennaio, Francia. Centrale di Cruas Meysse, 65 persone
evacuate dopo che si sono accese le luci d’allarme radioattivo.
1999, 11 Marzo, Francia. Centrale del Tricastin, un
contaminato.
1999, 16 Giugno, Russia. Centrale di Seversk, 2 contaminati
per fuga radioattiva.
1999, 23 Giugno, Ucraina. Centrale di Rivno, principio
incendio.
1999, 4 Luglio, Ucraina. Centrale di Zaporozhie (Ucraina), bloccato
un reattore per precauzione.
1999, 12 Luglio, Giappone. Centrale Tsuruga, bloccato reattore per
una perdita acqua.
1999, 17 Luglio, Ucraina. Centrale di Cernobyl, 3 operai
contaminati.
1999 Tokaimura, Giappone, 1999. Un incidente in una fabbrica di
combustibile nucleare attivò la reazione a catena incontrollata. Tre persone morirono
all'istante mentre altre 450 furono esposte alle radiazioni (
119 in
modo grave).
La mattina di giovedì le autorità rivelano che, a causa di una
fuoriuscita d’uranio, si è innescata una fissione incontrollata nel nocciolo del reattore.
· Alle 10:30 scatta l’allarme, alcuni operai sono stati contaminati in modo
molto grave.
· Alle 12:41 la polizia crea un “cordone” intorno alla centrale, si capisce
che l’incidente sta diventando più grave del previsto.
· Alle 15:18 alcune famiglie residenti nei pressi della centrale vengono evacuate.
· Alle 21:00 si tiene una riunione di emergenza e il governo comprende a questo
punto la gravità dell’incidente; oltre 300000 persone invitate a stare in casa.
· Alle 24:00 la radioattività attorno e dentro all’impianto raggiunge livelli
tra le 10 e le 20 mila volte superiore alla norma.
· Alle 2:30 del giorno seguente 18 tecnici operi nell’impianto accettano una
missione da veri “kamikaze”, devono entrare nell’impianto per fermare la reazione a
catena, ben consapevoli che, terminata la missione, non sarebbero più stati gli stessi.
· Alle 6:00 le autorità affermano che la radioattività è scesa a zero.
Dopo si accerterà che è stato un errore umano, i tecnici stavano
infatti trasportando, all’interno dell’edificio dove si tratta l’uranio usato come
combustibile nella vicina centrale nucleare, due barili di miscela di uranio- acido
nitrico(che venivano miscelati a mano, con un rudimentale imbuto, di
30 kg
ognuno: questi sono involontariamente caduti terra e, essendosi miscelati, hanno innescato la
reazione. I tecnici che hanno fermato la reazione sono all’ospedale in gravissime
condizioni.
1999, 2 Ottobre, Ucraina. Centrale di Khmelitskaya, blocco del
reattore per malfunzionamento.
1999, 4 Ottobre, Corea del sud. Centrale di Wolsong, 22 operai
contaminati.
1999, 5 Ottobre, Finlandia. Centrale Loviisa, perdita di idrogeno.
1999, 8 Ottobre, Giappone. Deposito di scorie a Rokkasho,
fuoriuscita radiazioni.
1999, 20 Ottobre, Francia. Superphenix, un incidente arresta
lo scarico di materiale radioattivo.
1999, 27 ottobre, USA. "I
bambini statunitensi residenti vicino le centrali nucleari di New York, New Jersey e Florida
hanno nei denti un "radioisotopo" (lo stronzio 90) che li espone ad un rischio
tumore molto alto". Così Ernest Sternglass, professore di radiologia
all'università di Pittsburgh ha esordito nell'ultima conferenza stampa del progetto no-profit
di "radioprotezione e salute pubblica". Lo sconcertante risultato è stato ottenuto
dai ricercatori statunitensi che hanno analizzato 515 bambini residenti negli Stati di New
York, New Jersey e Florida. I livelli di radioattività rilevata nei campioni, raccolti dal
1979 al 1992, erano molto vicini a quelli osservati a metà degli anni '50 quando Stati Uniti
e Unione Sovietica, in piena guerra fredda, si dilettavano negli esperimenti con le armi
invisibili. Secondo i responsabili del progetto i livelli di radioattività dovevano invece
essere scesi intorno allo zero. "Se gli esperimenti
nucleari sia di superficie, sia sotterranei sono effettivamente terminati, i primi sospetti
cadono sui reattori nucleari e sui relativi incidenti", ha detto Sternglass,
che ha aggiunto: "II mondo è troppo piccolo per gli
incidenti nucleari". I responsabili del progetto attribuiscono parte di
questa radioattività al disastro avvenuto nel
1979 a
Three Mile Island e a quello di Chernobyl nel 1986. Ci sono documenti federali che
testimoniano la fuga nucleare dal reattore di Suffolk (New York) nei primi anni '80.
1999, 18 Novembre, Scozia. Centrale di Torness, un tornado precipita
a meno di
800 metri
dall’impianto.
1999, 13 Dicembre, Russia. Centrale Zaporozhe, fermato reattore.
2000, 5 Gennaio, Francia. Centrale di Blayais, una tempesta
costringe a fermare 2 reattori per allagamento.
2000, 15 Febbraio, USA. Reattore Indian Point 2, fuga vapore
radioattivo.
2001 Germania. Esplosione di una parte dell'impianto di Brunsbuettel.
2004, 9 agosto, Giappone. Nel reattore numero 3 nell’impianto di
Mihama,
350 chilometri
a ovest di Tokyo, una fuoriuscita di vapore ad alta pressione, con una temperatura superiore
ai 200 gradi, è costata la vita a quattro operai. Altri sette operai sono in condizioni molto
gravi. Si è trattato del più tragico incidente nella storia dello sfruttamento dell'energia
nucleare a fini civili in Giappone. L’azienda Kansai Electric Power, che gestisce la
centrale, si è affrettata a comunicare che non c’è stata contaminazione radioattiva.
2004, 9 agosto, Giappone. altra centrale non precisata. A quanto ha
riferito l'agenzia Kyodo, le fiamme sono divampate nel settore dove vengono smaltite le
scorie, adiacente al reattore numero
2, in
un impianto situato nella prefettura di Shimane. Anche in questo caso non c’è stata alcuna
fuga radioattiva.
2004, 9 agosto, Giappone. Incidente nella centrale nucleare della
Tokyo Electric Power Company (Tepco), la più grande impresa produttrice di energia in
Giappone. La società ha comunicato che il generatore dell’impianto di Fukushima-Daini è
stato fermato per una perdita di acqua.
2005, Gran Bretagna. L’incidente nell’impianto a Sellafield di
ritrattamento delle scorie causò la fuoriuscita di 83mila litri di liquidi radioattivi.
2007, Giappone. A Kashiwazaki un terremoto mise fuori gioco sette
reattori nucleari ancora fermi di proprietà della società Tepco.
2008, Spagna. Ad aprile l’incidente ad Asco venne all’inizio
sottostimato e provocò la contaminazione di un’area che interessa 1.600 persone.
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