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MARSIGLIA - Verrà sospesa l'attività in una parte del sito
nucleare francese di Tricastin (Vaucluse) dopo il riversamento accidentale di acque contenenti
uranio nei fiumi circostanti avvenuto nei giorni scorsi.
E' stata l'Autorità per la sicurezza nucleare francese a chiedere in mattinata a Socatri,
società satellite del colosso energetico Areva, di sospendere l'attività del suo sito di
trattamento nella centrale nucleare di Tricastin, nel sud-est della Francia, e di prendere
"misure immediate di messa in sicurezza", dopo la perdita di acqua contenente
uranio.
La fuoriuscita si è verificata lunedì e le autorità hanno chiesto agli abitanti della
regione di non bere acqua e di non mangiare pesce, vietando anche di bagnarsi nelle acque
contaminate. Un'ispezione al sito condotta giovedì dall'Autorità per la sicurezza nucleare
non ha dato i risultati sperati: "La messa in sicurezza destinata ad impedire ogni
ulteriore inquinamento non è completamente soddisfacente" fa sapere l'Autorità secondo
quanto riferisce Le Figaro.
"Prenderemo queste contromisure - ha assicurato il portavoce della Socatri - in modo di
assicurare che questi incidenti non si ripetano". L'impianto di Tricastin è uno dei 58
impianti nucleari sul territorio francese ed è collocato a circa cinque chilometri da
Avignone.
Intanto sempre oggi un incendio ha distrutto il tetto di una turbina dell'impianto nucleare di
Ringhals, in Svezia. Intervento immediato dei servizi di sicurezza che hanno assicurato che la
situazione è sotto controllo. L'impianto di Ringhals, nel sudovest della Svezia, è di
proprietà della Vattenfall con una partecipazione della tedesca E.On.
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