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Gli oltre 174 controlli, eseguiti tra gennaio e
agosto, hanno portato alla chiusura di 15 strutture per motivi di salute pubblica, due mense
sono state sequestrate. Denunciate 28 persone alle Procure della Repubblica e effettuate 44
segnalazioni all’autorità amministrativa
Roma,
6 settembre 2009 - Cibo scadente, norme igieniche non
rispettate, locali e apparecchiature non a norma. Circa un terzo delle mense
scolastiche ispezionate in tutta Italia dai carabinieri del Nas nei primi otto mesi
dell’anno è risultato irregolare. I 174 controlli, eseguiti tra gennaio e agosto, hanno
portato alla chiusura di 15 strutture per motivi di salute pubblica, due mense sono state
sequestrate, per un valore complessivo di 2,73 milioni di euro. Oltre 3,6 le tonnellate di
alimenti posti sotto sequestro, duecento le confezioni incriminate, quattro i campioni
prelevati (tra alimenti, medicinali e altro) ancora in corso di analisi e accertamento. I
carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità hanno denunciato 28 persone alle Procure
della Repubblica e hanno effettuato 44 segnalazioni all’autorità amministrativa. Si tratta
di 101 infrazioni complessivamente accertate; in alcuni casi quelle penali (32) e quelle
amministrative (69) sono a carico della stessa struttura; pertanto, da quanto emerge dai dati,
circa il 30% delle mense sottoposte a verifica presenta delle irregolarità. Il tutto a una
settimana dall’inizio del nuovo anno scolastico che si annuncia problematico, dal punto di
vista sanitario, a causa della prevista pandemia di nuova influenza.
“C’è un’equidistribuzione dei sequestri sul territorio nazionale - spiega ad il
vicecomandante dei carabinieri per la tutela della salute, Antonio Amoroso -. Possiamo dire
che le irregolarità sono a macchia di leopardo. In buona parte riguardano episodi di frodi,
in particolare casi di cibo non adeguato o nocivo, oppure carenze strutturali nelle
apparecchiature utilizzate. Spesso la somministrazione di cibo non idoneo non è un fatto
voluto, ma causato da ignoranza, disinteresse o cattiva formazione. Somministrare carne
avariata, nella maggior parte dei casi, è attribuibile a episodi di imprudenza”.
“Accade spesso che vengano somministrati
cibi di minor pregio - afferma il colonnello Amoroso - ma in linea di massima possiamo dire
che si tratta di aziende di catering corrette, e che non c’è da preoccuparsi. Nonostante i
17 sequestri, tutto sommato l’attenzione e i controlli sono assicurati. Va detto anche -
aggiunge - che qualche irregolare c’è sempre”.
Al Nas spetta anche il controllo dei capitolati d’appalto delle mense. Ovvero,
verificare se il cibo previsto sulla carta è veramente quello che finisce nei piatti dei
bambini. “La nostra attenzione per le mense scolastiche è prioritaria - dice Amoroso -; del
resto i destinatari sono soggetti molto sensibili come i bambini, che hanno un apparato
immunitario vulnerabile. Fino ad ora ci sono stati dei casi di malori intestinali e disordini
alimentari. Ma non si sono registrati casi di intossicazioni gravi”.
“Nelle mense - rileva Amoroso - bisogna fare i conti, come in altri settori, anche con il
lavoro nero. E’ un fenomeno che esiste. Ma come rappresentante del Nas non posso che
auspicare che le stesse associazioni di settore, ogniqualvolta hanno delle sensazioni di
irregolarità, ci interpellino. Noi siamo disponibili e pronti a intervenire nelle situazioni
di irregolarità. Il Nas deve essere un alleato di questi enti in funzione della sicurezza
delle mense”.
La preoccupazione dei genitori per i
propri figli “è normale”. E a ridosso dell’anno scolastico, ormai alle porte, “i
controlli nelle mense si intensificheranno”. L’auspicio è che “non solo siano i
genitori o il Nas a controllare e vigilare, ma gli stessi istituti. E’ interesse di tutti
per garantire la salute, che è un diritto e un bene assoluto e primario. La correttezza nella
somministrazione dei cibi nelle mense è legata anche al buon nome dell’istituto e
dell’azienda fornitrice. Credo - dice l’ufficiale dei carabinieri - che sia un interesse
comune e lo deve essere”.
C’è una relazione tra l’igiene in
mensa e un’eventuale diffusione nelle scuole del virus della nuova influenza? “Si tratta
di cose non connesse per ora. Tutto sommato - osserva il colonnello Amoroso -, l’Italia sta
da tempo perimetrando l’insidia e si sta preparando a fronteggiare la piena. E’ un
fenomeno preoccupante, ma i controlli saranno rigorosi. Non preoccupiamoci troppo”. La
chiusura degli istituti è un fatto “emergenziale”. E almeno fino ad ora, il fenomeno
“ci riguarda molto più dal punto di vista mediatico, che non sul piano dei fatti. Possiamo
dire di essere tranquilli e pronti”.
“Più che il virus dell’influenza suina - conclude il vice comandante del Nas - in questo
momento l’insidia maggiore per la salute del bambini è la qualità del cibo nelle mense”.
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