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Evacuati tutti i 150 dipendenti
della centrale, trent'anni fa teatro del peggior incidente nucleare negli Stati Uniti
ROMA (22
novembre) - Una ventina di persone, sui 150 dipendenti presenti, sono rimaste leggermente
contaminate per una fuga verificatasi nella centrale nucleare di Three Mile Island, in
Pennsylvania, nota per il grave incidente che trent'anni fa portò alla decisione di non
costruire più centrali nucleari negli Stati Uniti. Ne dà notizia il New
York Daily News online, secondo il quale le persone coinvolte sarebbero tutti lavoratori
impiegati nella centrale, che sarebbero stati esposti ad un «livello basso di contaminazione».
«Non sembra esserci alcun rischio per la salute e la sicurezza pubblica», ha detto
Diane Screnci, portavoce della Nuclear
Regulatory Commission, che indaga sull'accaduto. L'incidente ha avuto luogo alle 16 di
ieri: allo scattare dell'allarme tutti i 150 dipendenti della centrale sono stati evacuati.
L'operaio maggiormente colpito ha subito un'esposizione di 16 millirem, mentre il limite annuo
non considerato pericoloso è pari a 2.000 millirem. Non si conoscono le cause della fuga
radioattiva.
Il 28 marzo 1979 una valvola nel reattore-chiave della centrale si guastò, dando
inizio al peggior incidente nucleare nella storia Usa, da alcuni ritenuto anche il più grave
disastro del nucleare civile dopo Chernobyl. Non vi furono morti dirette, ma dopo quel grave
episodio negli Stati Uniti non venne più costruita alcuna centrale nucleare.
Il nucleare non passerà
tratto da http://www.beppegrillo.it
Giuseppe Onufrio, direttore Greenpeace, sul nucleare
Chi vuole il nucleare
appartiene a due categorie: o è male informato o ci guadagna sopra. Non esistono centrali
nucleari sicure. Non esiste una sola assicurazione
al mondo che abbia accettato di di assicurare una centrale nucleare. Non è stato trovato un
sistema sicuro per smaltire le scorie radioattive.
Il nucleare è' antieconomico, costa molto di più la costruzione, la gestione e lo
smantellamento della centrale dell'energia che produce. Il nucleare è pagato sempre dai
cittadini come extra costo sulla
bolletta o con le tasse. Il nucleare si fa con l'uranio, una risorsa a tempo che finirà entro
50 anni. L'uranio è presente in 4/5
Stati nel mondo, l'Italia non è uno di questi.
La Francia
che vuole esportare la sua industria nucleare (finanziata dallo Stato) in Italia ha fallito in
Finlandia e ha incidenti continui nel
suo territorio. Basta? No? Allora proseguo. L'Italia ha votato contro il nucleare, non è
possibile andare contro la volontà popolare. Se si vogliono fare nuove centrali è necessario un nuovo referendum. Un non-Parlamento composto da
non-parlamentari non-eletti dai cittadini ha fatto una non-legge sul nucleare. Il Governo ha
consultato solo
la Confidustria
e l'Enel. La produzione di energie rinnovabili ha superato quella del nucleare nel mondo. Gli
Stati Uniti non costruiscono più centrali nucleari e investono nel solare e nell'eolico. Se
una centrale nucleare costruita in Italia, per esempio a Trino Vercellese, dovesse esplodere
come a Chernobyl, e nessuno può garantire che non possa succedere, la
vita scomparirebbe nel nostro Paese per decine di migliaia di anni.
Insieme a Greenpeace sto spiegando nelle librerie e nelle scuole l'insensatezza del nucleare.
Con Greenpeace ho prodotto il documentario: "Terra
reloaded" con le testimonianze dei massimi esperti mondiali come
Lester Brown e Jeremy Rifkin sul futuro del pianeta. Tutte le
scuole che ne faranno richiesta al blog ne riceveranno una copia gratuita.
Intervista a Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace
Italia.
Giuseppe Onufrio: "In Finlandia
e in Francia stanno costruendo queste
nuove centrali che si chiamano Epr e sono di costruzione francese. Di queste centrali abbiamo
scoperto, qualche mese fa, che il progetto non è mai stato approvato perché il
sistema di emergenza non soddisfa i minimi requisiti della sicurezza nucleare,
cioè quali? Il sistema d’emergenza non deve essere collocato fisicamente nello stesso posto
dove c’è il sistema di normale funzionamento perché, in caso di incidente, se salta
l’uno rischia di saltare anche l’altro.
La prima avvisaglia è stata una lettera nel dicembre scorso: l’autorità di sicurezza
finlandese ha scritto al costruttore Areva,
il costruttore francese, lamentandosi che le persone che vanno alle riunioni sono incompetenti
in materia di sicurezza nucleare e dicendo loro “ vi
abbiamo detto da tempo di rifare il sistema di emergenza e non l’avete fatto”.
A aprile questa lettera viene fatta trapelare e Greenpeace fa la denuncia, nell’aprile 2009:
a giugno del 2009, l’Agenzia di sicurezza inglese
fa un documento in cui, oltre a dire che la centrale, sia quella francese che il tipo
americano Ap1000 della Westinghouse non reggerebbero
a un incidente aereo, dice la stessa cosa, ossia che il sistema di emergenza
non soddisfa i minimi principi di sicurezza nucleare, cioè l’indipendenza dei due sistemi.
Il 15 ottobre l’Agenzia di Sicurezza Nucleare Francese scrive al costruttore francese e gli
dice la stessa cosa, il 22 ottobre tre Agenzie di Sicurezza fanno un comunicato congiunto per
dire che il progetto del reattore Epr non è approvabile. Lo stanno già costruendo e
i nostri politici vi infinocchiano, perché vi fanno capire che avremo una macchina che sarà
il portento della sicurezza, quando nei Paesi in cui questa centrale è in costruzione, e
l’Inghilterra, che è interessata anch’essa a vedere di sostituire le vecchie centrali
inglesi con queste nuove, dice “ il progetto non c’è,
ci vorranno almeno due o tre anni per recuperare”. Nel frattempo l’Autorità
di sicurezza Finlandese ha trovato 2.100 non conformità in cantiere a Olkiluoto, dove è in costruzione uno di
questi due reattori e ha scoperto, a ottobre, che le saldature del circuito di raffreddamento
della centrale, che sono una struttura importantissima per la sicurezza, sono fuori norma e ha
bloccato i lavori all’interno della centrale. Questo per dirvi che siamo nelle mani di
persone che vi vendono delle cose che non esistono! La vera alternativa esiste, è possibile
tagliare i consumi in Italia del 20% guadagnandoci, l’efficienza
energetica è veramente la prima cosa che bisogna fare, le fonti rinnovabili e
l’efficienza energetica potrebbero fare il triplo
dell’energia dei quattro reattori che l’Enel vuole costruire. In questo
modo arriveremmo a raggiungere gli obiettivi europei, che significherebbero anche creare molta
occupazione. Voglio dire a chi ci ascolta, per chiudere, che il comparto delle fonti
rinnovabili in Germania occupa più persone dell’industria automobilistica e l’industria
automobilistica tedesca certamente non è più piccola di quella italiana."
Blog: "Perché tanta insensibilità nel
nostro Paese sui temi ambientali?"
Giuseppe Onufrio: "A quanto pare no:
Eurisko ha pubblicato oggi una ...(intervento fuori microfono) beh, il problema sono le élites
di questo Paese, le élites economiche e politiche, che sono fuori dalla storia: voglio
ricordare che il tema del clima globale è un tema che ormai, nei grandi Paesi europei, non
divide più destra e sinistra, ma è diventato un obiettivo anche di carattere industriale. In
Italia invece abbiamo un’élite che, per piccole
lobbies o per piccoli interessi, vuole perseguire la strada del ritorno al
nucleare, quando per quanto riguarda il nucleare negli altri Paesi il problema è che cosa
fare per non chiuderlo, mentre in Italia c’è qualcuno che magari vende acciaio o cemento
che è interessato a partecipare a questo business. In realtà manca una visione dell’élite
del nostro Paese e purtroppo, quando l’élite di un Paese non ha una visione di sé stessa,
non ha neanche una visione di un futuro possibile. Pensiamo che la battaglia sia ancora
aperta, che ce la possiamo fare, ma dobbiamo ancora fare una grande battaglia e credo che a Copenaghen,
se Copenaghen non fallisce, penso che avremo una possibilità per la quale anche l’Italia
potrà giocare un ruolo, perché in questo Paese le intelligenze e le capacità non mancano.
Quella che manca è la visione di un futuro possibile anche industriale."
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