"Tosse: meglio il miele dello sciroppo"
tratto da "www.mieliditalia.it"
8 dicembre 2007
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(8
dicembre 2007) La notizia è questa: un cucchiaino di miele aiuta ad alleviare la tosse
notturna nei bambini. Tutta la notizia è questa: un cucchiaino di miele aiuta ad alleviare la
tosse nei bambini più efficacemente e con meno controindicazioni di quanto possa fare uno
sciroppo specifico. A dirlo è un gruppo di ricercatori americani dell’Università della
Pensilvania. Gli studiosi hanno eseguito dei test su 105 bambini affetti da disturbi delle
alte vie respiratorie, divisi in gruppi. A un gruppo è stato somministrato un farmaco
comunemente presente nelle preparazioni da banco (il destrometorfano), un altro gruppo ha
ricevuto un placebo e il terzo gruppo una generosa cucchiaiata di miele di castagno. COME SI USA IL MIELE tratto
da http://www.apicolturaonline.it Prime vie respiratorie: azione
decongestionante e calmante della tosse. Muscoli: aumento della potenza
fisica e della resistenza Cuore: azione cardiotropa. Fegato: protezione e
disintossicazione. Apparato digerente: specifica
funzione stimolante, regolatrice. Rene: azione diuretica. Sangue: apporto antianemico Ossa: fissazione del
calcio-magnesio. E’ basata in prevalenza su
glucosio e fruttosio (70%), elementi energetici già digeriti dalle api e che passano nel
sangue senza pericolose soste; E’ scientificamente offensivo
ritenerlo soltanto un mero dolcificante. Secondo la studiosa americana Eva Crane, all’esame
gascromatografico, nel miele risultano ben 181 elementi. "Messi a confronto il
potere dolcificante del miele è doppio rispetto allo zucchero nonostante le sue minori
calorie. Il miele è ottimo ingrediente per le diete". (Prof.Cannella. Scienza
dell’alimentazione alla "Sapienza" Roma. SuperQuark febbraio ‘’96). IMPORTANTE!
La cristallizzazione (indurimento) del miele deve avvenire sempre, presto o tardi, se il miele
è stato lasciato nella sua originaria naturalezza. Per riaverlo liquido basta riscaldare il
vasetto a bagnomaria senza superare i 35°. Per non eccedere nel caso specifico bisognerebbe
avere un termostato magnetico di precisione. Va ricordato, infatti, che un miele riscaldato
male diventa simile ad un fiore passato sia pure momentaneamente in un forno: non profumerà
più. Un miele ustionato perderà quasi del tutto ogni attività antibatterica. Svaniranno i
suoi enzimi, aminoacidi, proteine. Il miele a giusta umidità, se
conservato sotto gli 11° non va incontro ad alcuna fermentazione. Potete tenerlo, comunque,
in un armadietto fresco all’oscuro come l’olio d’oliva, alla portata di mano. Non
conservatelo in cantina o mansarda. Altrimenti, non visto dagli occhi... lontano dal cuore.
Lontano dall’esofago. SI CONSUMI IL MIELE ENTRO DUE ANNI DALLA PRODUZIONE. Dopo non farà male, ma non servirà
alcunché. Avanzare del miele dopo anni dall’acquisto rientra tra i reati psicologicamente
gravi ... "perseguibili penalmente". I detentori assomigliano a chi attendesse due
anni, prima di degustare le vitaminiche corroboranti affettuosità del proprio partner. Spremuta di limone Miscelare abbondantemente un
cucchiaio di miele in un bicchiere d’acqua (non ghiacciata) ed il succo di un quarto di
limone. BIBITA.Versare dell’acqua freschissima in una brocca da litro; aggiungere tre
cucchiaiate di miele e tre di aceto dopodichè rimescolare il tutto. Questa bevanda dei
contadini albanesi risulterà sempre straordinariamente dissetante. Con
la frutta cotta Due cucchiai di miele dolcificano
gradevolmente una porzione di frutta cotta. Il tenue potere lassativo del miele si aggiungerà
a quello della frutta.—Con un pò d’acqua calda sciogliere del miele.Versare su mirtilli e
lamponi, pompelmo, melone. Successo garantito per la cuoca! The' freddo Un abbondante cucchiaio di miele in
una tazza di the freddo ed il succo di mezzo limone. Latte e miele Incontestabile è l’efficacia del
latte e miele contro la tosse, mal di gola, catarri e disturbi similari. Una buona tazza di
latte intiepidito, fortemente raddolcito con miele, per tre quattro sere prima di andare a
letto, smorzerà benignamente i disturbi predetti. Se il troppo dolce è stomachevole,
aromatizzate con alcune gocce di limone o d’arancio. Dessert Alla fine dei pasti un cucchiaino
di miele su di un biscotto o su un crostino di pane fungerà da ottimo bucolico déssert. Nelle cure dimagranti Anche al termine dei pasti
ipocalorici lo stesso crostino con un pò di miele smorzerà la fame superstite. Yogurt al miele Su fette di pane
freddo Per l’apicoltore è sempre
veramente disarmante trovarsi innanzi a chi è del tutto ignorante in apicoltura perché
costui esige sempre solo miele bianco liquido (tipo acacia), ma ogni prodotto bianco
assomiglia a certi uomini fascinosi che allorquando aprono bocca palesano subito di essere
deficienti, mancanti di molte qualità... I mieli chiari sono validi; noi stessi li stimiamo,
ma per serietà va detto che sono ricchi prevalentemente di fruttosio, glucosio. Quelli neri,
scuri, invece, oltre i due dolcificanti citati, contengono di solito potassio, cloro, zolfo,
calcio, sodio, fosforo, magnesio, silicio, ferro... Col proprio bimbo anemico, se ha poco
ferro nel sangue, è, quindi, consigliabile insistere affettuosamente perché consumi miele
scuro mineralizzato anche se un po’ amaro... L’acqua se immessa nei cubetti
del freezer diventa solida... Se lasciata nella bottiglietta in frigo zona verdura rimane
liquida... Solida o liquida, converrete che si tratta, comunque, sempre della stessa acqua. Perfino le mie anitre che a
primavera ancheggiano con piume azzurre, belle, vanitose, d’inverno diventano dimesse,
grigie, mimetizzate. Anche il miele, il medesimo miele,
si può presentare allo stato liquido o solido. Il miele liquido ricorda un abbraccio
affettuosissimo fatto al proprio grande amore in pieno sole dove di lei, di lui, si possono
vedere il colore degli occhi, la trasparenza solare dei capelli, le palpebre semichiuse per
l’emozione. (Perbacco!) Il miele
solido-cristallizzato-indurito riporta ad un altro simile abbraccio, ma fatto in piena oscurità;
tipico quello d’ogni madre al proprio piccolo dopo che gli ha spento l’abat-jour. Chi è affettivamente maturo, anche
se non vede il partner, sa stimare ugualmente ogni suo gesto. Il miele solido, aliis verbis,
ai consumatori intelligenti offre pure una esaustiva degustazione, nonostante la " piena
oscurità", la mancata attuale colorazione del miele. Se la partner femminile fosse
sensualmente calda da lasciare perfino "segni d’ustione" sul coniuge ma
risultasse, poi, del tutto inefficiente o quasi davanti a normali ugelli della cucina a gas...Alla
lunga, quella sua plebealmente invidiata virtù kamasutriana diventerebbe obnubilata alquanto. Ci sono dei raffinati mieli di
arancio, di limone, di castagno puro, di melata, di lavanda che eccellono in specifiche qualità
ma rischiano di cadere nella ironica tipologia perfettistica della moglie pirofora descritta. Il miele Millefiori, costituito da
nettare prelevato su svariatissimi fiori si presenta, invece, globalmente capace di venire
incontro alle innumerevoli (a noi quasi sempre ignote!) esigenze riguardo a minerali,
aminoacidi, enzimi, ecc.. Perfino circa la quantità, le percentuali in aminoacidi dei protidi
e dei lipidi nella pappa reale, prodotti dalle api su fioriture da varie essenze,
dati scientifici parlano di un 24% in più che non in quella monoflora. Con un prato a
millefiori sempre " Ogni genere alimentare ha un
preciso tempo per maturare, fermentare, marcire; purtroppo proprio come nell’uomo. Con la
pastorizzazione bassa, rapida, o al lampo della omogeneizzazione a 140° per un secondo, per i
cinque miliardi di popolazione attuale si riesce a far sì che molti ingredienti (carne,
latte, verdura...) fermino la loro marcia di scomposizione per nostri precisi momenti di
necessità .. Ogni miele è ricco di fermenti, lieviti sensibilissimi. Se tenuti a
provocatorie temperature il calore estivo scatenerà reazioni deleterie... (Anche i mariti più
virtuosi, del resto, se sottoposti a ripetute tentazioni epidermiche femminili rischiano
termici turbamenti endocrini). A causa del calore eccessivo, proprio sotto al coperchio d’un
miele lasciato al naturale, si ammasserà anidride carbonica. Aprendo il vasetto si sentirà
un preciso schiocco. E’ la stessa anidride che ci investirà sbuffante dicendo: "Oh!
Finalmente torno a casa mia, nell’atmosfera!". Il grosso industriale non può
permettersi il lusso di avere miele che nei periodi estivi diventi avariato. Ricorre allora
giustamente alla pastorizzazione, prassi legale riconosciuta. Solo il singolo piccolo
apicoltore grazie a locali adombrati può gestire del miele così com’é perché sa che
nell’annata tutto il suo prodotto verrà consumato; sfuggirà alle ripetute provocazioni
caloriche delle stagioni..Il miele qualora non subisca pastorizzazione, presto o tardi,
diventa cristallizzato. Se un apicoltore vi presenterà questo tipo di miele
solido siatene subito visivamente rassicurati. Vi supporti la romantica immagine dei baci
travolgenti nonostante il buio. Nel miele solido, infatti, varia
solo lo stato visivo, come l’acqua solidificata, o le piume grigie delle mie anitre durante
l’inverno, come i grani di frumento che da grandi diventano panini. Molti apicoltori
attrezzati, oggigiorno, pur rispettosi delle esigenze del miele che non tollera temperature
superiori ai 35 gradi, ma giustamente anche comprensivi di coloro che vogliono vedere il reale
colore, o l’attualizzazione del profumo, pure in pieno inverno, grazie ad impeccabili
termostati magnetici, possono offrire miele ancora liquido. Anche voi, su scala ridotta,
potete fare altrettanto con un semplice cucchiaio di miele solido riscaldato a bagnomaria.
Come le nonne ci mostrano le loro foto dicendo: "Guarda come ero splendida", anche
il miele dal cucchiaio ci parlerà impettito: "Osserva che bel colorito avevo! E’
sempre con queste mescole che ogni primavera nel miele amo abbellire le guance molecolari
proteiche dei carboidrati e loro amici intimi (enzimi salivari, aminoacidi-mattonelle del
pavimento della vita) ora qui, chimicamente non più mimetizzati, ma di nuovo resi visibili
appositamente per te!" Perbacco bis! |
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