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Dopo il convegno sugli psicofarmaci ai bambini tenutosi al Gaslini
di Genova e finanziato dalla casa farmaceutica Eli Lily, la questione del conflitto di
interesse è approdata al Senato.
Sulla vicenda è intervenuto il portavoce della campagna "Giù
le mani dai bambini" con una nota che vi riportiamo.
Dopo la polemica
scoppiata in Liguria a seguito di un convegno all’Ospedale Gaslini finanziato dalla casa
farmaceutica Eli Lilly, durante il quale si è discusso di somministrazione di farmaci
psicoattivi ai minori soffocando ogni possibile contraddittorio e censurando ogni posizione
critica rispetto circa l’uso di psicofarmaci per sedare bambini agitati e distratti e per
risolvere problemi del comportamento dei più piccoli, il caso approda in Parlamento. Le
agenzie di stampa nazionali hanno riportato le testimonianze di diversi cittadini che hanno
confermato l’assoluta impossibilità durante il convegno in questione di articolare un
contraddittorio: "Tesi preconfezionate: a sentire i relatori, i disagi del comportamento
dei bambini sono malattie e gli psicofarmaci sono assai utili per risolverli.
Impossibile articolare un’opinione contraria, anche se basata su dati scientifici", ha
dichiarato Laura Cuda, dottoressa in scienze dell’educazione, intervistata all’uscita dal
convegno al Gaslini. "E’ necessario tenere il più alto possibile il grado di vigilanza
su queste delicatissime tematiche – ha dichiarato il senatore Valerio Carrara – e per
questo ho coinvolto 26 colleghi senatori in questa interrogazione urgente al Ministro della
Sanità Maurizio Sacconi. E’ davvero da censurare il comportamento di coloro che hanno
accettato il supporto di una nota multinazionale del farmaco per organizzare un convegno su
problemi del comportamento dei bambini che guarda caso si dovrebbero curare proprio con lo
psicofarmaco prodotto dallo sponsor del convegno, e questo è tanto più grave tanto è vero
che il seminario in questione si è tenuto in un ospedale pubblico. Se poi aggiungiamo il
fatto che è stato sistematicamente interdetto il contraddittorio con coloro che –
partecipando al convegno – desideravano giustamente rappresentare un punto di vista
scientifico differente e più prudente riguardo alla somministrazione di psicofarmaci ai
bambini, ecco che la questione diventa così critica da meritare di venir discussa in Senato,
con il Ministro della Sanità. Oltre che domandare chiarimenti alla Direzione generale
dell’Ospedale Gaslini, ho ritenuto necessario sollecitare il Ministro ad adottare una volta
per tutte delle linee guida chiare, da trasmettere possibilmente a tutti gli Enti Locali,
affinché si eviti in futuro il coinvolgimento di soggetti privati in momenti di informazione
alla classe medica ed alla cittadinanza, anche al fine di evitare – conclude Carrara -
conflitti d’interesse tali da pregiudicare presso la popolazione l’immagine di
equidistanza ed imparzialità della Pubblica Amministrazione su temi così delicati come il
diritto alla salute dei minori". "Una volta di più – ha dichiarato Luca Poma,
giornalista e portavoce nazionale di ‘Giù
le Mani dai Bambini’, il più rappresentativo comitato per la farmacovigilanza pediatrica in
Italia - apprezziamo l’intervento tempestivo di quei politici che, al di fuori di logiche di
bandiera e partitiche - si spendono per tutelare il nostro bene più prezioso: le nuove
generazioni".
L’interrogazione Parlamentare è stata proposta dal Sen. Valerio Carrara e sostenuta dai
Senatori: Irene Aderenti, Bruno Alicata, Paolo
Amato, Franco Asciutti, Massimo Baldini, Rossana Boldi, Ombretta Colli, Barbara Contini,
Gennaro Coronella, Cristiano De Eccher, Diana De
Feo, Alberto Filippi, Cosimo Gallo, Pierfrancesco Emilio Romano Gamba, Enzo Giorgio Ghigo,
Simonetta Licastro Scardino, Piergiorgio Massida, Franco Orsi, Lorenzo Piccioni, Salvatore
Piscitelli, Maria Rizzotti, Maurizio Saia, Giacomo Santini, Giuseppe Saro, Luigi Scotti,
Valter Zanetta,
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