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Attraverso
la meditazione zen è possibile ridurre i dolori. Lo afferma una ricerca pubblicata sulla
rivista Psychosomatic Medicine.
I ricercatori si sono posti come obiettivo il rilevare se una persona che pratica la
meditazione è più o meno sensibile al dolore
rispetto a una che non la pratica.
Mentre indagini precedenti hanno dimostrato che pazienti con dolore cronico a cui è stato
insegnato a meditare ne hanno tratto vantaggio, pochi studi hanno esaminato il trattamento del
dolore in soggetti sani. “Questo studio è stato un
primo passo per determinare come e perché la meditazione possa influenzare la percezione del
dolore”, dichiarano gli scienziati.
In questo nuovo studio sono stati tenuti sotto osservazione 13 meditatori abituali sottoposti
a un “test sul dolore” in confronto con altri 13 soggetti non meditatori. Tra questi, 10
erano donne e 16 uomini di un’età compresa tra i 22 e i 56 anni.
Nel test il dolore è stato provocato per mezzo di una fonte di calore controllata da un
computer che partiva da un minimo di 43° C per arrivare sino
a un massimo di 53° C secondo la sensibilità della persona.
Ne è risultato che i soggetti abituati a meditare hanno
sopportato tranquillamente le alte temperature, mentre i soggetti che non praticano
alcuna forma di meditazione hanno avvertito il dolore molto al di sotto della soglia massima.
Il dato curioso è che gli abituali meditatori non hanno
meditato durante il test e, nonostante ciò, sono risultati comunque meno sensibili al
dolore in media del 18%.
I ricercatori concludono che se per controllare meglio il dolore si può utilizzare la meditazione
e il controllo del respiro, questo si traduce in un minore bisogno e consumo di farmaci
antidolorifici. Una condizione che si riversa beneficamente sulla salute generale delle
persone e su una minore spesa in medicinali.
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