|
Il
disastroso sistema sanitario americano sta trascinando il paese a capofitto verso un collasso
economico pressoché certo. Ormai quasi ogni cittadino deve affrontare ristrettezze
finanziarie o la bancarotta a causa dei costi crescenti delle cure sanitarie: la gente comune,
i datori di lavoro, i governi locali e perfino il governo federale. Le aziende multinazionali
stanno abbandonando gli Stati Uniti a causa dei costi della salute, portando via con sé
lavoro e produttività economica. Nel frattempo, il 50% dei fallimenti individuali degli Stati
Uniti è provocato da spese per le cure sanitarie.
Ma non tutti se la passano male. Le compagnie farmaceutiche, i
chirurghi, i medici specialisti, le compagnie d’assicurazione sanitarie e gli ospedali
privati stanno guadagnando come banditi, garantendo compensi multimilionari agli
amministratori delegati e – non me lo sto inventando – aumenti di oltre il 500.000% sui
farmaci da prescrizione. E mentre in America la gente si ammala sempre di più, le aziende
farmaceutiche, le compagnie d’assicurazione e molti fornitori di “cure” sanitarie (ma
sarebbe più giusto dire “fornitori di trattamento per le malattie”) nuotano nell’oro.
Le compagnie farmaceutiche sono oggi tra le corporazioni più ricche del mondo e sono arrivate
a questo inventando malattie fittizie e vendendo poi farmaci per guarirle a persone che per la
maggior parte non ne avevano bisogno. Per saperne di più su questo argomento date
un’occhiata alla mia vignetta Disease Mongers Inc. (1)
[Seminatori di Malattie, SpA, NdT].
Intanto, il popolo americano è il popolo più malato del mondo nella cerchia delle nazioni
avanzate. Spendiamo più di qualunque altro paese nelle cure sanitarie, paghiamo i prezzi più
alti del mondo per i medicinali e ci viene detto in continuazione che possediamo la miglior
tecnologia medica del mondo. Ma se davvero il nostro sistema sanitario è così buono, perché
50 milioni di americani non possiedono un’assicurazione sanitaria? Perché gli ospedali
scaricano letteralmente sulla strada i pazienti privi di assicurazione, abbandonando i
pazienti per tutelare i profitti, mentre i nostri politici conducono trattative per conto
della Big Pharma allo scopo di assicurarsi che i pazienti americani continuino a pagare i
prezzi più alti del mondo per le medicine? (clicca qui per vedere la vignetta di CounterThink sulle trattative condotte dal Presidente
Bush con le compagnie farmaceutiche).
Cos’è che non funziona nel sistema sanitario americano?
Sicko: un documentario da vedere
Michael Moore, il regista di Sicko, risponde a questa fondamentale domanda in quello che è a
tutt’oggi il suo miglior documentario. Dimenticatevi qualunque critica abbiate sentito su
Sicko, questo è il capolavoro di Michael Moore: un documentario coraggioso, potente e
agghiacciante che mette a nudo l’arroganza della medicina moderna e il miserabile fallimento
del sistema sanitario americano, controllato dalle corporazioni, nel garantire un trattamento
sanitario decoroso ai cittadini. Guardare questo film vi lascerà schiumanti di rabbia o in
lacrime (o entrambe le cose). Viene rivelata la profonda corruzione del sistema sanitario
americano e viene spiegato che l’intero sistema è stato in realtà studiato per negare
l’assistenza sanitaria al popolo americano.
Io ho imprecato per anni contro le disfunzioni della sanità americana e, come ho spiegato
infinite volte con meraviglia di alcuni, le corporazioni della salute hanno in realtà un
programma per far sì che la gente resti malata. Non c’è profitto nella prevenzione delle
malattie, specialmente nell’industria del cancro. Cliccate qui per leggere il mio
recente rapporto sul rifiuto della American Cancer Society di contribuire alla prevenzione del
77% di tutte le forme di cancro utilizzando integratori di vitamina D affidabili e
scientificamente testati.
In Sicko, Michael Moore riesce, con molta efficacia, a presentare questo problema al pubblico
di massa, tessendo insieme le storie struggenti di cittadini americani che hanno perso mariti,
figlie e altri familiari a causa di malattie che potevano essere prevenute, il tutto grazie a
rifiuti di sostegno economico, pianificati e intenzionali, da parte delle compagnie di
assicurazione sanitaria. In un brano del film, Moore presenta un filmato d’archivio in cui
l’ex presidente Nixon offre la sua piena approvazione ad un progetto sanitario del 1970,
noto come “HMO” [Health Maintenance Organization, Organizzazione per il Mantenimento della
Salute, NdT], in base al quale più pazienti si vedono negare i servizi sanitari, più denaro
entra nelle casse di ospedali e compagnie assicurative!
Per contrasto, Moore fa vedere i sistemi di cura sanitaria generalizzata operanti in paesi
come Canada, Inghilterra, Francia e perfino Cuba… tutti paesi in cui le cure sanitarie sono
gratuite per chiunque. Si chiama trattamento sanitario pubblico (o “medicina sociale”) ed
è un sistema attuato da quasi tutte le nazioni progredite del mondo… e perfino da alcune
nazioni non progredite. Solo in America la medicina è ferma al Medio Evo, vincolata ad un
sistema irrimediabilmente corrotto di sfruttamento finanziario e controllo monopolistico dei
prezzi, dove
la Big Pharma
diventa più ricca,
la FDA
più potente e il popolo americano ne paga lo scotto.
Per avere una rappresentazione visiva del pasticcio in cui ci troviamo, potete andarvi a
vedere la vignetta di CounterThink , The Disease Economy
[L’economia della Malattia, NdT]. Oppure potete leggere il mio libro Le cure naturali e la cospirazione che vi impedisce di conoscerle per capire
quanto malefico e corrotto sia in realtà il nostro sistema sanitario.
Perché chi attacca Moore è in malafede
Moore, come al solito, è diventato il bersaglio di ogni genere di critici, ai quali farebbe
molto piacere vederlo sparire e smettere di lanciare pietre contro la barca dei Bravi Ragazzi,
che sembra navigare alla grande in America (almeno finché fate parte dell’elite dei non
ammalati). Tanto per cominciare, alcuni funzionari del governo degli Stati Uniti stanno
indagando su Moore per violazione delle restrizioni ai viaggi verso Cuba. Come mai? Perché
Moore ha riunito una dozzina di americani che si erano visti rifiutare le cure mediche negli
Stati Uniti e li ha portati a Cuba, dove hanno ricevuto cure sanitarie gratuite e di alto
livello in un moderno ospedale cubano.
Qui il messaggio è difficile da fraintendere: Cuba si prende cura
dei propri cittadini meglio degli americani. Addirittura, Cuba si è offerta di prendersi cura
di alcuni cittadini americani che l’America aveva abbandonato! Proprio quel tipo di pubblica
umiliazione dei funzionari governativi che non è apprezzata, al giorno d’oggi, in
un’America ridotta a stato di polizia, dove chiunque osi mettere in dubbio la saggezza del
governo viene marchiato come terrorista. Moore è preso di mira non tanto perché ha portato
alcuni eroi dell’11 settembre a Cuba per offrir loro assistenza medica, quanto piuttosto
perché ha osato rendere pubblica tutta la faccenda. Umiliare il Re è il modo più rapido per
ritrovarsi con la testa su un ceppo. Provate a chiederlo agli scienziati che dissentono
pubblicamente dalle teorie sul cambiamento climatico disperatamente pubblicizzate da Bush per
fini politici…
A criticare Moore sono anche le corporazioni avide e corrotte denunciate dal suo film
(compagnie farmaceutiche, fornitori di assicurazioni sulla salute, ospedali e così via),
nonché alcuni puerili critici di internet i quali, standosene a casa sprofondati nelle loro
poltrone, non apprezzano Moore per il semplice fatto che osa alzarsi in piedi e gridare “Il
Re è nudo!”. Quasi tutte le critiche piovute addosso a Moore sono prive di consistenza.
Moore viene attaccato sul piano personale, ma nessuno osa discutere ciò che denuncia nel suo
film. Perché? Perché Moore ha ragione. Il sistema sanitario americano è una vergogna per il
paese e per il mondo intero. Lo è a tal punto che molti cittadini stranieri bene informati
non verrebbero a curarsi in questo paese neanche morti, a meno che non abbiano un incidente
mentre sono in visita negli USA e finiscano così nelle mani del sistema sanitario americano.
Personalmente, ho abbandonato il sistema sanitario americano molto
tempo fa. Sono un nutrizionista olistico, faccio esercizio, seguo un’alimentazione corretta,
prendo molto sole e divoro cibi ipernutrienti e frutta cruda. Non ho bisogno di dottori,
medicinali o di una polizza d’assicurazione sulla salute. Non mi sottopongo a controlli
medici annuali e il mio rischio di cancro, malattie cardiache, diabete o altre patologie
comuni è pari a zero. (Ho pubblicato le statistiche sulla mia salute su www.HealthRanger.org, se vi
interessa vedere il lavoro svolto dal mio sangue). Allo stesso tempo, mi rendo conto che non
tutti sono così fortunati riguardo alle condizioni di salute. Molte persone, semplicemente,
non si prendono cura della propria salute e per quanto io possa parlare per giorni e giorni
delle responsabilità del paziente che si accompagnano a quelle delle corporazioni, la realtà
è che le incessanti campagne pubblicitarie delle compagnie farmaceutiche e delle aziende
alimentari hanno creato un modo di pensare che favorisce le malattie, il consumo di
cibi-spazzatura, la dipendenza dai farmaci e il vittimismo dei pazienti. C’è una crisi
della sanità in corso in questo paese e occorreranno riforme davvero radicali per arrivare a
una svolta che salvi l’America dall’annichilimento finanziario favorito da una spesa
sanitaria fuori controllo.
Cosa manca in “Sicko”
Il materiale che Sicko presenta è di forte impatto e raggiunge l’obiettivo che si prefigge.
Ma al film manca qualcosa: una discussione seria sui metodi con i quali una nazione può
prevenire le malattie, utilizzando nutrizione, erbe medicinali, luce del sole, acqua pura,
messa al bando delle sostanze tossiche, scelte dietetiche intelligenti, nonché vietando la
pubblicità di cibi-spazzatura, prodotti farmaceutici, e così via. Certo, non era questo lo
scopo di Sicko e per trattare quest’argomento occorrerebbe un film a parte, ma personalmente
non mi sarebbe dispiaciuto un accenno più marcato alla possibilità di risolvere i problemi
di salute della nostra nazione con una prevenzione efficace (anziché persistere nella
politica attuale, che consiste nell’aspettare che la gente si ammali e poi curare i sintomi,
ignorando le vere cause della malattia).
Certo, per Moore può essere difficoltoso parlare di prevenzione
delle malattie, visto che lui stesso non è esattamente il testimonial pubblicitario ideale
per una campagna sulla salute fisica. Del resto, non ha mai detto di esserlo. Perciò ai
critici che attaccano Moore aggrappandosi al suo personale stato di salute sfugge quello che
è il punto del film. Moore sta semplicemente indicando cosa non funziona nel sistema
sanitario americano e lo fa in maniera brillante e convincente, al di là delle sue condizioni
di salute personali. Inoltre, se proprio si vuole discutere della salute degli “esperti”,
basta farsi un giro in qualsiasi ospedale e dare un’occhiata alla gente che ci lavora. Molti
di loro non sono più sani di Moore, e sì che lavorano nel cuore dell’industria! La vita
media di un dottore americano è inferiore a quella di un contadino cubano. E non è un modo
di dire.
Al di là delle critiche sul suo stato di salute personale, Moore lavora con una buona dose di
sano scetticismo sul metodo adoperato oggi negli Stati Uniti. Moore è un pensatore
indipendente che semplicemente rifiuta di seguire la folla e con questo film fa il lavoro che
il popolo americano avrebbe dovuto fare da tempo: mettere in dubbio l’efficacia del nostro
sistema sanitario. Purtroppo, la verità è che molti americani non sono che pecore che
seguono il gregge e fanno quel che gli viene detto di fare. Un recente sondaggio ha rivelato
che quasi il 45% degli americani si fida ancora della FDA! E’ stupefacente, visto che io ho
potuto constatare con certezza che
la Food
and Drug Administration è ben più dannosa, per la salute e la sicurezza del popolo
americano, di tutti i terroristi del mondo messi insieme. Per saperne di più, leggete il mio
articolo L’illegalità della FDA, l’immunità della Big Pharma e i crimini contro
l’umanità.
Quale ruolo avrà “Sicko”?
Credo che il tempismo di Sicko sia perfetto e che esso svolgerà un ruolo significativo nelle
imminenti elezioni del 2008. I politici che presenteranno piattaforme di riforma radicale
della sanità avranno la possibilità di ricevere molti più consensi di quelli così poco
saggi da cercare di difendere il sistema attuale.
E’ un brutto colpo per i Repubblicani, poiché molti Repubblicani sostengono
la Big Pharma
e il controllo corporativo sulla medicina moderna, solitamente a spese della popolazione.
Tuttavia anche i Democratici sono sul libro paga della Big Pharma, come è risultato evidente
nelle votazioni sullo FDA Revitalization Act, co-sponsorizzato dal sen. Edward Kennedy. La
verità è che
la Big Pharma
ha nelle proprie mani quasi tutti i politici di Washington (tranne Ron Paul, ovviamente).
Questo film spingerà l’America a parlare in modo serio delle riforme alla sanità. Ma come
ho già fatto notare in un articolo precedente, Dov’è la salute nella riforma
della salute?, quasi nessuno è disposto a prendere in considerazione quelle
proposte in grado di risolvere davvero il problema della salute nell’America di oggi. Non
c’è modo di “trattare” una via di fuga da una nazione divenuta così dipendente dai
farmaci, ipernutrita e ipermalata da somministrare droghe anche ai bambini (dette anche “Ritalin”).
Quasi il 50% degli americani adulti assume medicinali, molti dei quali sono assolutamente
inutili da un punto di vista medico. La pubblicità dei farmaci impazza sui media,
la FDA
ha soppresso quella delle alternative naturali e
la American Medical
Association continua a sbolognare al pubblico assurdità tali che ci si meraviglia che non sia
ancora stata invitata a far parte del Museo Smithsoniano di Storia Americana Antica.
La American Cancer Society è, a mio avviso, un’associazione d’affari profondamente
corrotta, che fa davvero tutto il possibile per garantire la nascita di nuovi casi di cancro
“prevenendo la prevenzione”,
la American Diabetes
Association prende soldi dai fabbricanti di dolciumi e bibite gassate e
la American Psychiatric
Association è così immersa nel denaro della Big Pharma da esserne divenuta praticamente
inseparabile (Qui si può vedere la mia vignetta su questo argomento).
Il futuro dell’America è tetro
E’ chiaro che qualcosa deve cambiare in questo paese se vogliamo sopravvivere come nazione.
Con l’attuale sistema di indebitamento massiccio, corruzione politica capillare, culto della
guerra e fallimenti sanitari, gli Stati Uniti d’America semplicemente non sopravviveranno
per un’altra generazione. Nessuna nazione che abbandoni la salute dei propri cittadini può
sperare di avere un futuro. Come Moore evidenzia, esiste comunque una possibilità di salvare
l’America, ma solo se saremo capaci di apportare cambiamenti significativi a partire da
adesso.
Occorre mettere in atto riforme davvero radicali. Ho offerto molti suggerimenti in un mio noto
articolo, La Riforma Legislativa della Sanità che il Congresso dovrebbe attuare, ma non attuerà. Vedete,
i legislatori non hanno nessun interesse a salvare l’America dal collasso finanziario. Si
preoccupano solo delle prossime elezioni e raccogliere fondi per la rielezione significa
doversi inchinare agli interessi delle potenti corporazioni, che sono quelle che comandano
davvero a Washington.
Personalmente non credo che riforme significative siano possibili nell’attuale sistema
politico americano. I Grandi Profitti dell’industria della malattia hanno messo il cappio al
collo del sistema politico e quest’orrida cosa dovrà crollare ed essere riavviata nella sua
interezza prima di poter assistere a qualche cambiamento importante.
Ma non preoccupatevi: è proprio questo che sta per succedere. Io prevedo che l’America non
sopravviverà alla crisi del suo sistema sanitario. Non sarà il primo impero a crollare sotto
il peso dell’arroganza e della corruzione. Anzi, si unirà a una lunga (e crescente) lista
di civiltà che sono sorte e cadute, assicurandosi il proprio posto nei libri di storia come
ennesima nazione imperialista che credeva di poter dominare il mondo mentre ignorava le
necessità dei propri stessi cittadini.
Per chiudere su “Sicko”
E’ un film da vedere assolutamente. E’ sorprendentemente obiettivo e ben documentato, non
ricorre mai a voci prive di riscontro al solo scopo di impressionare il pubblico. Anzi, come
persona che scrive da quattro anni dei problemi della sanità americana, devo dire di non aver
trovato nel film neanche una affermazione che non fosse veritiera. E’ tutto vero e tutto
dannatamente spaventoso. Andate a vederlo. Sarà nei cinema a partire dal 29 giugno. [Su
internet è reperibile già da un pezzo, NdT].
E se, come una delle persone presentate nel film, mi trovassi mai a dover scegliere tra la
chirurgia riconnettiva del mio dito medio per 60.000$ e quella dell’anulare per 12.000$,
sceglierei di farmi ricucire il medio per poter mostrare visivamente ai senatori americani che
cosa penso del sistema sanitario esistente oggi in America.
Versione originale:
Mike Adams
Fonte: http://www.newstarget.com
Link: http://www.newstarget.com/021906.html
19.06.2007
Versione italiana:
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link
Traduzione di Gianluca Freda
|
|