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Nutrirsi seguendo un'alimentazione basata sui cibi vegetali è un modo facile ed economico per
porre fine alla crudeltà verso gli animali e per ripulire l'ambiente. Come mai, allora, ci
sono ancora così tanti progressisti che si aggrappano ai loro chicken nuggets?
La relazione pubblicata questa settimana dai più famosi scienziati in materia di clima non
lascia dubbi: il problema del riscaldamento globale è in forte crescita ed è principalmente
causato dall'uomo. La relazione dell'ONU pubblicata poco tempo dopo ha fatto notare un punto
critico: "Il settore dell'allevamento emerge come una delle 2-3 principali cause dei
problemi ambientali più gravi, su ogni scala, dal locale al globale". E tuttavia,
tantissimi ambientalisti continuano a mangiare carne. Perché? Aiutare a risolvere il problema
può essere molto più semplice ed economico che andare a comprare una nuova auto ibrida (elettrica+benzina).
Possiamo fare una enorme differenza per l'ambiente semplicemente con una dieta basata sui
vegetali anziche' sui prodotti animali. L'allevamento industriale inquina l'aria e l'acqua,
riduce le foreste pluviali, e causa il riscaldamento globale. E tuttavia per alcuni
ambientalisti l'idea di abbandonare la bistecca è dura da mandar giù.
Così, ho pensato che avrei potuto discutere un po' delle principali motivazioni che i miei
amici carnivori adducono per difendere il loro consumo di carne. Iniziamo con:
Alcuni erano spaventati dal passaggio ad una dieta vegetariana
Questo non ha senso. Metà degli americani muore di infarto o cancro e due terzi sono
sovrappeso.
La American Dietetic
Association dice che i vegetariani hanno "probabilità più basse di morire di ischemia
cardiaca; [...] livelli di colesterolo più bassi, pressione più bassa, e minore incidenza di
ipertensione, diabete di tipo 2, e cancro alla prostata ed al colon". I vegetariani,
mediamente, hanno un terzo delle possibilità di essere in sovrappeso rispetto a chi mangia
carne.
Inoltre ho appena appreso dal brillante Dr. Andrew Weil che c'è qualcosa nella carne che si
chiama acido arachidonico, o AA, che è responsabile di molte infiammazioni. L'AA è un acido
grasso pro-infiammatorio. Il Dr. Weil mi ha spiegato che "infarto e morbo di Alzheimer
(oltre un gran numero di altre malattie) iniziano come processi infiammatori. Lo stesso
disequilibrio ormonale che aumenta l'infiammazione aumenta anche la proliferazione delle
cellule ed il rischio di trasformazioni maligne". I medici stanno dimostrando che le
infiammazioni sono la chiave di molte malattie che ci colpiscono. Così, quando mangi carne,
ingerisci AA, che causa infiammazioni e scatena malattie. Non importa che il pollo sia
allevato all'aperto ed il manzo nutrito ad erba, perché questo acido grasso è naturale e
sempre presente nella carne.
Per quanto riguarda la mancanza di forza ed energia in una dieta vegetariana, basti dire che
alcuni degli atleti più riconosciuti al mondo sono vegetariani. Qualche esempio: Carl Lewis
(forse il più grande atleta olimpico di tutti i tempi), Robert Parish (uno dei 50 grandi
giocatori della storia dell'NBA), Desmond Howard (vincitore del Trofeo Heisman e Super Bowl
MVP, Most Valuable Player), Bill Pearl (body builder professionista e 4 volte Mr. Universo),
Jack
La Lanne
(Mr. Fitness) e Chris Evert (campione del tennis). Gli atleti vegetariani hanno il vantaggio
di prendere tutte le proteine vegetali, carboidrati complessi e fibra di cui hanno bisogno
senza il colesterolo ed i grassi animali che si trovano nella carne e che a causa della loro
capacità di ostruire le arterie li rallenterebbero. Infatti, Carl Lewis afferma: "il mio
anno migliore, per quanto riguarda le competizioni, fu il primo anno che iniziai a seguire
un'alimentazione vegan".
Qualcuno ha dichiarato che la foresta pluviale è stata disboscata per far coltivare soia, non
carne.
In realtà, la foresta pluviale è stata abbattuta soprattutto per creare terreni di pascolo,
però è vero, anche per coltivare soia – ma non per essere destinata all'alimentazione
umana. L'America e l'Europa non sono in grado di coltivare il foraggio di cui hanno bisogno
per provvedere alla loro dipendenza dalla carne rimanendo nei loro territori, perciò
l'industria agricola ha cominciato ad abbattere la foresta pluviale. Chiedete ai membri di
Greenpeace, o di qualunque altra associazione ambientale, e vi diranno che la stragrande
maggioranza di soia (o di grano o di frumento, per quello che importa) è utilizzata per
nutrire gli animali negli allevamenti. Infatti, Greenpeace ha recentemente esposto un enorme
striscione sopra un campo di soia in Amazzonia, che reca la scritta "KFC-Amazon
Criminal", per evidenziare il fatto che molte importanti società di pollame e altri tipi
di carne, come
la KFC
(Kentucky Fried Chicken) siano responsabili della distruzione dell'Amazzonia. [NdT: peccato
che Greenpeace mai e poi mai abbia sostenuto un'aliemtazione a base vegetale, ne' abbia mei
nemmeno informato sull'argomento]
Alcuni si domandano se lo stesso discorso valga per la carne da allevamento biologico e kosher.
Purtroppo, la maggior parte delle società produttrici di carne, uova e prodotti caseari, che
vogliono far credere di essere ecologiche o "amiche degli animali", mettendo sulle
confezioni le immagini di allegri pollai, sono sostanzialmente le stesse società che lavorano
insieme agli allevamenti intensivi, ma con consulenti pubblicitari migliori. Infatti,
etichette quali "Swine Welfare" e "UEP Certified" non sono altro che una
tattica per tentare di nascondere gli orribili maltrattamenti che avvengono nella produzione
di questi prodotti. Persino gli allevamenti "biologici" si stanno industrializzando
in un modo che scandalizza anche i giornalisti che si danno la pena di indagare. Tristemente,
"kosher" non significa nulla quando si ha a che fare con il modo in cui vengono
trattati gli animali negli allevamenti, inoltre, si è scoperto che il più importante
mattatoio kosher in Nord America maltrattava gli animali in modo orrendo.
Dopo quanto è stato detto, è innegabile il fatto che i rari mangiatori di carne che si
limitano a consumare, nelle occasioni speciali, solo un pochino di carne di animali allevati
all'aperto e nutriti di erba, producono un impatto senza dubbio minore sull'ambiente rispetto
alla maggior parte degli americani. Ma se considerate che nessun valido studio scientifico o
medico dimostra che mangiare animali sia salutare, tantomeno necessario, occorre porsi delle
domande sul perché gli ambientalisti insistano nel consumare prodotti che sappiamo provenire
da allevamenti intensivi ed inquinanti (sebbene siano meno intensivi ed inquinanti di altre
alternative simili, o sebbene siano consumati con "moderazione"). Sarebbe un po'
come guidare una SUV che fa 6km con un litro, anziché 4, oppure guidare una SUV tre volte
alla settimana, anziché sette. Non c'è dubbio che sarebbe meglio per l'ambiente, ma dal
momento che esistono molti altri modi per spostarsi da A a B, non c'è alcun bisogno di usare
una SUV. Mangiare carne – qualsiasi tipo di carne – è la stessa cosa: con tutte le
opzioni vegetariane esistenti, che sono senz'altro molto più rispettose dell'ambiente di
qualsiasi prodotto animale, semplicemente non ci sono giustificazioni per coloro che si
dichiarano ambientalisti – o contro la crudeltà – ma mangiano carne.
Alcune preoccupazioni riguardo i vegetariani "predicatori",
"sputasentenze" o "estremisti"
Alcuni ritengono che il vero motivo che spinge i vegetariani ad essere tali sia il desiderio
di essere estremi. Nonostante io non apprezzi per nulla i messaggi radicali, la verità è
che, qualche volta, è la sola cosa che ci strappi dal nostro stato di apatia. Di sicuro la
visione di uno di quei video sui mattatoi ha funzionato con me – sicuramente non è stato
piacevole, ma ha catturato la mia attenzione.
La vera natura dei movimenti progressisti nel corso della storia è stata quella di dire agli
altri di smettere di fare qualcosa di nocivo o degradante (es., usare gli esseri umani come
schiavi, molestare sessualmente le donne, costringere i bambini a lavorare nelle aziende che
sfruttano la manodopera, danneggiare l'ambiente, ecc.). Sì, gli abolizionisti, i suffragisti,
le femministe e gli attivisti per i diritti civili venivano chiamati estremisti, e
analogamente, alcuni vegetariani sono chiamati nello stesso modo. Ma forse ciò accade solo
perché il vegetarismo non è stato ancora accettato culturalmente. Le vecchie abitudini – e
l'appetito – sono dure a morire, e solitamente si incontra molta opposizione di fronte a
questo cambiamento. Sono una ragazza del sud, e amavo i miei bastoncini di pollo fritti più
di ogni altra cosa. Non volevo rinunciare alle gioie dei barbecue domenicali e alle
scorpacciate di ali di pollo che facevo con i miei amici il venerdì notte. Lo so; lo capisco.
Ciononostante, se vogliamo continuare ad evolverci – fisicamente, emotivamente e
spiritualmente – dobbiamo veramente essere consapevoli di come le nostre scelte alimentari
influiscano non solo sull'ambiente ma, cosa ancora più importante, sulla salute (o sulla
grande sofferenza) delle altre creature. Quindi sì, da una parte il muoversi verso
un'alimentazione basata sui vegetali potrebbe sembrare una scelta estrema, perché la gente
non ci è abituata. Ma dall'altra parte, possiamo ancora permetterci i nostri barbecue (con
gli hamburger vegetali e i wurstel di soia) e sentirci in pace con noi stessi. Sono davvero
convinta che i vegetariani non dovrebbero alimentare stereotipi ipocriti, penso che non
dovremmo essere insistenti e pesanti, ovviamente, ma penso anche che non ci sia bisogno di
stare in silenzio; ciò che occorre è semplicemente tanta pazienza e dignità.
Alcune persone hanno chiesto informazioni a proposito della carne nei paesi in via di
sviluppo, o per gli eschimesi o per gli Inuit.
Se state leggendo questo blog e siete Eschimesi, o vivete nel deserto Sub-sahariano, non sto
per dire che intendo privarvi del vostro pezzo di carne; sarebbe davvero sciocco da parte mia
affermare una cosa simile. Ma se vivete in un paese industrializzato, dove quasi tutti gli
animali vengono nutriti con il foraggio coltivato appositamente, anziché essere lasciati
liberi di pascolare, vivono in allevamenti o viene loro data la caccia, anziché essere
lasciati liberi di vivere con le loro famiglie, e siete circondati da molte alternative
vegetariane, nel vostro caso allora non si può parlare di limitate fonti di cibo.
Alcune persone sono preoccupate sulle possibili difficoltà che una dieta vegetariana può
presentare.
Essere vegetariani non rappresenta esattamente il sacrificio supremo – facendo un giro su
Internet si possono vedere foto di piatti vegetariani che vi dimostreranno proprio il
contrario. Il cibo vegetariano e vegan si può trovare ovunque. La maggior parte dei, se non
tutti, più grandi supermercati vende latte di soia, sostituti della carne (bocconcini di
"pollo", "costolette" alla brace, hamburger, "wurstel" di soia,
ecc.), formaggi vegan, e gelato di soia. Se non riuscite a trovare quello che cercate in un
supermercato, nella maggior parte dei casi lo potete far ordinare [NdT: in Italia oggi questi
prodotti si trovano solo in alcuni supermercati, non in tutti, ma comunque non sono prodotti
necessari, perche' la base dell'alimentazione vegan e' fatta di cereali e legumi, e questi
prodotti si consumano solitamente 1-2 volte la settimana e si trovano nei supermercati di
alimentazione naturale]. Molti ristoranti propongono delle alternative vegetali (specialmente
quelli Tailandesi, Indiani, Etiopi, Messicani e altri ristoranti etnici, che, d'altra parte,
sono i miei preferiti). È pur vero che alcuni vegetariani preferiranno non mangiare il cibo
che è stato cotto sulla stessa griglia in cui è stata fatta cuocere della carne, ma
personalmente non mi preoccupo di questo (non causa un'ulteriore sofferenza animale o un danno
ambientale). Potete trovare ottime ricette vegetariane al sito www.VegCooking.com [NdT in
Italia: www.vegan3000.info e www.veganriot.it ]
Vorrei adesso accennare brevemente alle cinque affermazioni più comuni che abbia sentito fare
dai mangiatori di carne, riguardo al loro consumo di carne.
Numero cinque: "Gli esseri umani hanno sempre mangiato gli animali – è
naturale".
Prima di tutto, la nostra evoluzione verso la moralità è quasi interamente caratterizzata
dall'andare oltre la "legge del più forte". Potrebbe senz'altro risultare
"naturale" ai potenti dominare sui poveri, ma ciò non significa che dobbiamo
tollerarlo. Poi, il corpo umano non ha bisogno di carne per essere in salute – piuttosto il
contrario. La carne degli animali è ricca di colesterolo e di grassi saturi, che fanno male
al nostro corpo. Potremmo aver avuto bisogno di mangiare carne migliaia di anni fa, in tempo
di carestia siamo stati cacciatori, ma non ne abbiamo bisogno adesso e staremmo meglio senza.
Date un'occhiata a questo articolo del Dr. Milton Mills per avere maggiori informazioni sui
legami tra fisiologia umana e consumo di carne. Quel che è peggio, la gente che fa
affermazioni di questo tipo generalmente lo fa per giustificare il proprio consumo della
solita vecchia carne che proviene dagli enormi, disumani allevamenti, dove gli animali sono
ammassati in capannoni sporchi o dentro gabbie e non sono liberi di fare nulla di ciò che la
loro natura richiederebbe – mai, in nessun caso (respirare aria fresca, scaldarsi sotto il
sole, fare bagni di terra, organizzarsi in ordini sociali, ecc.). Alle galline ovaiole viene
tagliato il becco, ai maialini viene tagliata la coda, ecc. (per favore dedicate 10 minuti
alla visione di questo video Meet your meat). Mostra come il 99% dei polli e dei tacchini, il
95% del maiali e delle uova, e quasi tutta la carne di manzo e i prodotti caseari giungano
sulle nostre tavole. Infine, se vi preoccupate così tanto di essere "naturali",
allora pensate per un attimo al danno che state facendo al vostro ambiente naturale, mangiando
carne – ogni tipo di carne. In conclusione, secondo me, non abbiamo alcun bisogno di mangiar
carne, anzi vivremmo meglio senza e in più per soddisfare la nostra golosità provochiamo
agli animali enorme sofferenza.
Numero Quattro: "Gli animali non sono pari agli esseri umani, quindi non
dovremmo preoccuparci troppo di loro".
Spesso mi trovo in disaccordo con Peter Singer, professore di Princeton, ma in questo caso non
posso che dargli ragione. Il Dr. Singer scrive, "Quando i non vegetariani dicono che 'i
problemi degli esseri umani hanno la priorità', non riesco a capire cosa esattamente essi
stiano facendo per gli esseri umani che li costringa a sostenere l'inutile, crudele
sfruttamento degli allevamenti". Che equivale a dire: Bene, non sprecare tempo per i
problemi degli animali, ma per favore non spingere gli altri ad abusare degli animali, cosa
che fai quando compri pollo, maiale o altri prodotti animali. E ricorda: una dieta vegetariana
è anche la dieta migliore per il pianeta, così mangia come se la salute del pianeta
dipendesse da questo, e, del resto, è proprio così.
Numero tre: "Ci sono stati molti carnivori brillanti, come Picasso e Mozart, e
certamente non possono essere stati nel torto."
Dubito fortemente che qualcuno possa insinuare che i vegetariani Steve Jobs, Leonardo da
Vinci, Pitagora, Albert Einstein, Leone Tolstoij o Mohandas Gandhi siano stati geniali perché
vegetariani, e non credo neanche che si possa argomentare che i carnivori abbiano raggiunto
grandi traguardi come risultato della propria dieta. È interessante notare che molti studi
mostrano come i vegetariani siano più intelligenti dei carnivori, ma probabilmente non è un
fatto casuale; probabilmente la spiegazione è che le persone più sveglie tendono ad
interrogarsi più profondamente sulla realtà delle cose, da qui la decisione di diventare
vegetariani. Qui c'è uno studio del 2006 pubblicato sul British Medical Journal che dimostra
che i vegetariani sono più intelligenti dei carnivori.
Numero due: "Qual è il confine? Dovremmo proteggere gli insetti? Qual è la
differenza tra l'uccidere piante ed uccidere animali? Sono tutti vivi".
Il teologo, creatore di Narnia, C.S. Lewis si è fortemente opposto alla vivisezione adducendo
motivazioni cristiane, ed ha fatto notare che quella domanda è senza fondamento; chi la pone
già conosce e comprende la differenza tra piante ed animali. Ogni lettore proverà orrore nel
pensare di dar fuoco ad un gatto oppure colpire la testa di un cane con una mazza da baseball,
perché noi sappiamo che queste cose possono provocare dolore agli animali. Ma nessuno di noi
prova lo stesso orrore quando pensa di strappare l'erbaccia o di falciare l'erba, perché
sappiamo che l'erba non ha capacità di sentire dolore. Polli, maiali, pesci e vitelli sentono
tutti dolore nello stesso modo e con la stessa intensità di un cane ed un gatto. Provate ad
osservare il linguaggio del loro corpo e del loro viso in questi video segreti; ascoltate il
modo in cui urlano. Ve lo assicuro, l'erba non soffre come queste povere creature. Non sono
così sicura per quanto riguarda gli insetti, anche se provo a concedere il beneficio del
dubbio, finché possibile. Sì, quando cammino per strada, sono sicura di schiacciare
scarafaggi. Ma il fatto che io non sia in grado di fermare tutta la crudeltà, vuol dire che
non dovrebbe importarmi nulla di fermarne quanta possibile? No di certo. È un po' come dire
che, dal momento che guidi una macchina, allora non dovresti preoccuparti neppure di fare
riciclaggio.
E per finire, la giustificazione Numero 1 al consumo di carne: "La carne non mi
ucciderà, e mi piace".
Non c'è nessun dubbio sul fatto che questo sia il punto cruciale, l'unica risposta veramente
onesta a parer mio. Certamente, a meno che non ci si prenda una grave intossicazione per un
pollo poco cotto o ci si strozzi con un pezzo di bistecca, la carne non ti ucciderà
direttamente. Ma ci sono elevate probabilità che mangiare carne possa ridurre la durata e la
qualità della vostra vita a lungo andare.
La American Dietetic
Association (il più importante gruppo di ricercatori, dottori, ecc. nel campo della
nutrizione) dice che tra i vegetariani si riporta una minore incidenza di infarto, cancro,
diabete e obesità rispetto ai carnivori. Alcuni sostengono che per ogni studio ce ne sia un
altro che dimostra il contrario, ma non è così in questo caso. La ricerca di un documento
scientificamente valido o di prove mediche che dimostrino il contrario vi darà filo da
torcere. Davvero, anche se non avessi avuto interesse per la sofferenza animale o per il
degrado ambientale, sarei diventata comunque vegetariana perché questa dieta è la migliore
per la mia salute. E come ho gia' fatto notare, mangiare carne comporta crudeltà verso gli
animali e un aumento del degrado ambientale, e tutto per una questione di preferenza di gusto
(che, comunque, può essere largamente soddisfatta dalle gustose alternative vegetali
disponibili)
Conclusioni:
Una cosa riguardo l'essere vegetariani che viene spesso ignorata è quanto questa scelta possa
rendere più coerenti. Personalmente, penso che l'integrità delle proprie azioni richieda
che, tra l'altre cose, cerchiamo di condurre una vita che sia il più compassionevole e
consapevole possibile. Per me questo significa che se c'è qualcosa che non vorrei fare io
personalmente, allora non dovrei pagare qualcun altro perché la faccia al posto mio. Perciò,
dal momento che non infliggo personalmente sofferenza agli animali, né li uccido, allora non
sostengo neanche il mercato della carne, andando in una macelleria a comprare questi poveri
animali fatti a pezzi e incartati.
Siamo una nazione di amanti degli animali, e ci scandalizziamo quando sentiamo casi di cani
arsi vivi o abbandonati. Ma anche polli e maiali ed altri animali meritano la nostra
compassione, Sono tutti animali intelligenti che sentono dolore e paura, anche se sono
trattati orribilmente, e la cosa triste è che non c'è nessuna legge a proteggerli. Se non
credete alle mie parole guardate il filmato Meet Your Meat e vedete con i vostri occhi quello
che succede. Ci opponiamo al lavoro minorile, e ci scandalizziamo quando pensiamo ai bambini
sfruttati nei paesi in via di sviluppo. Ma i macelli americani si basano ugualmente sullo
sfruttamento. Usano persone che lavorano illegalmente che non possono difendersi per la paura
di essere espulsi dal Paese. Le condizioni in questi posti sono cosi' terribili che il
ricambio annuale dei lavoratori è altissimo. Date una occhiata al sito di questa
organizzazione per il lavoro per conoscere la loro lotta contro
la Smithfield Foods
(il leader mondiale nella produzione di carne di pollo e tacchino, proprietario del marchio
Butterball). Siamo ambientalisti e ci scandalizziamo vedendo un Hummer giallo canarino nel
parcheggio del supermercato. Ma senza considerare la quantità di benzina consumate da un
Hummer o la quantità di gas ad effetto serra che emette, se mangiamo carne stiamo facendo una
scelta consapevole ancora più inquinante.
Gli Americani e gli Europei mangiano carne perché lo vogliono, non perché ne abbiano
bisogno. E lo fanno a spese degli animali, delle persone e dell'ambiente. Dovremmo davvero
considerare un cambio di alimentazione.
[ NdT: Per qualche consiglio su come fare: www.vegfacile.info ]
Versione originale:
Kathy Freston
Fonte: www.alternet.org
Link: http://www.alternet.org/envirohealth/49188
14.03.07
Versione italiana:
Fonte: www.agireora.org
Link: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=192
29.03.07
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