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Tecnica di natura olistica, il massaggio cranio-sacrale viene praticato, con
leggerissime manipolazioni, sulle ossa del cranio e sulla colonna vertebrale, intervenendo su
un sistema – quello cranio-sacrale, appunto - che è in collegamento con ogni parte
dell’organismo.
Fino alla fine dell’800 gli anatomisti pensavano che le strutture craniali fossero
immobili; tale convinzione era maturata dall’osservazione dei teschi dei cadaveri, in
soggetti cioè privi di vita. Nel 1912, quindi, il Dott. Calvin Cottan per primo avanzò la
possibilità dell’esistenza di un movimento all’interno del cranio; la scoperta del
sistema cranio-sacrale, e del relativo movimento presente in esso, è da attribuire ad un
osteopata, il Dott. William Sutherland, il quale però negli anni ’30 non aveva a
disposizione quei mezzi scientifici che gli avrebbero permesso di dimostrare le sue
intuizioni. Tuttavia i suoi studi fecero da base per quelli del Dott. John Upledger che dopo
aver riscontrato un movimento delle ossa del cranio nel corso di un’operazione chirurgica,
nel 1975 insieme ad un team di ricercatori dell’Università del Michigan, iniziò una serie
di esperimenti su crani freschi, anziché su quelli chimicamente preservati che venivano
generalmente usati nell’ambito della ricerca scientifica. Fu così definitivamente chiarito
che il cranio non è una struttura rigida ma semirigida, capace di micromovimenti che è anche
possibile misurare.
Il sistema cranio-sacrale
Per comprendere come i micromovimenti delle ossa del cranio possano influenzare il
benessere fisico e psichico dell’individuo è necessario conoscere il ruolo svolto da alcuni
elementi che compongono il cranio, a partire dalla Dura madre.
La Dura
madre è una membrana densa, fibrosa e non elastica che, insieme all’Aracnoide e alla Pia
madre, ricopre il cervello e provvede al nutrimento della sua parte esterna. Essa inoltre
scende per la colonna vertebrale, giù fino a superare l’osso sacro e a rivestire il
coccige, cioè l’ultima vertebra della colonna vertebrale. Durante tale percorso, quindi,
circonda il midollo spinale e le radici nervose. Il movimento o anche “respirazione”
cranio-sacrale è alla base di un meccanismo di circolazione, lungo la colonna vertebrale e
quindi dal cranio all’osso sacro, del “liquor”, ovvero del fluido cerebro-spinale che
scorre all’interno della dura madre. Il sistema cranio-sacrale è costituito dalla struttura
ossea (ossa craniche, colonna vertebrale e osso sacro), dalle membrane meningee (cioè interne
al cranio), dal fluido cerebro-spinale detto “liquor” e dalle strutture che regolano la
produzione, il riassorbimento e il contenimento del liquido spinale. Il sistema è inoltre
collegato, per mezzo delle varie strutture dell’organismo, al sistema nervoso, circolatorio
e linfatico, l’apparato muscolo-scheletrico, al sistema endocrino e al sistema respiratorio.
Ciò premesso, appare chiaro che intervenire sul movimento cranio-sacrale, ovvero sulla
fluttuazione ritmica del fluido cerebro-spinale, vuol dire innestare un processo che coinvolge
l’intero organismo, favorendo il benessere.
La terapia
Il massaggio cranio-sacrale è una tecnica di massaggio olistico che prevede un tocco
molto leggero dell’operatore sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale, alla ricerca di
un “contatto” con il ritmo cranio-sacrale che andrà assecondato e stimolato. Grazie
ai vari collegamenti tra i sistemi che regolano il funzionamento dell’organismo, quindi, il
massaggio è in grado di apportare benefici a tutti i livelli: da semplice trattamento
anti-stress, esso può essere in grado di riequilibrare la postura, i muscoli, l’apparato
gastroenterico e di migliorare la respirazione. Essa è dunque risultata idonea in molti casi
nella cura della sciatalgia, dei mal di schiena, dei traumi da parto, colpi di frusta,
emicranie, scoliosi, vertigini e problemi dell’articolazione mandibolare.
Dal punto di vista operativo, il terapista praticherà per una durata variabile tra i
40 e i 60 minuti delle leggere manipolazioni delle parti del sistema cranio-sacrale che
rimangono normalmente contratte in caso di stress, stimolando la circolazione del liquor. Le
pressioni non dovranno essere superiori a quella di una moneta del peso di
5 grammi
o alla pressione sostenibile di un dito sul globo oculare. Nonostante la delicatezza con la
quale viene praticato, il massaggio è in grado di agire profondamente sul sistema nervoso,
influenzando sia il sistema ormonale che quello immunitario, favorendo quindi l’armonia
degli stati psicologici ed emotivi, ovvero stimolando uno stato di benessere che, in base al
concetto olistico dell’essere umano, favorisce l’armonia tra corpo, mente e spirito e
quindi la guarigione dalle più diverse patologie oltre che la loro prevenzione. Per la sua
natura non invasiva, il massaggio cranio-sacrale può essere praticato anche sui neonati,
sulle persone anziane e sulle donne in gravidanza.
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