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"Melograno contro il tumore alla prostata"  
 E’ stato dimostrato che succo ed estratti del melograno, ricche fonti di ellagitannini, hanno un potenziale 
effetto contro il cancro alla prostata.
Il succo melograno e’ stato anche associato ad 
una diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari e degenerative.

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tto da http://www.e-commerc.it e da http://www.eu-pharmagate.com

Il Melograno, la pianta più amata dall’uomo con il melo e la vite. 

Il melograno è un arbusto dai rami contorti, spinosi e abbondanti con una corteccia dal color rosso grigiastro. È una pianta dalla crescita lenta che raramente supera i 5 metri di altezza e presenta delle foglie minuscole dalla forma allungata. Nel periodo della fioritura, i rami si adornano con degli splendidi fiori rossi. 

Il nome “melograno” deriva dal latino, malum (melo) punicum.  Venne per errore chiamato “Punicum” (cioè “fenicio”) dal naturalista romano Plinio che erroneamente credeva che fosse di origine cartaginese. Il suo nome scientifico è, invece, punica granatum. 

Il frutto del melograno è la melagrana. Essa è una bacca carnosa, dalla buccia spessa di color giallo, con delle sfumature che vanno dal rosso fino all'arancio.

All'interno del frutto sono contenuti moltissimi semi ricoperti da una polpa rosso vivo molto succosa, raccolte in cavità separate da una sottile membrana.
L'origine del melograno sembra essere l'Asia Occidentale, infatti cresce spontanea dalle regioni a sud del Caucaso, al nord dell'India, nella regione del Punjab, dalla Persia all'Afghanistan.

Venne fatta conoscere alle popolazioni Mediterranee dai Fenici e, giustamente, viene oggi considerato uno dei più antichi frutti mai coltivati dall’uomo assieme alla vite e alla mela cotogna.

Il melograno in antichità aveva moltissimi usi. In polvere come medicinale o come tintura, ma anche per aromatizzare il vino o, secco, per conciare le pelli.

Il famoso cuoco romano Apicio lo utilizza molto nelle sue ricette, cotto, crudo ed in forma di succo. 

Ippocrate consigliava ai suoi pazienti di utilizzare il succo di melagrana come bevanda afrodisiaca e per i bruciori di stomaco. Sembra che gli Ebrei bevessero un succo a base di melograno fermentato, mentre Maometto stesso raccomanda l’uso del melograno per purificare il corpo dalla gelosia

Il Re dell’orto (così chiamato per la forma a corona del suo picciolo) fu nuovamente molto apprezzato nel Medioevo, quando il suo succo veniva usato come sostituto dell’aceto o del limone e i suoi grani interi per preparare ripieni di carne. 

Con il melograno si preparava anche il “vinum granatum”, una bevanda a base di vino e melograno che veniva servita solo in importanti occasioni alla corte del re. 

Tanta fu la fortuna di questo frutto nel medioevo sia in oriente che in Occidente al punto che diede addirittura il suo nome alla città spagnola di Granada, dopodiché i Mauretani ebbero importato questo frutto in Spagna in seguito alle loro conquiste territoriali.

Simbolo di fertilità, di ricchezza e fortuna per moltissime culture da millenni, il melograno era sacro a molte divinità. Per i Greci esso nacque dal sangue di Dioniso ed era sacro ad Afrodite, Persefone ed Era. Sembra che anche gli Egizi utilizzassero questa pianta per dei riti funebri oltre che come pianta medicinale, mentre per gli ebrei esso era simbolo di fratellanza e prosperità al punto che i puntali delle colonne del tempio di Gerusalemme erano a forma di melograno. 

I cristiani rappresentano Gesù Bambino con il melograno in mano come simbolo della nuova vita da lui donata, mentre l’albero del melograno è il simbolo della resurrezione. Famoso in merito è il dipinto della Madonna del Melograno del Botticelli.

Le donne turche, invece, tradizionalmente lanciano in terra il frutto del melograno il giorno delle nozze perché avranno tanti figli quanti sono i chicchi che usciranno dal melograno. Anche in Cina il melograno viene utilizzato nella prima notte di nozze per rendere il matrimonio felice e prospero.

Ma fa davvero bene come dicono?

Si. Già gli antichi si erano accorti delle notevoli proprietà salutari di questo frutto e ne raccomandavano l’uso contro le infezioni intestinali o addirittura per patologie ginecologiche. 

Le ricerche scientifiche moderne hanno confermato quello che i nostri antenati sapevano da millenni. Ormai non si contano più gli studi scientifici pubblicati sulle più importanti riviste mediche di tutto il mondo in cui si dimostrano le notevoli proprietà salutistiche del succo di melagrano.  

In effetti la melagrana è ricca naturalmente delle vitamine A, C ed E; ed ha antiossidanti, polifenoli, ferro, potassio in quantità addirittura maggiori del vino e del tè verde, già noti agenti anticancro. Gli antiossidanti contribuiscono notevolmente a mantenere una buona pressione sanguigna e riducono la quantità di colesterolo nel sangue. 

Ma non solo

Molti studi, soprattutto negli Stati Uniti, dove il consumo del melograno cresce al ritmo di 10% all’anno, hanno inequivocabilmente dimostrato che il melograno è un ottimo alleato contro il cancro alla prostata, che è il tipo di tumore invasivo più diffuso nonché la seconda causa di morte per tumore nei paesi occidentali fra gli uomini. 

Studi sui topi svolti dall’Università del Wisconsin da H. Mukhtar e P. Carbone, hanno inoltre dimostrato che una maggior concentrazione di estratto di melagrana rallenta notevolmente la progressione del tumore della pelle, dei polmoni e, a quanto pare, anche del seno.  

Se così fosse, il melograno sarebbe di ottimo aiuto anche nella prima causa di morte per tumori al mondo, oltre che per la seconda. Gli scienziati dell’Israel Institute of Technology suggeriscono l’assunzione di 60 ml. al giorno di succo di melagrana per prevenire l’assorbimento del colesterolo ed aiutare la protezione delle arterie. 

Dunque, il succo di melograno fa bene contro l’ipertensione e l’arteriosclerosi.  

Ulteriori studi condotti presso la Loma Linda University, US, sembrerebbero dimostrare che il succo di melograno aiuti anche contro l’Alzheimer, dal momento che i topi a cui è stato regolarmente somministrato succo di melograno hanno dimostrato una degenerazione delle cellule del cervello pari al 50% in meno rispetto a quelle dei topi a cui era stata somministrata solo acqua e zucchero.  

Nuovi studi hanno anche evidenziato che il succo di melograno aiuterebbe in caso di sterilità maschile. 

Per ulteriori informazioni in merito:

http://www.entrainfarmacia.it
http://www.clicmedicina.it
http://it.health.yahoo.net
http://www.eu-pharmagate.com 


http://www.eu-pharmagate.com

L'estratto di melograno ad elevato contenuto di tannini inibisce il processo di angiogenesi nel cancro alla prostata.

Febbraio 2008

Effetti salutari degli estratti di melograno

Negli ultimi dieci anni si e’ avuto un crescente interesse scientifico nei confronti del frutto del melograno in virtu’ delle sue notevoli proprieta’ farmacologiche: il consumo di succo ed estratti di melograno e’ stato associato ad una diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari e degenerative, come pure all’inibizione di alcuni tipi di cancro.

Il frutto del melograno contiene numerose classi di composti fitochimici (piu’ di 120 identificati) responsabili degli effetti fisiologici osservati: polifenoli (flavonoidi, antocianine), tannini condensati (proantocianicine), tannini idrolizzabili (ellagitannini e gallotannini), acidi organici.

I composti contenuti sono responsabili degli effetti fisiologici: elevata attivita’ antiossidante (protezione contro le malattie cardiovascolari), effetti antinfiammatori (inibizione delle COX -2), azione antimicrobica, effetti antiproliferativi sulle cellule tumorali e induzione dell’apoptosi.

E’ stato dimostrato che succo ed estratti del melograno, ricche fonti di ellagitannini, hanno un potenziale effetto contro il cancro alla prostata.

Un nuovo studio da parte di un gruppo di ricerca dell’Universita’ della California dimostra che estratti di melograno ad alto contenuto di ellagitannini possono inibire l’angiogenesi indotta dalla presenza di tumore, indicando quindi l’inibizione dell’angiogenesi come uno dei possibili meccanismi per il rallentamento della crescita del tumore prostatico.

Il processo di angiogenesi, critico per la crescita del tumore, viene attivato a livello tissutale dalla scarsa disponibilita’ di ossigeno.
L’ipossia tissutale induce nelle cellule la produzione dell’ hypoxia-inducible factor-1alpha (HIF-1alpha) e del vascular endothelial growth factor (VEGF).

In questo studio i ricercatori descrivono i risultati di saggi in vivo ed in vitro:‘Le cellule del cancro alla prostata umana (LNCaP) e le cellule endoteliali della vena ombelicale umana(HUVEC) sono state incubate con un estratto di melograno standardizzato in contenuto di ellagitannini (POMx) , sia in condizioni normali che in stato di ipossia .
Cellule di cancro della prostata umana (LAPC4) sono state iniettate sottocute a topolini SCID (con severa immunodeficienza) e sono stati valutati gli effetti della somministrazione orale di POMx sulla crescita del tumore, la densita’ dei microvasi, i livelli di peptide VEGF e l’espressione di HIF-1alpha dopo 4 settimane di trattamento.
E’ stato riscontrato che l’estratto di melograno PMOx dopo 4 settimane di trattamento ha diminuito significativamente la proliferazione di cellule LNCaP e HUVEC sia in condizioni normali che di ipossia. La somministrazione di PMOx inoltre ha diminuito la grandezza del tumore, la densita’ dei vasi tumorali, i livelli di peptide VEGF e l’espressione di HIF-1alpha nel saggio in vivo.’

Questo studio e’ il primo che riporta di effetti anti-angiogenici di estratti di melograno ad elevato contenuto in ellagitannini. Come gli stessi autori sottolineano c’e’ bisogno di ulteriori studi nell’uomo per confermare il fatto che l’angiogenesi possa essere inibita da somministrazione orale di estratti di melograno ad integrazione della dieta.
A.M.

Per saperne di piu':

POMEGRANATES: Ancient Roots to Modern Medicine
Aromatic Plants — Industrial Profiles

www.crfg.org