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"La meditazione migliora la salute mentale e fisica dei ragazzi"
L’adolescenza per i ragazzi può essere fonte di ansia e paure. Anziché portarli subito dallo psicologo o dallo 
psichiatra, ricercatori dell’Università di Cambridge suggeriscono che può essere utile la meditazione.

 tratto da http://www3.lastampa.it/benessere del 3 settembre 2010

Dopo aver meditato i ragazzi si sentono bene, più allegri, soddisfatti e ben disposti . L’adolescenza è un periodo difficile sia per i ragazzi che per i genitori. Ma, soprattutto per i ragazzi, questo periodo può essere fonte di ansia, paure, rivoluzioni interiori ed esteriori che, a volte, possono sfociare in comportamenti deleteri per se stessi e gli altri; altre in somatizzazioni come depressione, chiusura o, al contrario, eccessiva eccitazione o sfacciataggine.

Anziché portarli subito dallo psicologo o, in casi peggiori, dallo psichiatra, ricercatori dell’Università di Cambridge suggeriscono che può essere utile la meditazione.
A suggerirlo sono la professoressa Felicia Huppert e il collega Daniel Johnson che hanno condotto uno studio su un gruppo di 155 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 15 anni.

A seguito di un training di meditazione il gruppo di ragazzi ha mostrato di sentirsi meglio, provando una sensazione di benessere generale che si rifletteva anche su emozioni come la felicità, la soddisfazione, l’affetto, l’interesse. Insomma, si sentivano proprio bene.

«Il nostro studio dimostra che questo tipo di formazione migliora il benessere negli adolescenti e che, quanto più si pratica, maggiori saranno i benefici», sottolinea Huppert nel comunicato dell’Università di Cambridge, la quale aggiunge che molti degli studenti hanno mostrato vivo interesse nel poter continuare la pratica dopo la ricerca.

Un dato interessante, fatto notare dai ricercatori, è che i ragazzi che soffrivano di maggiori livelli di ansia sono stati quelli che hanno beneficiato di più della formazione e della meditazione.

Ai ragazzi era stato insegnato a prendere consapevolezza di sé, a sviluppare un senso di accettazione e a concentrarsi sul respiro; e poi sulle emozioni e sensazioni che percepivano durante una camminata.
«Se si prende pratica a essere nel presente, è possibile aumentare i sentimenti positivi piacevoli da assaporare nel corso delle esperienze. Inoltre, calmare la mente e osservare le esperienze con curiosità e accettazione non solo riduce lo stress, ma aiuta con il controllo dell’attenzione e la regolazione delle emozioni - competenze che sono utili sia all’interno che all’esterno della classe», conclude Huppert.

(lm&sdp)