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PADOVA (26 settembre) - Oltre 460 tonnellate di frutta, tra mele e pere, sono
state sequestrate dai funzionari dell'ispettorato centrale della tutela della qualità e della
repressioni frodi dei prodotti alimentari (Icqrf) del Ministero per le politiche agricole.
Il sequestro, operato dal personale dell'ufficio di Conegliano dell'Icqrf, è avvenuto in una
azienda nel padovano, della quale non è ancora stata resa nota la ragione sociale, iscritta
nell'elenco dei preparatori di prodotti da agricoltura biologica.
La frutta - quasi 429 tonnellate di mele e 36 di pere - è risultata priva della
documentazione sulla tracciabilità del prodotto prevista dalla normativa comunitaria. Durante
un controllo è stato riscontrato che nonostante l'azienda fosse autorizzata al ritiro, alla
preparazione e alla commercializzazione di ortofrutta esclusivamente proveniente da
agricoltura biologica, preparava anche prodotti convenzionali, utilizzando la stessa linea di
lavorazione sia per la frutta biologica che per quella convenzionale.
Il ministro per le politiche agricole Luca Zaia ha espresso un plauso per l'operazione:
«Chi intende ingannare i cittadini deve fare i conti con la fase due della tolleranza zero,
che abbiamo avviato per dare un segnale forte a chi cerca di arricchirsi con furberie che non
intendiamo più permettere. Consumatori e produttori onesti possono stare tranquilli, perché
i controlli in difesa dei prodotti della nostra terra sono sempre più efficaci».
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