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Sono
milioni le persone al mondo che indossano gli occhiali o portano le lenti
a contatto per supplire a un difetto visivo. Per tornare a vedere, però,
si può provare anche una tecnica dolce, sviluppatasi nella prima metà
del secolo scorso, chiamata metodo bates.
Secondo l'Aiev, (Associazione italiana per l'educazione visiva), grazie a
questa tecnica molte persone sono riuscite a riacquistare una normale e a
volte eccellente capacità visiva.
Il metodo Bates, adatto a tutti anche ai bambini, non ha nulla di
miracoloso: si tratta infatti di una ginnastica per i muscoli degli occhi.
E' considerata, però, una tecnica olistica, cioè che mira al benessere
della persona nella sua totalità.
Vedere chiaro, infatti, è un obiettivo che si raggiunge praticando
quotidianamente alcuni esercizi, ma anche mettendo ordine dentro se stessi
per vedere ciò che ci circonda con un'ottica diversa: i risultati possono
essere davvero sorprendenti.
COLPA DELLE TENSIONI
In una visione sana tutti i fasci luminosi provenienti dagli oggetti
presenti nel campo visivo vengono convogliati in un preciso punto della
retina, la fovea centralis, che è la responsabile della visione nitida.
E' il cristallino che, fungendo da lente, si flette in vario modo operando
la deviazione della luce: è ciò che viene chiamata
"rifrazione". In presenza di un vizio di rifrazione, il
cristallino, per varie cause, non è in grado di convergere i raggi
luminosi sulla fovea e pertanto la vista risulta sfuocata. Tuttavia,
secondo il metodo Bates, i problemi di vista non sarebbero da
imputare soltanto a un deterioramento del cristallino, bensì anche
all'affaticamento dei muscoli degli occhi.
In pratica, in presenza di tensioni mentali, anche i muscoli degli occhi
si irrigidiscono. Ne consegue che l'occhio cambia forma dando origine a
specifici disturbi visivi: la retina, in pratica, resta fissata o troppo
avanti o troppo indietro per permettere all'immagine di cadere a fuoco
sulla fovea centralis, consentendo una visione nitida. Per esempio, in
caso di:
l miopia, a causa di un anomalo allungamento
del bulbo oculare, i raggi non convergono sulla fovea, ma in un punto
antistante ad essa;
l ipermetropia, il bulbo è più corto del
normale e il cristallino ha difficoltà ad incurvarsi per mettere a fuoco
gli oggetti vicini. I raggi vengono così proiettati in un punto
retrostante alla fovea
l presbiopia, si ha un irrigidimento del
cristallino che lo rende incapace di flettersi a sufficienza per vedere
bene gli occhi vicini;
l astigmatismo, per via di un'alterazione
della curvatura della cornea (membrana trasparente che chiude
anteriormente l'occhio) e della luce che risulta distorta e deviata in
modo impreciso, l'acutezza visiva è confusa, in quanto ridotta sia da
lontano sia da vicino.
Inoltre, sempre secondo Bates, gli occhiali possono rendere permanente e
far peggiorare quello che è soltanto un disturbo momentaneo, perchè
l'occhio si abitua e si adatta alle lenti diventando, così, pigro. Non
solo, dopo anno di studi il medico americano aveva constatato che molte
persone portavano occhiali pur non avendone bisogno.
UNO SFORZO INCONSCIO
Lo stato di tensione mentale e fisica che coinvolge anche gli occhi è
stato identificato da Bates come la causa di tutti i problemi di vista. A
tale proposito, il medico ha evidenziato i passi fondamentali per
correggerli e cioè:
l
abbandonare l'abitudine di sforzarsi di vedere bene,
l sperimentare concretamente la differenza
tra sforzarsi di vedere e rilassarsi semplicemente accogliendo ciò che si
vede,
l imparare alcune tecniche per fare
diventare l'atteggiamento di non sforzo il proprio modo di guardare,
l eliminare tensioni mentali e fisiche, come
mal di testa e stanchezza agli occhi.
Poiché chi ha problemi di vista non ha un respiro tranquillo e profondo,
ma superficiale e trattenuto (apnea), durante gli esercizi è importante
respirare e ridare ossigeno agli occhi.
SPECCHIO DELL'ANIMA
Trattandosi di una tecnica olistica, il recupero della vista deve quindi
passare anche attraverso una consapevolezza interiore che permetta di
affrontare le radici del problema.
I disturbi visivi possono, infatti:
l essere il frutto di una visione negativa
del mondo;
l evidenziare l'incapacità a relazionarsi
con l'esterno e non solo con se stessi, poiché la vista è il principale
organo di senso che corrisponde alla comunicazione.
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Come
è fatto l'organo
La parte anteriore dell'occhio è formata dalla cornea, nel cui
centro sono visibili:
l l'iride, il cui colore varia da
persona a persona,
l la pupilla, che si dilata o si
restringe a seconda degli stimoli luminosi.
La parte posteriore include la sclera, biancastra, da cui emerge il
nervo ottico.
Il nucleo è composto da:
l il cristallino,
l l'umor vitreo
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Gli
occhi rivelano come ci rapportiamo nei confronti degli eventi positivi o
negativi: per esempio, di fronte a un trauma o a un problema famigliare,
lo sguardo si blocca e rimane per lo più fermo. Altre volte, invece, chi
non può vedere non vuole vedere: per esempio, un presbite potrebbe essere
una persona che, subendo i problemi legati all'età e non volendo vedersi
le rughe, abbassa lo sguardo e non vede più da vicino.
In termini tecnici si dice che la mente la preso "provvedimenti
economici": i disturbi visivi sarebbero, in pratica, un modo per
difendersi dagli eventi o dalle persone.
E' quindi importante capire che cosa si nasconde dietro un disturbo visivo
perchè, se si arriva alla causa, si può migliorare la vista e il proprio
benessere.
E' fondamentale, però, che il metodo venga praticato con consapevolezza,
motivazione e costanza.
TRE PRINCIPI
Il metodo Bates è fondato su tre principi:
l il movimento
l la centralizzazione
l il rilassamento
In base al primo principio, il dottor Bates ha notato che gli occhi di chi
ha problemi visivi si muovono meno rispetto a quelli di chi ha una vista
normale.
Chi non vede bene sembra cercare costantemente un ambiente sicuro dove le
cose cambino poco e le attività non siano intense.
Questo atteggiamento crea una visione del mondo estremamente rigida: si
cerca di fermare la realtà e gli occhiali, limitando i movimenti degli
occhi, non farebbero che peggiorare la situazione.
DA VICINO
Una delle conseguenze dell'abitudine di fissare, tipica di chi ha problemi
visivi, è quella di allargare la percezione visiva, a scapito
dell'acutezza.
Guardando, per esempio, il viso di una persona, chi ha una vista naturale
saprà esplorare il volto e mettere a fuoco una miriade di particolari,
che il cervello ricostruirà poi in un'immagine nitida (meccanismo della
centralizzazione).
Chi fissa lo sguardo, invece, cercherà con ansia di vedere tutto il viso
ugualmente bene, ma, poichè è impossibile, sfocherà lo sguardo e vedrà
peggio.
Non solo: questo meccanismo chiamato da Bates "diffusione" in
contrapposizione a quello corretto che è la centralizzazione, se
protratto negli anni indurrà progressivamente la perdita della capacità
di concentrare l'attenzione nel centro del proprio campo visivo che
corrisponde alla fovea, la parte più sensibili della retina. Affinché si
possa mettere in atto il meccanismo della centralizzazione, quindi, gli
occhi si devono muovere e non rimanere fissi.
Chi ha problemi visivi quando non si muove resta rigido e se prova a
rilassarsi ha qualche difficoltà. Il rilassamento, però, è importante
perchè migliora la vista e induce, attraverso il movimento e il
meccanismo della centralizzazione che impedisce allo sguardo di rimanere
fisso, un netto cambiamento del modo di vedere il mondo.
UN VALIDO AIUTO
Il metodo Bates non ha controindicazioni, in quanto si basa su esercizi
finalizzati ad allenare i muscoli degli occhi che hanno perso la loro
elasticità. Tuttavia, affinché il metodo funzioni, è importante non
avere fretta.
Una buona visione si recupera, infatti, in modo graduale, con pazienza e
svolgendo con costanza gli esercizi.
Il metodo Bates è indicato nei disturbi visivi dovuti a un'alterazione
dell'elasticità dei muscoli, come per esempio nella miopia o
nell'astigmatismo. Non ha la presunzione di sostituire alcuna cura medica,
ma piuttosto può essere un valido complemento alla cura stessa. 9
ESERCIZI PER VEDERCI MEGLIO 1
- Delineare i contorni
Si tratta di un costante movimento degli occhi, insieme con il collo, che
va eseguito immaginando di avere una matita magica o un naso allungabile,
come quello di Pinocchio, che termina con una punta di matita. Gli occhi
seguono esattamente il punto toccato dalla punta della matita magica,
delineando così l'intero contorno dell'oggetto o della persona.
Aiuta a vedere in modo nitido in maniera graduale.
2 - Lo shifting
Si esegue pensando di avere una piuma che accarezza le cose senza
poterle afferrare perchè scivolano (shift). Per esempio, si può pensare
di accarezzare gli alberi senza afferrarli, immaginando che questi si
spostino e scivolino in direzione opposta al movimento.
Si può svolgere anche durante la lettura, immaginando che la pagina si
muova in direzione opposta al movimento degli occhi e della testa. E'
ideale per rilassare gli occhi nel movimento.
3 - Oscillazioni ampie e visione soffice
Consiste nello stare in piedi e nel compiere con il corpo ampie
oscillazioni a destra e sinistra, con la consapevolezza delle cose o delle
persone che scorrono da entrambi i lati.
Assieme al corpo si devono muovere anche la testa e gli occhi. E' utile
per imparare a non fissare lo sguardo e a non esercitare sempre il
controllo sulle cose.
4 - Lo yoga degli occhi
Consiste nel muovere gli occhi in su, in giù, al centro, a destra e a
sinistra, poi di nuovo in centro, quindi in modo obliquo, in alto e in
basso, a sinistra e a destra, tutto il giro in senso orario e antiorario e
rilassare. Tonifica i muscoli degli occhi.
5 - Il sunning
Vuol dire prendere il sole sulla fronte e sulla nuca con gli occhi chiusi,
per circa 5 minuti. In pratica bisogna esporsi al sole senza rimanere
fermi, ma muovendo sempre la testa. La luce, mediante gli stimoli che
invia alla retina, serve ad attivare la funzionalità dell'asse
ipotalamo-ipofisario, cioè del sistema endocrino, nervoso e di difesa.
Alternare 20 esercizi di sunning e 10 di palming.
6 - Lettura a distanza ravvicinata
Consiste nel leggere piccoli caratteri, stampati con un corpo in genere di
2,5 e alla fine di ogni pagina, nell'alzare lo sguardo. E' indicata per
chi ha bisogno di rilassare i muscoli degli occhi.
7 - Le pietruzze
Consiste nell'osservare due pietruzze spostando lo sguardo da una
all'altra, considerando che quella messa a fuoco si vede meglio
dell'altra. Cominciare ponendole a una distanza di circa 10 centimetri
l'una dall'altra, quindi avvicinarle fino a quando non si toccano,
conservando tuttavia la capacità di vedere meglio quella che si sta
osservando. E' importante che lo sguardo sia tenuto in movimento, come se
si disegnassero i particolari che si registrano con gli occhi, mentre si
osserva ogni singola pietruzza. E' utile per sviluppare la visione
centralizzata.
8 - Il palming
Si esegue sedendosi, inclinandosi in avanti, appoggiando i gomiti su un
tavolo, chiudendo gli occhi e coprendoli con il palmo delle mani, mentre
le dita si incroceranno sulla fronte. Per una buona riuscita è bene
sgomberare la mente da ogni pensiero. Serve a sciogliere le tensioni e
quindi a rilassare i muscoli degli occhi.
9 - Battere le palpebre
E' un meccanismo di scarico delle tensioni e di automassaggio dell'occhio.
In più, mantiene in buona salute la cornea.
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LA
MIOPIA |
E'
un vizio di rifrazione dovuto a un anomalo allungamento del bulbo
oculare: le immagini degli oggetti distanti vengono messe a fuoco
anteriormente alla retina per cui appaiono sfuocate, la visione
degli oggetti vicini invece rimane buona
SECONDO IL METODO BATES
Il miope è una persona insicura, che ha paura ad affrontare
la realtà e che si impone di controllare tutto, fissando lo
sguardo. Invece, la realtà non va controllata ma accettata. Può
fare bene, per esempio, visitare senza occhiali luoghi ricchi di
bellezze naturali o artistiche e scegliere attività che sviluppano
l'agilità nello spazio come il tennis e in genere che rendono
armoniosi i movimenti come la danza |
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L'IPERMETROPIA |
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E' un vizio di
rifrazione dovuto per lo più a una lunghezza inferiore alla norma del
bulbo oculare: le radiazioni luminose provenienti dall'esterno si
riuniscono dietro anziché sulla retina e si ha una visione più netta
degli oggetti lontani rispetto a quelli vicini.
SECONDO IL METODO BATES
L'ipermetrope ha un atteggiamento posturale elastico, agile e senza
blocchi evidenti nella struttura muscolare, non riesce però a mantenere
a lungo la stessa posizione. Il dispendio energetico e lo spreco di
gesti inutili lo fa sentire spesso stanco. Entra subito in relazione con
gli altri creando un'immediata intimità per poi di colpo defilarsi.
Vede bene da lontano perchè tende a tenere a distanza le problematiche.
E' importante che si calmi e rilassi gli occhi. |
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LA
PRESBIOPIA |
Compare
di solito con l'età. E' un'anomalia dell'occhio dovuta alla perdita
di elasticità del cristallino. Così, gli oggetti vicini si vedono
sfocati, mentre quelli lontani si vedono normalmente.
SECONDO IL METODO BATES
Il presbite, come l'ipermetrope, allontana le cose, così come
le problematiche e ciò che non vuole vedere (per esempio le rughe).
Chi ne soffre è sensibile ed espansivo. Tuttavia, proprio per la
sua tendenza a non vedere da vicino, la sola ipotesi di un legame
vincolante lo getta in un'ansia profonda e lo fa allontanare
rapidamente. |
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L'ASTIGMATISMO |
E'
un vizio di rifrazione dovuto a un difetto di curvatura della cornea
(membrana trasparente che chiude anteriormente l'occhio) e/o del
cristallino: le radiazioni luminose si rifrangono in misura diversa
e non si riuniscono sulla retina nello stesso punto focale.
L'acutezza visiva è quindi confusa in quanto ridotta sia da lontano
sia da vicino.
SECONDO IL METODO BATES
Chi soffre di astigmatismo deve imparare a rilassarsi, perchè
un occhio rilassato vede meglio di uno sotto stress. Appena
possibile l'astigmatismo deve cercare di osservare immagini semplici
e colori naturali, perchè sono quelli di cui ha bisogno l'occhio
astigmatico. In più dovrebbe praticare yoga o altre tecniche di
rilassamento. |
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LA
SEDUTA FUNZIONA COSI' |
PRIMA
DI INIZIARE
Un colloquio con un esperto del metodo è il primo passo e serve a
valutare:
l
l'anatomia dell'occhio,
l
la visione distinta,
per capire cosa significa vedere bene,
l
la dinamica energetica,
cioè come influiscono l'energia e lo stress sulla capacità di
vedere,
l
le malattie degli occhi
e i disturbi visivi.
DURANTE E DOPO
Ogni lezione ha una parte iniziale teorica sul metodo Bates e poi
sempre più mirata al singolo disturbo e una parte finale in cui
l'educatore insegna gli esercizi specifici da seguire a casa:
all'inizio sono molto semplici, come per esempio il palming, poi
diventano sempre più articolati. |
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FA
BENE ANCHE AI BAMBINI |
Il
metodo Bates è indicato per qualsiasi disturbo lieve degli occhi
dei più piccoli. Affinchè il bambino apprenda bene gli esercizi è
bene che vengano svolti con un pizzico di divertimento. Quindi, per
esempio, l'educatore insegnerà al bimbo a fare:
l
l'esercizio del
delineare i contorni in mezzo alla natura, seguendo, per esempio, i
lineamenti del tronco di un albero oppure quelli di una foglia,
l
il palming,
raccontandogli una storia a puntate. |
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OCCHIALI
SPECIALI |
Per
recuperare la vista il metodo Bates consiglia gli occhiali a fori
stenopeici, detti anche "a reticolato". Si tratta di
occhiali dalle lenti di plastica, scure e con piccoli forellini. In
pratica, i fori bloccano l'ingresso di quei raggi che per
raggiungere la fovea centralis devono ricorrere al meccanismo della
rifrazione. Una parte della luce arriva direttamente e in modo
naturale in quella zona della retina responsabile della visione
nitida. E' questa porzione di luce che viene sfruttata dagli
occhiali per ottenere una buona visione. Gli occhiali permettono ai
muscoli degli occhi di non sforzarsi nel guardare e di sciogliere le
tensioni. Inoltre, inducono gli occhi a una serie di attività che
ne rieducano la funzionalità, perché:
l
la ricerca del foro
obbliga l'occhio a compiere finissimi movimenti che rappresentano
una salutare ginnastica per i muscoli extra-oculari inibiti dalle
lenti rifrattive;
l
attraverso il foro ci
si abitua ad accettare una visione parziale dell'oggetto osservato e
si stimola il cervello a ricostruire il resto dell'immagine. |
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IL
SEMINARIO |
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Metodo
Bates Buena Vista
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IL
LIBRO |
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«Vista
perfetta senza occhiali»
Dott.W. H. Bates, pagine 321, anno 1920
La
versione
integrale e originale (1920), senza tagli o commenti, del libro
scritto dal Dottor William
H.Bates. Secondo
l'insegnamento e le scoperte del grande medico oftalmologo risalenti
agli inizi del Ventesimo secolo, qualsiasi tipo di problema degli
occhi si può curare ricorrendo al rilassamento; inducendo cioè,
per via di trucchi e stratagemmi, una condizione di riposo dinamico
che permette all'organo più delicato del corpo umano di guarirsi e
mantenersi sano.
Per acquistarlo:
http://www.disinformazione.it
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