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"Controllare il dolore... con la meditazione" 
    Uno studio dell'Università di Montreal, pubblicato sulla rivista Psychosomatic Medicine, spiega come sia possibile 
ridurre e controllare il dolore.
Attraverso la meditazione zen è possibile ridurre i dolori.
tratto da http://www.lastampa.it  del 6 febbraio 2009 a firma di Luigi Mondo e Stefania Del Principe

Attraverso la meditazione zen è possibile ridurre i dolori. Lo afferma una ricerca pubblicata sulla rivista Psychosomatic Medicine.

I ricercatori si sono posti come obiettivo il rilevare se una persona che pratica la meditazione è più o meno sensibile al dolore rispetto a una che non la pratica.
Mentre indagini precedenti hanno dimostrato che pazienti con dolore cronico a cui è stato insegnato a meditare ne hanno tratto vantaggio, pochi studi hanno esaminato il trattamento del dolore in soggetti sani. “Questo studio è stato un primo passo per determinare come e perché la meditazione possa influenzare la percezione del dolore”, dichiarano gli scienziati.

In questo nuovo studio sono stati tenuti sotto osservazione 13 meditatori abituali sottoposti a un “test sul dolore” in confronto con altri 13 soggetti non meditatori. Tra questi, 10 erano donne e 16 uomini di un’età compresa tra i 22 e i 56 anni.
Nel test il dolore è stato provocato per mezzo di una fonte di calore controllata da un computer che partiva da un minimo di 43° C per arrivare sino a un massimo di 53° C secondo la sensibilità della persona. 
Ne è risultato che i soggetti abituati a meditare hanno sopportato tranquillamente le alte temperature, mentre i soggetti che non praticano alcuna forma di meditazione hanno avvertito il dolore molto al di sotto della soglia massima. Il dato curioso è che gli abituali meditatori non hanno meditato durante il test e, nonostante ciò, sono risultati comunque meno sensibili al dolore in media del 18%.

I ricercatori concludono che se per controllare meglio il dolore si può utilizzare la meditazione e il controllo del respiro, questo si traduce in un minore bisogno e consumo di farmaci antidolorifici. Una condizione che si riversa beneficamente sulla salute generale delle persone e su una minore spesa in medicinali.