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"Nucleare, i Verdi: Ecco i siti delle centrali, ma Scajola smentisce"
I Verdi sul nucleare giocano d’anticipo e con la voce del loro leader Angelo Bonelli tirano fuori la lista dei luoghi su 
cui il governo punta per il rilancio delle centrali che intende costruire. Il primo impianto in Veneto. 

tratto da
http://www.ilsalvagente.it del 9 dicembre 2009

I Verdi sul nucleare giocano d’anticipo e con la voce del loro leader Angelo Bonelli tirano fuori la lista dei luoghi su cui il governo punta per il rilancio delle centrali che intende costruire, in barba al referendum con cui gli italiani hanno bocciato il nucleare più di venti anni fa.  Nella lista compaiono nomi già noti: Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, Borgo Sabotino, in provincia di Latina, Garigliano (Cs), Trino Vercellese, Caorso (Pc), Oristano, Palma, in provincia di Agrigento, Monfalcone, in provincia di Gorizia.
Naturalmente l’Enel ha smentito immediatamente di aver mai ricevuto alcunché dall’esecutivo e tanto meno un dossier che indica i siti per la realizzazione delle centrali.

Scajola smentisce la lista
Nel dibattito è intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che ai microfoni di Sky Tg24, ieri, ha minimizzato il problema: "Si vede che i Verdi sono informati meglio del ministro. Noi abbiamo previsto tutta una procedura. Abbiamo previsto che in primavera approveremo i criteri in base ai quali saranno scelti i siti. A questo proposito non possono non ricordare che proprio a Copenhagen in queste ore si sta dicendo e si dirà nella risoluzione finale che il nucleare contribuisce alla difesa della nostra atmosfera".

Impossibile partire in primavera
In realtà la questione è un po’ più complicata. Innanzitutto, perché ci sono 10 Regioni che hanno fatto ricorso alla Consulta contro la legge 99, con la quale il governo ha riaperto la strada al nucleare. E poi, perché la campagna elettorale per le regionali alle porte, è difficile pensare che il governo rispetterà il programma che aveva previsto: entro il
15 febbraio emanazione dei 4 provvedimenti necessari per costruire le nuove centrali; delibera del Cipe per la scelta delle tecnologie da impiegare; decreto che identifichi la località che ospiterà le scorie; decreto che decida le compensazioni economiche per gli enti locali che accoglieranno gli impianti; e infine un decreto che stabilisca dove le centrali proprio non possono essere costruite, cioè che tracci una mappa in base alla quale l’Enel o chi vorrà realizzare un impianto avanzerà proposte all’Agenzia per la sicurezza nucleare.