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I Verdi sul nucleare giocano d’anticipo e con la voce del loro leader Angelo
Bonelli tirano fuori la lista dei luoghi su cui il governo punta per il rilancio delle
centrali che intende costruire, in barba al referendum con cui gli italiani hanno bocciato il
nucleare più di venti anni fa. Nella lista compaiono nomi già noti: Montalto di
Castro, in provincia di Viterbo, Borgo Sabotino, in provincia di Latina, Garigliano (Cs),
Trino Vercellese, Caorso (Pc), Oristano, Palma, in provincia di Agrigento, Monfalcone, in
provincia di Gorizia.
Naturalmente l’Enel ha smentito immediatamente di aver mai ricevuto alcunché
dall’esecutivo e tanto meno un dossier che indica i siti per la realizzazione delle
centrali.
Scajola smentisce la lista
Nel dibattito è intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che
ai microfoni di Sky Tg24, ieri, ha minimizzato il problema: "Si vede che i Verdi sono
informati meglio del ministro. Noi abbiamo previsto tutta una procedura. Abbiamo previsto che
in primavera approveremo i criteri in base ai quali saranno scelti i siti. A questo proposito
non possono non ricordare che proprio a Copenhagen in queste ore si sta dicendo e si dirà
nella risoluzione finale che il nucleare contribuisce alla difesa della nostra
atmosfera".
Impossibile partire in primavera
In realtà la questione è un po’ più complicata. Innanzitutto, perché ci sono 10 Regioni
che hanno fatto ricorso alla Consulta contro la legge 99, con la quale il governo ha riaperto
la strada al nucleare. E poi, perché la campagna elettorale per le regionali alle porte, è
difficile pensare che il governo rispetterà il programma che aveva previsto: entro il
15 febbraio emanazione dei 4 provvedimenti necessari per costruire le nuove centrali; delibera
del Cipe per la scelta delle tecnologie da impiegare; decreto che identifichi la località che
ospiterà le scorie; decreto che decida le compensazioni economiche per gli enti locali che
accoglieranno gli impianti; e infine un decreto che stabilisca dove le centrali proprio non
possono essere costruite, cioè che tracci una mappa in base alla quale l’Enel o chi vorrà
realizzare un impianto avanzerà proposte all’Agenzia per la sicurezza nucleare.
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