"La mente può controllare la guarigione"
La
epigenetica, la nuova biologia ci ricorda che “la nostra mente controlla la nostra
guarigione”. Da
questa
nuova scienza sappiamo che il destino non è sigillato nelle spirali dell’elica del DNA e che ci
sono cose
che possiamo fare per cambiare la nostra genetica e quindi la nostra salute.
tratto da http://www.ecplanet.com del 26 gennaio 2010 a firma di Edoardo Capuano
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“Dove
è il nostro pensiero, noi siamo”, diceva Peter
Deunov, dunque nel mondo dei demoni o in quello della luce a seconda di dove
portiamo il nostro pensiero. Ora la epigenetica, la nuova biologia (il cui esponente di spicco
è il dr Bruce Lipton ci ricorda che “la nostra mente controlla la nostra
guarigione”. Da
questa nuova scienza sappiamo che il destino non è sigillato nelle spirali dell’elica del
DNA e che ci sono cose che possiamo fare per cambiare la nostra genetica e quindi la nostra
salute. Anche nell’insegnamento spirituale conosciamo il valore del libero arbitrio.
Dall’insegnamento di Peter Deunov, tuttavia, conosco che questo libero arbitrio non è cosi
totale come l’entusiasmo (legittimo) della comunicazione della nuova scienza (e marketing)
stanno diffondendo o forse, come penso, come il collettivo vuole interpretarla. Ma
tornando alla nota della scienza dello spirito di Peter Deunov, come già riportato in un
articolo sul sito: “possiamo controllare il nostro destino per il 50%, ma ci
sono anche altri fattori che regolano le nostre vite e che costituiscono il restante 50%. Dico
che il 50% delle nostre vite dipende dal destino e dalla Natura, il 25% da noi stessi e il 25%
dalla società”. Non
trovo che questo sia invalidante la tesi epigenetica moderna (o altrettanto, invalidante Peter
Deunov), semplicemente mette ordine sul “range di azione” del libero arbitrio personale.
Matematicamente ci può anche sembrar poco il 25%, ma è rarissimo usare anche quello, dunque
gradi passi faremmo se applicassimo tutta la porzione che ci spetta. Nel 50 per cento posto da
Deunov, c’è la visione di Leggi cosmiche, di qualcosa oltre l'umano, che ordina, regola,
crea la vita tutta. Il
dr Mercola, dal cui articolo (originale nella versione
inglese di questo sito) traggo spunto per la parte di epigenetica di queste note,
mette in guardia sul fatto che i cambiamenti che possiamo apportare ai nostri geni, grazie al
nostro pensiero-mente, possono essere sia buoni che cattivi, ovvero possiamo farci del bene o
del danno: a seconda del cibo che mangiamo, dall’aria che respiriamo e persino dal pensiero
che produciamo. Insomma
dobbiamo assumerci in primis responsabilità di noi e della nostra salute, come molti di noi
dicono da anni. “Per
molti anni siamo stati certi della filosofia che, indipendentemente da ciò che facessimo per
danneggiarci con cattive scelte nello stile di vita, ciò influenzasse solo noi: i nostri
figli sarebbero nati con una lavagnetta genetica pulita. Ora
sappiamo che questo non è vero, che cambiamenti epigenetici possono essere trasmessi ad
intere generazioni. Ognuno di noi ha una responsabilità maggiore di quanto immaginato”. Beh…
fa piacere ci arrivi la “scienza” anche se di avanguardia, perchè nella scienza dello
spirito tutto questo cosi nuovo non è. Secondo
Dawson Church (epigenetista), apprendo da Mercola, che “non ci ferisce ciò che non
sappiamo,ma ciò che pensiamo di sapere e che non è vero” La
malleabilità della epigenetica aiuta a chiarire perché 2 gemelli identici invecchiando
possono distinguersi. Perché uno dei due gemelli identici sviluppa un cancro e l’altro
rimane sano, dato che hanno un identico DNA? Perché uno diventa obeso e l’altro resta
smilzo? “Invecchiando
il nostro genoma non cambia, ma lo fa moltissimo il nostro epigenoma, specialmente durante
periodi molto critici della vita, per esempio come l’adolescenza. Esso è influenzato da
stress emozionali e fisici, dal cambiamento climatico e da abusi durante l’infanzia. Il
segreto è nei gruppi metilici (metile=radicale monovalente derivabile dal metano per
sottrazione di un atomo di idrogeno ndr) che ricoprono la molecola di DNA, che è il regno
dell’epigenoma. Quando un gene è epigeneticamente spento, il DNA solitamente è stato “metilato”.
Quando gruppi di metile aderiscono ad un segmento di DNA, inibiscono la risposta del gene. Gli
scienziati hanno scoperto che è più facile fare dei cambiamenti epigenetici che aggiustare
geni danneggiati. La
terapia epigenetica, che è essenzialmente la cura della malattia attraverso la manipolazione
epigenetica, implica il cambio delle istruzioni alle cellule – riattivare geni desiderabili
e disattivare quelli non desiderabili. Questo campo emergente, ora alla sua infanzia,
rappresenta il future nella medicina”. Resta
solo da augurarsi che questa “manipolazione” non venga deviata da “umana onnipotenza”
ed i soliti, irrefrenabili interessi di parte e di moneta. Quando la scienza si allontana dal
sacro e si autodivinizza, le nostre sorti umane sono in estremo pericolo. “Cosi come l’epigenoma controlla l’espressione della malattia, la mente controlla l’epigenoma. Quindi: la mente controlla la guarigione. La
scienza della epigenetica sta ora iniziando a spiegare le cose come l’effetto placebo e la
guarigione spontanea, di cui mancano attualmente spiegazioni scientifiche. Epigenetica
letteralmente significa: “al di sopra dei geni”. E cosa c’è al di sopra di loro? La
mente! La
mente ha il potere di creare la malattia o di curarla, poiché I nostri pensieri influenzano
l’espressione dei geni. L’attuale “nuova biologia” si sta sovrapponendo alla scienza
della coscienza e alla fisica quantistica e ci sta dimostrando che abbiamo un abile controllo
delle nostre vite.” La
medicina energetica e l’epigenetica convergono Secondo
Blair Justice, PhD, autore di Who Gets Sick (chi si ammala, ndr), i geni sono responsabili
solo per il 35 percento della longevità, mentre la dieta, l’esercizio fisico, lo stress ed
altri fattori ambientali sono le ragioni principali che la consentono. Dawson
Church cita queste statistiche: “-
pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, che abbiano una forte rete di sostegno sociale ed
una pratica spirituale hanno un tasso di mortalità di 1/7 rispetto a quelli che non hanno
queste caratteristiche. -
Delle ricerche hanno mostrato ce la meditazione per 30 minuti al giorno può attivare
l’umore tanto quanto gli antidepressivi. -
Le persone anziane con atteggiamenti positivi hanno il 23 percento in meno di rischio di morte
da malattie cardiovascolari ed il 55 percento in meno per tutte le altre cause. E’
evidente che le vostre credenze, pensieri, intenzioni hanno un effetto molto maggiore sulla
vostra vita che i vostri geni”. Fare
attenzione ai pensieri! Ora,
inevitabile osservare che costumi di vita “moderni” senza limiti soprattutto per
l’eccitazione adrenalinica, anche da questo punto di vista “scientifico” non indicano
che siano buon affare, ovvero sono una pessima premessa per la salute del singolo e di quelli
che stanno intorno: la società intera. Sarà
bellissimo e importantissimo che lo comprendano bene i genitori per primi, soprattutto che
pratichino queste direttive, dato che i genitori sono la fonte primaria della trasmissione di
pensieri, tendenze, credenze ai loro figli. “Abbiamo
sempre insegnato ai nostri figli (gli americani saranno stati diversi, ndr…) quanto è
importante controllare il loro comportamento; ora forse è il tempo di concentrarci di più
sull’insegnare loro come controllare ciò che pensano e sentono, poiché i loro pensiero e
le loro emozioni sono ciò che scatenano l’espressione di un DNA specifico - dice nel suo
commento il dr Mercola- e il comportamento seguirà come conseguenza naturale. Non
potrei dirlo meglio di Dawson Church: “Il
codice inscritto nel nostro DNA, la cosa che credevamo fosse certa, è solo in attesa di
ricevere la nostra indicazione per cambiare, per creare una civiltà che porti salute, felicità
e vibrante pienezza in un modo che l’attuale establishment medico scientifico non può
immaginarsi.” Leggi
qui
l'articolo originale in inglese. / Autrice e traduzione: Cristina Bassi / Fonte: thelivingspirits.net |
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