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«Non mangiare carne, va' in bici, sii un consumatore frugale» - ecco come
fermare il riscaldamento globale, queste la parole di Rajendra Pachauri, premio Nobel e
direttore dell'IPCC, il Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite,
pronunciate il 15 gennaio a una conferenza stampa a Parigi.
Il dossier emesso nel 2007 dall'IPCC sottolinea infatti «l'importanza di
cambiare stile di vita» per combattere il riscaldamento globale. Il direttore dell'IPCC,
coerentemente vegetariano lui stesso, afferma anche: «E' qualcosa che l'IPCC ha avuto paura
di affermare prima, ma ora l'abbiamo finalmente detto».
E continua chiedendo: «Per favore, mangiate meno carne, la carne e' un prodotto
ad altissimo consumo di carbonio» e sottolinando anche che alti consumi di carne sono dannosi
per la salute.
Il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (NEIC) plaude a questa
presa di posizione: «Ricordiamo che recenti studi pubblicati sul Lancet hanno mostrato che le
emissioni di gas serra causate dal settore agricolo sono pari al 22% del totale; come
percentuale questa simile a quella dovuta all'industria e maggiore di quella dovuta al settore
dei trasporti. L'allevamento di bestiame (compresa la coltivazione del mangime e il trasporto)
contribuisce per l'80% al totale del settore agricolo.»
Rajendra Pachauri ha inoltre ricordato che la produzione di un kg di carne causa
emissioni equivalenti a
36,4 kg
di biossido di carbonio e che l'allevamento e il trasporto di animali richiede, per un kg di
carne, la stessa energia richiesta per mantenere accesa una lampadina di 100 Watt per quasi 3
settimane.
Oltre a questo ha raccomandato di usare meno la macchina e andare in bicicletta,
e di essere consumatori «frugali», intendendo con questo di non comprare qualcosa solo perché
«esiste», ma comprare solo quello che ci serve davvero.
«Lo scenario e' piuttosto triste - se il genere umano non fa nulla, il
cambiamento climatico avrà impatti molto seri» ha dichiarato alla conferenza stampa di
Parigi.
Il meeting di Bali ha definito un accordo globale per la riduzione delle
emissioni del biossido di carbonio dovute ad attività umane, e la cosa positiva e' che per la
prima volta da quando si e' iniziato a tenere dei meeting internazionali sull'argomento - nel
1994 - nessuno ha contraddetto i risultati presentati dall'IPCC, e quindi si accetta
finalmente che il problema esiste ed e' grave.
Conclude il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione: «E' bene che
finalmente si affermi che per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente il comportamento
personale e' importante, e in particolare le nostre scelte alimentari. La massa di evidenze in
merito non si può ormai contraddire, così come i risultati dell'IPCC sulla necessità di un
cambiamento drastico sia a livello governativo che a livello personale. Meno alimenti animali,
una alimentazione a base vegetale, e' la scelta più potente che ciascuno può fare per
fermare il riscaldamento globale ed evitare un tragico spreco di risorse».
NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
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