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La
Svizzera
include la medicina complementare nella costituzione. Il 67% dei
cittadini il 17 maggio scorso, ha votato a favore dell'introduzione di un nuovo articolo della
costituzione. Adesso si attendono le misure concrete: come primo passo l'introduzione di
diritto nel sistema sanitario.
Il
17 maggio scorso i cittadini elvetici sono stati chiamati al voto sulle Medicine Complementari
e si sono dichiarati a favore dell'introduzione di un nuovo articolo all'interno della
Costituzione.
La Svizzera
è il primo paese in Europa, che richiede di contemplare la medicina complementare all'interno
della salvaguardia nazionale della salute.
Negli ultimi anni medici, terapeutici e produttori erano stati messi al palo, subendo un
discredito politico che aveva messo in difficoltà il settore. I vari soggetti in questione
hanno pensato di lanciare un'iniziativa popolare, promuovendo il referendum del 17 maggio. In
conformità alla volontà popolare, emersa attraverso uno schiacciante
voto a favore (67% di sì), nella costituzione della federazione elvetica viene
introdotto l'art.118 a BV secondo il quale:
"La
federazione e i cantoni, nell'ambito delle proprie competenze specifiche, si preoccupano di
tenere in considerazione
la Medicina Complementare
".
Il Parlamento e le autorità competenti, in conformità al principio costituzionale, devono
adesso impegnarsi a farsi portatori delle seguenti istanze:
1. Registrazione dei medici che operano secondo
la medicina complementare della medicina antroposofica, omeopatia, terapia neurale,
fitoterapia, medicina tradizionale cinese, all'interno del servizio sanitario obbligatorio.
2. Creazione di diplomi nazionali per gli altri
terapeuti riconosciuti, fuori dal corpo medico.
3. Integrazione della Medicina Complementare
nell'insegnamento e nella ricerca scientifica.
4. Tutela del patrimonio dei rimedi
sperimentati.
Per
ulteriori informazioni:
Volksinitiative
«Ja zur Komplementärmedizin»
0041 31 5600024
E-Mail: info@koest.ch
Sito: www.jzk.ch
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